di Dubbio
Marzabotto consegna oggi,
mercoledì 23 settembre, la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese,
nonostante le polemiche suscitate dalla decisione. La sindaca del Pd Valentina
Cuppi ha confermato sia l’onorificenza sia la cerimonia, in programma al Teatro
Comunale: «Non mi interessano le polemiche: ritengo le motivazioni per il
conferimento assolutamente valide e le confermo».
Contro
la decisione si è schierata la Federazione Italiana Associazioni Partigiane
(FIAP), che, come riporta la Gazzetta di Bologna, contesta il significato del
riconoscimento proprio nella città simbolo degli eccidi nazifascisti di Monte
Sole.
Secondo
la Federazione, la cittadinanza ad Albanese non può essere considerata
semplicemente uno dei tanti riconoscimenti assegnati da un’amministrazione
comunale. «Il gonfalone del Comune di Marzabotto è decorato con la Medaglia
d’Oro al Valor Militare. La cittadinanza onoraria di Marzabotto non sarebbe un
riconoscimento fra i tanti, ma un atto compiuto in nome di quelle vittime e
della comunità che ne custodisce il ricordo».
La
FIAP ha chiesto quindi alla sindaca di considerare anche «l’impatto simbolico»
della decisione, richiamando il legame tra Marzabotto, Monte Sole e la memoria
degli eccidi nazifascisti del 1944.
La
Federazione precisa di non contestare il diritto di sostenere le posizioni
espresse da Albanese, ma ritiene che queste non debbano essere associate alla
storia della Resistenza italiana e alla memoria delle vittime di Monte Sole.
Il
passaggio più duro della presa di posizione riguarda il possibile accostamento
tra le vittime di Gaza e quelle degli eccidi nazifascisti. La FIAP parla di un
«parallelismo tacito, non dichiarato ma inequivocabile: le vittime di Gaza come
le vittime del nazifascismo, gli israeliani di oggi come i tedeschi di ieri».
Da
qui la durissima conclusione della Federazione: «È un insulto alla memoria,
oltre che un’inaccettabile narrazione antisemita, ed è tanto più grave che
avvenga a Marzabotto, laddove i nomi incisi sulle pietre chiedono l’esatto
contrario: precisione storica, distinzione, riconoscimento delle responsabilità
reali e coerenza con i valori della Liberazione trasfusi nella Costituzione».
Contrario
alla decisione si era dichiarato, già dopo l’annuncio, anche il capogruppo
consiliare di Marzabotto, Morris Battistini, che aveva definito la scelta
«un’offesa alla Memoria imperitura di Marzabotto e uno sfregio al simbolo di
pace che il paese, con le vittime di Monte Sole, porta con orgoglio in giro per
tutto il mondo».
Battistini ha annunciato che sarà presente alla
cerimonia di conferimento della cittadinanza e ha preannunciato un intervento
di dura disapprovazione.
Foto Gazzetta di Bologna
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