mercoledì 25 gennaio 2023

Ex insegnante uccisa, al via il processo per il cugino

Il delitto a fine ottobre 2021 a Gaggio Montano 


Si è aperto in mattinata davanti alla Corte di assise di Bologna il processo a Fabio Ferrari, imputato per l'omicidio della cugina Natalia Chinni, in ipotesi di accusa assassinata per futili motivi di vicinato il 29 ottobre 2021 mentre stava riparando la recinzione della sua proprietà a Santa Maria Villiana di Gaggio Montano, sull'Appennino bolognese.
    Ferrari e la cugina avevano litigato in passato e i loro rapporti erano da tempo rovinati.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, coordinati dal pm Antonello Gustapane, Chinni, 72 anni, insegnante in pensione, è stata uccisa da sette pallettoni sparati a bruciapelo, esplosi da un fucile illecitamente detenuto, arma che però non è mai stata trovata.
    Gravemente ferita, l'anziana era riuscita a raggiungere la propria auto per prendere il cellulare, poi, dopo essersi trascinata verso casa, aveva perso i sensi prima di riuscire a chiedere aiuto. In serata era stata ritrovata senza vita dal figlio. Ferrari era stato indagato da subito e il 14 dicembre scattarono i domiciliari, con ordinanza del Gip.
    La Corte, presidente Pierluigi Di Bari ha deciso sulle richieste di testimoni e consulenti avanzati dalle parti e si è riservata di valutare più avanti invece sull'istanza, anticipata dai difensori di Ferrari, avvocati Franco Oliva e Angelita Tocci, di fare un sopralluogo dove la vittima è stata uccisa. I familiari di Chinni sono parte civile, assistiti dall'avvocato Mario Bonati. Il dibattimento è stato aggiornato al 15 gennaio.

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