domenica 22 gennaio 2012

Convegno per 'guarire' il Parco agricolo dei Prati di Mugnano.





Non è stato un convegno al capezzale del ‘Parco dei Prati di Mugnano’ , è stata comunque una denuncia sul suo stato febbrile, l’incontro che si è tenuto ieri a Sasso Marconi in occasione della inaugurazione della mostra fotografica di Emilio Veggetti appunto sul parco e con visione allargata sull’Appennino bolognese.
Il parco, che si trova in territorio sassese ma è di proprietà del Comune di Bologna, rischia la ‘disgregazione’ perché l’ente proprietario, come tutti gli enti territoriali oggi giorno, è in difficoltà e quindi si sta guardando intorno per monetizzare quanto è possibile. Per Bologna un parco in territorio di Sasso Marconi è decisamente marginale e pensa quindi alla vendita di ciò che è richiesto dal mercato. La struttura che dà sede al ristorante è già stata venduta al gestore e si progetta di vendere ‘Casa Piazza’.
Si sta quindi operando per impedire l’emorragia strutturale e per preservare al parco la sua integrità. Il sindaco di Sasso Marconi Stefano Mazzetti, nel suo intervento, ha portato una ‘notizia di speranza’. Ha infatti ricordato che sono già stati avviati incontri con il Comune di Bologna e c’è la disponibilità a trovare un punto di incontro per riservare alla proprietà pubblica ‘Casa Piazza’ . Su questa direzione si intende proseguire.
L’intervento del ‘padre’ del parco, il professore Raffaele Mazzanti che all’epoca, componente di un organismo intercomunale, ebbe occasione di rendersi protagonista principale, ha ripercorso le tappe della vita del parco. La vasta area agricola, con relativi insediamenti abitativi e di servizio, dava sede tra l’altro ad un importante allevamento ovicolo: vi si allevavano anche le ‘faraone’ per il ‘buon dado Lombardi’. Il proprietario non trovando più remunerativa l’attività agricola, pensò quindi negli anni settanta di disfarsene, progettando di vendere l’impresa scorporandola per singoli fondi . A ciò si opposero i contadini e i braccianti, i quali, interessate le pubbliche istituzioni, riuscirono a costituirsi in cooperativa e a far acquistare l’area al comune di Bologna che ne fece un ‘parco agricolo ambientale’. La vicenda fece scalpore e il modo operativo fu persino preso ad esempio all’estero. “Ora sono gli stessi soci della cooperativa a dire che l’attività agricola non è remunerativa”, ha fatto notare Mazzanti che ha anche rilevato la scarsa attenzione degli enti territoriali al Parco dei Prati di Mugnano. All’incontro infatti, mentre per il Comune di Sasso Marconi era presente il sindaco, non vi erano i rappresentanti di Provincia e Regione, anche se invitati, e per il Comune di Bologna era presente un funzionario.
I rappresentanti del Cai hanno riferito che verrà potenziata e ampliata la rete senti eristica che mette in comunicazione la città di Bologna con la cintura collinare per agevolare la frequentazione verso la collina. In questo progetto il Parco dei Prati di Mugnano potrebbe svolgere un ruolo primario e divenire una meta degli escursionisti cittadini.
Il Gruppo di Studi ’10 Righe’, fra gli organizzatori dell’incontro, ha espresso l’ intenzione di ‘tenere il ferro caldo’, perché il ‘fabbro possa agire e mantenere intatta la magnifica area naturalistica.

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