martedì 18 agosto 2026

“Borghi di vini 2026”, l’Appennino si anima tra calici, sapori e musica

 



Un’estate tra vino, prodotti tipici, musica e convivialità nei borghi dell’Appennino bolognese. È questo lo spirito di “Borghi di vini 2026”, rassegna che propone una serie di appuntamenti dedicati alla valorizzazione dei piccoli centri dell’Appennino attraverso incontri, degustazioni, specialità gastronomiche e intrattenimento.

Il calendario prenderà il via sabato 20 giugno a Monghidoro e proseguirà per tutta l’estate fino a settembre, coinvolgendo diversi comuni e borghi del territorio.

Dopo l’appuntamento inaugurale, il programma proseguirà il 27 giugno a La Guarda, nel territorio di Loiano. A luglio saranno protagonisti Borgo Tazzola, nel comune di Pianoro, l’11 luglio, e Baigno, nel comune di Camugnano, il 18 luglio. Il 25 luglio la rassegna farà tappa a Qualto, nel comune di San Benedetto Val di Sambro.

Ad agosto sono invece in programma quattro appuntamenti: l’8 a Stagno, nel comune di Camugnano; il 12 a Zaccanesca, nel comune di San Benedetto Val di Sambro; il 21 a Castiglione dei Pepoli; il 29 a Roncastaldo, nel comune di Loiano.

La rassegna proseguirà a settembre con Montorio, nel comune di Monzuno, il 5 settembre, e si concluderà il 12 settembre a Camugnano.

Tutti gli appuntamenti si svolgeranno dalle 18 alle 24, offrendo ai partecipanti l’opportunità di vivere i borghi nelle ore serali attraverso un percorso che mette insieme enogastronomia, socialità e musica diffusa.

L’iniziativa, promossa con il coinvolgimento di Fojatonda e il sostegno di BCC Felsinea, punta così a portare attenzione sui piccoli centri dell’Appennino, trasformandoli per una sera in luoghi di incontro e di scoperta delle produzioni e delle tradizioni locali.

Un calendario itinerante che attraversa diversi comuni e che ha l’obiettivo di valorizzare, attraverso il vino e i sapori del territorio, il patrimonio dei borghi appenninici e la loro capacità di accogliere e fare comunità.

2 commenti:

  1. Scusate, sono tutte località famose per il vino. Immagino che la prossima festa possa essere per le cozze e vongole e poi arriverà anche il pesce spada.

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  2. AGRICOLTORI INGLESI: SOLDI PER NON PRODURRE CIBO, ALLARME FAME MONDIALE
    Agricoltori inglesi DENUNCIANO che viene offerto loro soldi per non produrre cibo.
    2.500 sterline all’anno per tre anni agli agricoltori che aderiscono al programma per smettere di fornire alimenti.
    Un contadino britannico racconta come il governo del Regno Unito stia offrendo denaro agli agricoltori affinché non producano cibo.
    Questi agricoltori ci stanno AVVISANDO che si sta sviluppando il piano per provocare una carestia mondiale.

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