giovedì 30 luglio 2026

Concerto sotto le stelle alla Torre di Montorio: la Banda Bignardi incanta il pubblico tra musica, storia e memoria

 



di Roberto Brusori

 

MONZUNO. Un suggestivo concerto sotto le stelle, tra storia, memoria e grande musica. La Banda "P. Bignardi" di Monzuno, ormai una vera e propria orchestra per qualità e repertorio, ha regalato nella serata di martedì 28 luglio un'esibizione di grande fascino nella cornice della Torre di Montorio, conosciuta anche come il Castello dei Cavalieri di Santo Stefano.

La storica torre, acquistata dalla famiglia Berti agli inizi dell'Ottocento, intorno al 1806, per opera del dottor Paolo Policarpo Berti, è ancora oggi di proprietà della stessa famiglia, che ha voluto ospitare l'evento in uno scenario di straordinario valore storico e paesaggistico.

Fondamentale il contributo dei volontari della Protezione Civile di Monzuno, impegnati nella gestione della viabilità e del parcheggio allestito nel campo adiacente alla strada per Montorio, oltre che nell'illuminazione dell'area e del percorso di accesso al castello, garantendo così sicurezza e accoglienza al numeroso pubblico.

Prima dell'inizio del concerto è intervenuto Andrea Marchi, presidente del Comitato regionale per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto, che ha ricordato le tragiche vicende che colpirono questi territori durante il passaggio delle truppe tedesche tra il 1944 e il 1945, con particolare riferimento agli eccidi di Monte Sole e Marzabotto. Un intervento dedicato al valore della memoria, definita un patrimonio da custodire e trasmettere alle nuove generazioni.

Marchi ha inoltre ricordato la figura dell'avvocato e partigiano Berti Arnoaldi Veli, conosciuto con il nome di battaglia "Checco", oggi sepolto nel cimitero di Montorio, accanto al castello.

Nel suo saluto, il sindaco di Monzuno Bruno Pasquini ha condiviso il significato delle parole di Andrea Marchi, ringraziando la famiglia Berti per aver aperto la propria dimora storica a un evento culturale di grande valore e rivolgendo un pensiero di gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito alla sua organizzazione.

Il programma musicale ha proposto un viaggio attraverso i grandi compositori, spaziando dai maestri dell'Ottocento, come Richard Wagner e Johann Sebastian Bach, fino alle celebri colonne sonore di Ennio Morricone. Gran finale con i bis richiesti dal pubblico, durante i quali il maestro Alessandro Marchi, come da tradizione, ha coinvolto gli spettatori nell'esecuzione de "Il pescatore" di Fabrizio De André.

Un concerto intenso e partecipato, reso ancora più suggestivo dalla cornice della Torre di Montorio: sotto un cielo stellato, con il canto delle cicale a fare da sottofondo e la luna silenziosa spettatrice, la musica ha regalato una serata destinata a rimanere nella memoria dei presenti.

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