lunedì 22 giugno 2026

Scoperti due bagarini online: rivendevano biglietti di concerti ed eventi sportivi.

 Recuperati oltre 300 mila euro, multe AGCOM per 450 mila euro



La Guardia di Finanza di Bologna ha concluso una complessa attività di verifica fiscale nei confronti di due cittadini bolognesi accusati di aver gestito un’attività abusiva di rivendita online di biglietti per concerti ed eventi sportivi, generando ricavi non dichiarati per oltre 330 mila euro.

L’indagine, denominata “Follow the Ticket”, è stata sviluppata dal Nucleo Speciale Beni e Servizi e condotta dai militari del Nucleo Operativo Metropolitano di Bologna, nell’ambito delle attività di contrasto al fenomeno del cosiddetto secondary ticketing, la pratica che consiste nell’acquisto massivo di biglietti attraverso i canali ufficiali per poi rivenderli a prezzi notevolmente superiori rispetto al valore nominale.

Secondo quanto accertato dagli investigatori, per quasi due anni i due responsabili avrebbero acquistato migliaia di titoli d’ingresso tramite piattaforme ufficiali come TicketOne, Ticketmaster e VivaTicket, utilizzando numerosi account, alcuni dei quali intestati a soggetti inesistenti. I biglietti venivano successivamente rimessi sul mercato attraverso la piattaforma online Viagogo, con consistenti rincari.

Nel corso degli accertamenti è emerso che oltre 3.000 biglietti sarebbero stati sottratti al circuito di vendita primaria e rivenduti online, generando un volume d’affari di circa 330 mila euro, interamente sottratto al Fisco.

A seguito della contestazione delle violazioni da parte della Guardia di Finanza, i due contribuenti hanno provveduto a regolarizzare la propria posizione fiscale, versando all’Erario le imposte dovute e le relative sanzioni.

L’attività investigativa non si è limitata agli aspetti tributari. La componente speciale delle Fiamme Gialle ha infatti trasmesso gli esiti degli accertamenti all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, che ha avviato il procedimento per le responsabilità amministrative connesse alla rivendita abusiva dei titoli di accesso. Al termine dell’istruttoria, l’Autorità ha comminato sanzioni pecuniarie per un importo complessivo di 450 mila euro.

L’operazione conferma l’impegno della Guardia di Finanza nel contrasto alle pratiche speculative che alterano il regolare funzionamento del mercato degli eventi culturali e sportivi, danneggiando sia i consumatori sia gli operatori del settore. L’azione delle Fiamme Gialle mira infatti a garantire trasparenza, correttezza della concorrenza e tutela degli utenti finali, spesso costretti ad acquistare i biglietti a prezzi notevolmente maggiorati rispetto a quelli ufficiali.

 

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