Negli ultimi mesi si sono verificati numerosi episodi di vandalismo ai danni dei monopattini elettrici, con particolare riferimento alla rimozione o al danneggiamento degli adesivi identificativi applicati sui veicoli. Una criticità che rischia di compromettere l'efficacia dei sistemi di identificazione introdotti per agevolare i controlli e garantire una maggiore responsabilizzazione degli utenti.
Gli adesivi identificativi, infatti, possono essere facilmente rimossi, alterati o resi illeggibili da chi intenda sottrarsi all'identificazione. Per questo motivo, Forza Italia Casalecchio ritiene opportuno avviare una riflessione sull'adozione di sistemi più efficaci e duraturi.
La proposta avanzata dal movimento è quella di valutare l'introduzione dell'incisione laser del numero identificativo direttamente sul telaio del monopattino. Un sistema che consentirebbe un'identificazione permanente del mezzo, rendendo estremamente difficile la rimozione del codice senza provocare danni evidenti alla struttura del veicolo.
«L'attuale sistema basato sugli adesivi presenta evidenti limiti pratici – afferma Daniela Tesol, delegata di Forza Italia Casalecchio per la Sicurezza e il Decoro Urbano –. Chiunque abbia intenzione di compiere atti vandalici o di eludere i controlli può rimuovere o danneggiare l'adesivo con relativa facilità. Riteniamo pertanto che l'incisione laser del numero identificativo direttamente sul telaio rappresenti una soluzione più efficace, duratura e sicura».
Secondo Forza Italia Casalecchio, l'incisione laser offrirebbe numerosi vantaggi: non può essere staccata come un adesivo, resiste agli agenti atmosferici e ai tentativi di manomissione e consente alle autorità di identificare il mezzo anche nel caso in cui eventuali elementi esterni risultino danneggiati o rimossi.
Per Daniela Tesol, questa soluzione rappresenterebbe uno strumento concreto per contrastare gli atti vandalici, migliorare l'efficacia dei controlli e garantire una maggiore certezza nell'identificazione dei monopattini in circolazione sul territorio.
«Si tratta di una proposta semplice e concreta – conclude Tesol – che mira a rafforzare il sistema di identificazione dei monopattini, contribuendo alla tutela della sicurezza urbana e al rispetto delle regole da parte degli utilizzatori».
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