martedì 26 maggio 2026

Operazione internazionale per il contrasto al traffico illecito di prodotti correlati alla salute. Rafforzati i controlli anche in Italia.

 Sequestro di milioni di farmaci illegali,  269 arresti, smantellato 66 gruppi criminali, chiuso 5.700 siti web illegali, pagine di social media e canali utilizzati per il commercio dei prodotti illegali


Si è svolta dal 10 al 23 marzo 2026 la XVIII edizione di “Pangea”, l’operazione internazionale finalizzata al contrasto del traffico illecito di farmaci e prodotti correlati alla salute, tra cui dispositivi medici, cosmetici e sigarette elettroniche. L’attività ha riguardato la repressione di reati connessi alla falsificazione, al contrabbando di prodotti legali, all’evasione fiscale, alla cattiva conservazione dei medicinali e ai furti nel settore farmaceutico.

L’operazione, coordinata a livello mondiale da INTERPOL, ha coinvolto novanta Paesi, concentrando l’attenzione sul monitoraggio del web — marketplace, social network, applicazioni di messaggistica e dark web — sulle ispezioni presso farmacie sospettate di commercio illecito e sul tracciamento di spedizioni postali sospette.

Lo sforzo congiunto di autorità doganali, enti regolatori e forze di polizia ha portato, a livello globale, al sequestro di oltre sei milioni di unità posologiche di farmaci contraffatti, per un valore superiore ai 15 milioni di dollari. Le attività investigative hanno inoltre consentito l’avvio di 392 indagini, l’esecuzione di 269 arresti, lo smantellamento di 66 gruppi criminali e la chiusura di circa 5.700 siti web illegali, pagine social e canali utilizzati per il commercio dei prodotti illeciti.

In Italia i controlli sono stati effettuati principalmente presso i maggiori hub aeroportuali dei corrieri espresso e delle Poste, individuati come punti strategici per l’elevato volume di spedizioni internazionali. Le verifiche sono state condotte da “team misti” composti dai militari dei NAS dei Carabinieri, personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, degli uffici USMAF e della Guardia di Finanza, con il supporto del Nucleo Carabinieri dell’Agenzia Italiana del Farmaco e dell’Ufficio Investigazioni della Direzione Antifrode ADM.

Grazie all’intensificazione dei controlli, sono state sequestrate quasi 20 mila unità di farmaci illegali e contraffatti diretti in Italia, per un valore stimato superiore ai 20 mila euro.

Le attività hanno evidenziato un incremento dell’importazione illecita di medicinali antiparassitari come ivermectina e fenbendazolo — quest’ultimo autorizzato esclusivamente per uso veterinario — tornati al centro dell’attenzione dopo il periodo pandemico per la loro promozione come presunti rimedi contro il cancro. Resta inoltre significativo il traffico illegale di sostanze dopanti e di prodotti cosiddetti “life style saving”, come i farmaci per la disfunzione erettile (sildenafil, tadalafil e vardenafil) e quelli destinati alla perdita di peso, tra cui semaglutide e altri inibitori GLP-1.

I sequestri effettuati durante la fase operativa hanno consentito l’avvio di ulteriori attività investigative congiunte tra Agenzia delle Dogane e Carabinieri per la Tutela della Salute, tuttora in corso.

Parallelamente, i Reparti Carabinieri Tutela Salute hanno intensificato sul territorio nazionale le attività ispettive presso farmacie, esercizi autorizzati alla vendita online di medicinali e siti web sospetti, con particolare attenzione alle vendite abusive da parte di soggetti non autorizzati. Sono state avviate ventiquattro nuove indagini che hanno permesso di individuare vendite illegali di farmaci in esercizi non autorizzati, tra cui alcuni negozi etnici, oltre a irregolarità relative a siti di vendita online di farmaci e parafarmaci con server registrati all’estero.

Nel corso delle operazioni sono state sequestrate oltre 13 mila unità posologiche di medicinali illegali e individuati 32 siti web clandestini, per i quali è stata avanzata al Ministero della Salute la proposta di oscuramento al fine di impedirne l’accesso dal territorio nazionale.

Anche la Guardia di Finanza ha svolto un ruolo rilevante attraverso controlli mirati basati su attività di analisi del rischio condotte dal Nucleo Speciale Beni e Servizi. I sequestri più significativi sono stati effettuati negli spazi doganali degli aeroporti di Aeroporto di Napoli-Capodichino, Aeroporto Internazionale di Pisa, Aeroporto di Roma-Ciampino, Aeroporto Leonardo da Vinci di Roma-Fiumicino e Aeroporto Marco Polo di Venezia, dove sono state rinvenute anche sostanze dopanti.

I Reparti Speciali del Corpo hanno inoltre contribuito all’oscuramento di ulteriori dieci siti web illegali di origine estera, grazie al monitoraggio intensificato della rete internet svolto dal Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche.

L’operazione ha permesso di raccogliere importanti elementi investigativi sul traffico internazionale di farmaci, intercettando nuovi trend di consumo nel mercato illecito e rafforzando la collaborazione tra le istituzioni impegnate nel contrasto a un fenomeno criminale in continua evoluzione.

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