Grande partecipazione delle scolaresche al progetto educativo. Sul podio Casalecchio di Reno e Mordano
di Paola Frontera
Trasformare
vecchi cellulari, asciugacapelli inutilizzati, sveglie elettriche e piccoli
elettrodomestici dimenticati nei cassetti in una risorsa per l’ambiente. È
questa la sfida lanciata da Hera con “Missione RAEE”, il progetto educativo
promosso nell’ambito del programma didattico della multiutility “La Grande
Macchina del Mondo”, che nel corso dell’anno scolastico ormai in conclusione ha
coinvolto decine di classi del territorio metropolitano di Bologna.
Primaria Carducci Casalecchio di Reno
L’iniziativa
ha saputo conquistare studenti, insegnanti e famiglie grazie a un approccio
coinvolgente e partecipativo, capace di unire gioco di squadra, educazione
ambientale ed economia circolare. Obiettivo della “missione”: raccogliere il
maggior quantitativo possibile di piccoli RAEE, i rifiuti da apparecchiature
elettriche ed elettroniche, imparando al tempo stesso il corretto conferimento
di materiali tanto diffusi quanto spesso poco conosciuti.
I risultati
raccontano il successo del progetto: complessivamente sono stati raccolti oltre
1.200 chilogrammi di piccoli rifiuti elettronici, destinati ora al recupero di
preziose materie prime e al riutilizzo all’interno dei cicli produttivi. Un
traguardo importante che testimonia la crescente sensibilità delle nuove
generazioni verso la tutela dell’ambiente e l’uso responsabile delle risorse
naturali.
“Missione
RAEE” ha alternato attività didattiche in aula a momenti pratici di raccolta,
arricchiti anche dall’utilizzo dell’ECOgame “Missione RAEE – Il pianeta del
futuro”, strumento pensato per coinvolgere i ragazzi in modo dinamico e
interattivo sui temi della sostenibilità.
A rendere
ancora più stimolante il percorso è stata la gara finale tra gli istituti
partecipanti. La classifica è stata elaborata considerando i quantitativi
raccolti, il numero delle classi coinvolte e i giorni effettivi di raccolta.
A
conquistare il primo posto è stata la scuola primaria “Carducci” di Casalecchio
di Reno. Seconda classificata la primaria “Aldo Moro” di Mordano, mentre il
terzo gradino del podio è andato alla primaria “Tovoli”, ancora di Casalecchio
di Reno.
Le cerimonie
di premiazione si sono svolte nei rispettivi comuni alla presenza delle
istituzioni locali. A Casalecchio di Reno hanno partecipato l’assessora
all’Ambiente e alla Scuola Alice Morotti e la presidente del Consiglio comunale
Alice Menzani; a Mordano era presente il sindaco Nicola Tassinari.
Complessivamente
il progetto ha coinvolto 13 scuole e 65 classi del territorio metropolitano
bolognese. Oltre agli istituti saliti sul podio, hanno ricevuto un attestato di
partecipazione e un premio simbolico anche la primaria “Garibaldi” e la
secondaria di primo grado “Marconi” di Casalecchio di Reno; la primaria
“Pezzani” e la secondaria di primo grado “Gianni Rodari” di San Lazzaro di
Savena; le scuole imolesi secondaria di primo grado IC2 e Costa e le primarie
Campanella, Pulicari, Rodari e Rubri-Zolino.
L’iniziativa conferma il valore della collaborazione tra scuola, famiglie e territorio nella diffusione di buone pratiche ambientali, dimostrando come anche i più piccoli possano diventare protagonisti concreti della transizione ecologica.
Stiamo già raschiando il barile, i rifiuti servono tanto quanto le materie prime utili alla produzione di apparecchiature nuove, quelle digli studenti sono gratis, Hera fa business travestito da buona volontà, io non gli darei niente gratis.
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