mercoledì 13 maggio 2026

Croatti (M5S): “La montagna non si declassa. A Roma al fianco dei Comuni montani”

 



“Questa mattina ho partecipato con convinzione alla manifestazione davanti a Palazzo Montecitorio, organizzata dal Coordinamento dei Comuni, per dare voce a chi non accetta di vedere il proprio territorio cancellato o declassato da decisioni burocratiche calate dall’alto”.

Con queste parole il senatore del Movimento 5 Stelle Marco Croatti ( nella foto) è intervenuto sulla protesta svoltasi a Roma contro la declassificazione dei Comuni montani, iniziativa che ha riunito amministratori locali e cittadini sotto lo slogan “Insieme con le nostre comunità”.

Al centro della mobilitazione, il recente Dpcm che ha escluso 346 comuni italiani dalla classificazione montana, con il conseguente rischio di perdere fondi, agevolazioni e servizi considerati essenziali per le aree interne del Paese. Fra i declassati, Sasso Marconi e  Marzabotto.

Secondo Croatti, il provvedimento rappresenta “un’ingiustizia che condanna territori e cittadini”, ignorando le difficoltà strutturali, logistiche e climatiche che caratterizzano la vita nelle zone montane.

“La perdita dello status di comune montano – sottolinea il senatore – significa rinunciare ai fondi Fosmit, alle premialità agricole, al bonus nuovi nati e alle agevolazioni sul riscaldamento. Ma il danno più grave riguarda la scuola: senza deroghe, molte classi montane rischiano di scomparire, costringendo bambini e famiglie a spostamenti sempre più difficili e favorendo lo spopolamento dei piccoli centri”.

Nel corso dell’intervento, Croatti ha inoltre criticato duramente l’azione del Governo, accusato di “svuotare le aree interne per decreto”, e ha espresso apprezzamento per la risposta della Regione Emilia-Romagna, che ha annunciato misure di sostegno per i comuni esclusi dalla classificazione.

“È positivo – ha dichiarato – il pronto intervento della Regione Emilia-Romagna, che ha deciso di coprire con proprie risorse i tagli derivanti dalle decisioni governative, dimostrando una sensibilità che a Roma purtroppo manca”.

Croatti ha ricordato anche che nove comuni hanno già presentato ricorso al Tar del Lazio contro il provvedimento, definendo l’iniziativa “un segnale di resistenza istituzionale” contro criteri ritenuti troppo numerici e lontani dalla realtà dei territori.

“Non si tratta soltanto di una questione amministrativa – conclude il senatore pentastellato – ma di una vera battaglia di dignità. I piccoli comuni montani rappresentano presidi fondamentali di legalità, cultura, sostenibilità ambientale e coesione sociale. Saremo il megafono di queste comunità nelle sedi istituzionali. La montagna non si declassa: si sostiene e si valorizza”.

Nessun commento:

Posta un commento