La
delicatezza dei colori, la leggerezza delle sfumature e la creatività degli
allievi diventano protagoniste della mostra “Acquarellando… vai!”, iniziativa
artistica ospitata nella Sala comunale R. Giorgi di Sasso Marconi.
L’esposizione
raccoglie le opere realizzate dagli allievi di Anna Maria Bastia, insegnante e
guida del laboratorio artistico che negli anni ha saputo coinvolgere numerosi
appassionati della pittura ad acquerello. In mostra i lavori di Cristina
Balboni, Ivana Crisalli, Sabrina Dall’Olio, Adriano Franchi, Roberto Galeotti,
Maria Gandolfi, Paolo Gandolfi, Maria Pia Gherij, Cristina Nuvoli, Cristina
Picart e Sara Saldi, affiancati dalle creazioni degli stessi insegnanti e
collaboratori del progetto.
La rassegna
sarà visitabile da sabato fino a domenica 24 maggio presso la Sala comunale R.
Giorgi, in via del Mercato 13. L’ inaugurazione si è tenuta oggi, sabato 9 maggio, alle ore 17.
L’ingresso è
libero, offrendo così a cittadini e visitatori l’opportunità di avvicinarsi
all’arte dell’acquerello e di apprezzare un percorso espositivo fatto di
sensibilità, tecnica e passione. Le opere raccontano paesaggi, emozioni e
scorci di vita quotidiana attraverso una tecnica pittorica raffinata e
suggestiva, capace di valorizzare trasparenze e giochi di luce.
La mostra
rappresenta anche un momento di incontro culturale per la comunità di Sasso
Marconi, confermando il valore delle iniziative artistiche locali come
occasione di partecipazione, condivisione e valorizzazione dei talenti del
territorio.
«Portare
in mostra i lavori degli allievi rappresenta per loro una bellissima esperienza
emotiva — spiega Anna Maria Bastia ( nella foto) — perché significa esporre le proprie opere
al pubblico, ma è anche motivo di grande gratificazione per l’impegno e la
costanza dimostrati nell’apprendere una nuova tecnica artistica».
L’insegnante sottolinea come il suo obiettivo
principale sia quello di avvicinare le persone all’arte attraverso la pittura
ad acquerello, valorizzando al tempo stesso l’espressività personale di ciascun
partecipante. «Cerco di far emergere la personalità di ogni allievo, affinché
possa sviluppare una propria identità artistica riconoscibile».
Il percorso didattico prende avvio da
esercizi di osservazione e disegno dal vero, spesso attraverso composizioni di
natura morta che vengono successivamente dipinte ad acquerello. «Con il tempo —
racconta Bastia — i lavori diventano progressivamente più complessi, seguendo
il livello di acquisizione della tecnica e tenendo conto anche delle
inclinazioni personali e dei soggetti che ciascuno preferisce rappresentare».
Accanto all’attività pratica, non
manca l’attenzione alla formazione culturale e artistica degli allievi. «Li ho
accompagnati a visitare mostre di artisti contemporanei, ma soprattutto
esposizioni dedicate ai grandi maestri. Avvicinarsi all’arte è fondamentale per
chi desidera fare arte».
Per Anna Maria Bastia, la pittura rappresenta inoltre uno strumento di crescita personale e di benessere. «Dipingere è di grande aiuto perché, come dico sempre, con uno strumento in mano non si è mai soli: che sia una biro per chi scrive, uno strumento musicale per chi suona o, nel nostro caso, un pennello».
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