Tra emergenze e solidarietà: una comunità che cresce e non dimentica
di Roberto Brusori
Affonda le proprie radici nel 19 marzo 1981 la storia della Pubblica Assistenza di Vado, nata grazie all’iniziativa di un gruppo di cittadini, come ricorda ancora oggi una targa commemorativa. L’obiettivo iniziale era chiaro: dotare il territorio di un’ambulanza a servizio delle numerose attività sportive locali – dalle gare ciclistiche al calcio, fino alle competizioni di go-kart – in un’epoca in cui reperire un mezzo di soccorso era complesso e spesso necessario richiederlo da Bologna.
Dopo aver frequentato corsi di primo soccorso presso la Pubblica Assistenza Città di Bologna, i primi volontari avviarono concretamente il progetto acquistando una prima ambulanza usata, destinata inizialmente all’assistenza durante le manifestazioni sportive. La prima sede fu allestita lungo la strada a Vado, davanti all’officina Cora, ma ben presto il servizio si ampliò, arrivando a coprire interventi nelle 24 ore per emergenze domestiche, sul lavoro e su strada.
In quegli anni pionieristici, il sistema organizzativo era essenziale ma efficace: le chiamate arrivavano tramite il telefono dell’officina Cora, da passanti mentre i primi volontari – tra cui il barbiere del paese, lo stesso titolare dell’officina e altri cittadini formati – garantivano la presenza operativa.
Successivamente, l’associazione, grazie all’amministrazione comunale, si dotò di una sede più confortevole, negli spazi che oggi ospitano gli uffici della delegazione comunale di Vado. Per sostenere le attività, vennero avviate iniziative di autofinanziamento, come la raccolta di carta, ferro e stracci sul territorio, il cui ricavato veniva reinvestito nell’acquisto di attrezzature e vestiario per il soccorso. Con il tempo, grazie anche a donazioni di istituti bancari e cittadini, il parco mezzi si è progressivamente ampliato con nuove ambulanze.
Alla guida dell’associazione si sono succeduti diversi presidenti che hanno contribuito alla sua crescita: Loris Giorgi (1981-1994), Giuliano Franchini (1994-2019, oggi presidente onorario e nella foto accanto), Giuseppe Tonelli (2019-2022), Maurizio Rossi (2022-2025) e, dal 2025, Mirko Fantini, attualmente in carica.
Nel corso degli anni, i presidenti e i rispettivi consigli direttivi hanno consolidato il ruolo della Pubblica Assistenza, ampliando il numero dei volontari, potenziando i mezzi sia per il soccorso urgente sia per i servizi non urgenti, e sviluppando attività legate anche alla protezione civile.
Una realtà nata dal bisogno e cresciuta grazie alla solidarietà, una storia fatta di impegno, solidarietà e presenza costante. La Pubblica Assistenza di Vado continua a rappresentare un punto di riferimento fondamentale per la comunità, grazie anche alla stretta collaborazione con il gruppo volontari di Protezione Civile di Monzuno, i vigili del fuoco del distaccamento di Monzuno e con le diverse amministrazioni comunali del territorio.
Tra gli interventi più significativi degli ultimi anni, resta impresso il contributo fornito durante l’emergenza alluvionale del maggio 2023, che ha colpito duramente Vado e il territorio di Monzuno. Un impegno concreto, che testimonia la capacità operativa e lo spirito di servizio dell’associazione.
Nel tempo, accanto alle attività di emergenza, si sono sviluppati anche importanti progetti di prevenzione e formazione: corsi di primo soccorso rivolti a cittadini e scuole, e la diffusione dei defibrillatori (DAE) nelle frazioni del Comune grazie al progetto “Monzuno cardioprotetto”, sostenuto da Emil Banca e da numerosi cittadini.
Un passaggio importante nella crescita dell’associazione è stato, nel 2000, l’inaugurazione della nuova sede: una struttura ampia e funzionale, dotata di sala corsi, spazi per attività sociali, garage e dormitori. Parallelamente, il servizio di soccorso si è progressivamente professionalizzato, anche grazie alla collaborazione con il 118, all’inserimento di infermieri e all’assunzione di personale dipendente tra soccorritori e autisti, garantendo così continuità e qualità negli interventi.
Momenti difficili non sono mancati, come durante la pandemia da Covid-19, quando volontari e operatori dipendenti hanno affrontato con coraggio e professionalità una delle sfide più dure, operando in sicurezza e offrendo assistenza ai pazienti in un contesto di grande emergenza sanitaria.
Accanto all’attività operativa, l’associazione ha sempre promosso momenti di aggregazione e vita sociale: feste estive e natalizie in piazza a Vado, eventi culturali e iniziative per famiglie, fino alla recente partecipazione alla sfilata di Carnevale 2026, con i volontari travestiti da RIS di Parma. Non manca inoltre la tradizione del calendario annuale, distribuito sul territorio, il cui ricavato contribuisce a finanziare progetti e attrezzature. Con il ricavato delle recenti feste sociale è stato acquistato il dispositivo LUCAS per le compressioni toraciche automatiche in caso di arresto cardiaco.
Significative anche le occasioni di condivisione interna, come le gite sociali, pensate per rafforzare il legame tra volontari e cittadini.
Tutti questi aspetti sono stati ricordati dal presidente Mirko Fantini nel suo intervento durante l’incontro del 28 marzo nel piazzale della sede. Un discorso sentito e a tratti commosso, soprattutto nel ricordo dei volontari che non ci sono più o che hanno concluso il loro servizio, ma che hanno contribuito in modo determinante alla crescita dell’associazione. Fantini ha inoltre espresso parole di orgoglio e riconoscenza per volontari e dipendenti, sottolineandone impegno, professionalità e umanità.
Alla cerimonia erano presenti anche il sindaco di Monzuno Bruno Pasquini, che ha portato il saluto e il ringraziamento dell’amministrazione, e l’assessora Monica Morini, che ha letto una lettera di elogio per l’attività svolta. Presente anche il sindaco di San Benedetto Val di Sambro Alessandro Santoni, che ha esteso il ringraziamento a nome dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese.
Momento particolarmente toccante è stata la testimonianza di Ermanno Morandi, tra i primi soccorsi nel 1981 dopo un grave incidente motociclistico, che ha voluto esprimere ancora oggi la propria gratitudine per la tempestività e la professionalità ricevute.
Alla giornata hanno partecipato inoltre i Carabinieri di Vado, i volontari Avis di Monzuno e le Pubbliche Assistenze di Val Sambro e Sasso Marconi, realtà con cui esiste una consolidata collaborazione. Nel corso dell’evento sono state consegnate pergamene e medaglie ai soci con 20 e 30 anni di attività, oltre a piccoli omaggi per tutti i presenti.
La celebrazione si è conclusa con un momento conviviale, tra buffet, torta, brindisi e karaoke, rinnovando l’appuntamento per la tradizionale festa estiva in piazza.
Una storia lunga oltre quarant’anni che continua a guardare al futuro, senza dimenticare le proprie radici.
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