sabato 11 aprile 2026

Appennino, risorse e contraddizioni: eccellenze locali e assenze pesanti alla Fiera Agricola di Vergato

 



Qui in Appennino la terra — seppur limitata — continua a offrire prodotti d’eccellenza. Un patrimonio che potrebbe contribuire, almeno in parte, a compensare la diminuzione delle produzioni provenienti dagli ettari di pianura, messi a dura prova dalle alluvioni e dalle nuove perimetrazioni. Queste ultime, infatti, rischiano di escludere molte aziende dai contributi in caso di future calamità naturali, salvo che gli imprenditori agricoli non sostengano personalmente i costi assicurativi — sempre ammesso che riescano a trovare compagnie disposte a offrire copertura e supporto.

In questo contesto, diventa fondamentale un’azione politica concreta, capace di rafforzare il sistema agricolo e zootecnico attraverso lo sviluppo di filiere locali, che valorizzino l’intero ciclo produttivo: dalla coltivazione alla trasformazione sul territorio.

Eppure, a fronte di queste esigenze, emerge una contraddizione evidente. Oggi a Vergato, in occasione della Fiera Agricola — giunta alla sua 39ª edizione — manca proprio uno degli attori principali: i venditori di macchinari agricoli. Un’assenza che rappresenta, con ogni probabilità, un caso unico nella storia della manifestazione.

Il rischio è che, al di là delle dichiarazioni e delle presentazioni formali, si resti fermi a parole scritte o a diapositive proiettate, senza un reale riscontro operativo.

Nel frattempo, sulle tavole continuano ad arrivare prodotti di provenienza europea ed extraeuropea, spesso ultra-processati. Parallelamente, cresce il numero di locali — più simili a “mangifici” — che propongono calici di alcol accompagnati da alimenti surgelati o da basi per pizze e focacce realizzate con farine di origine incerta.

Una distanza sempre più marcata tra le potenzialità del territorio e le scelte concrete del mercato.

(Inviato da Dubbio)

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