giovedì 26 marzo 2026

Nevicata sull’Appennino bolognese: sorpresa e disagi contenuti tra Medelana, Monzuno e Vergato

 




«Questa mattina, a Medelana, ci siamo svegliati così». Con una punta di compiacimento e divertimento, l’ingegner Mauro Filippini racconta il risveglio imbiancato nella frazione di Marzabotto, offrendo un’immagine efficace della sorpresa che ha accompagnato l’arrivo della neve.

Le precipitazioni erano state ampiamente annunciate, ma in pochi si aspettavano un accumulo così significativo a quota 750 metri, l’altitudine di Medelana. Una sorpresa condivisa anche da altri centri dell’Appennino bolognese posti alla stessa quota, dove il manto nevoso ha superato le previsioni.

A Monzuno, i mezzi spazzaneve sono entrati in azione fin dalle prime ore del mattino, lavorando senza sosta per garantire la viabilità. «Tutto è stato affrontato con efficacia – spiega il sindaco Bruno Pasquini –. Abbiamo registrato qualche ritardo, ma non è possibile intervenire ovunque nello stesso momento. In particolare, abbiamo dovuto concentrare gli sforzi sul tracciato che conduce a Trasasso per consentire un intervento d’emergenza. Nel complesso, possiamo ritenerci soddisfatti. D’altronde, le nevicate sono situazioni a cui siamo abituati a far fronte».

Più tranquillo il quadro a Vergato, dove non si segnalano criticità rilevanti. Il vicesindaco Stefano Pozzi sottolinea come la situazione sia rimasta sotto controllo: «Qualche ritardo è inevitabile in queste circostanze, ma il fatto che non abbia nevicato in modo significativo a fondo valle ha permesso interventi rapidi ed efficaci nelle zone collinari. Si è verificato solo un intoppo sulla provinciale di Tolè, prontamente risolto grazie all’intervento dei mezzi della Città Metropolitana».

Nel complesso, la nevicata ha regalato scenari suggestivi all’Appennino, senza però causare disagi rilevanti, grazie a una gestione tempestiva e coordinata degli interventi sul territorio.

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