La Biblioteca Comunale di Marzabotto ospiterà giovedì
12 marzo 2026, alle ore 20.30, un nuovo appuntamento della rassegna culturale
“Giovedì… Libri!”. Protagonista della serata sarà lo scrittore Jean Pascal Marcacci, che presenterà il suo
volume Storia del nudismo, dedicato
all’evoluzione del nudo-naturismo in Italia tra tolleranza sociale e momenti di
repressione.
Durante l’incontro l’autore dialogherà con Giorgio Finzi e Luigi
Bolelli, fondatori nel 1970 della struttura naturista Ca’ le Scope a
Monte Sole. Il confronto offrirà l’occasione per ripercorrere la nascita e lo
sviluppo del movimento naturista nel nostro Paese, mettendo in luce il percorso
culturale e sociale che ha accompagnato la rivendicazione del diritto a vivere
il nudismo come scelta personale e stile di vita.
Il libro racconta le esperienze di
donne e uomini che hanno contribuito alla diffusione dell’idea naturista,
evidenziando come il tema sia rimasto a lungo al centro di un equilibrio
delicato tra accettazione e restrizioni normative.
La biblioteca resterà aperta dalle 20.00 alle 22.00 per consentire al pubblico di partecipare all’incontro e approfondire i contenuti del volume.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Marzabotto nell’ambito delle attività culturali della biblioteca.
Certo che l'Amministrazione di Marzabotto pone dei temi interessantissimi, coinvolgenti, ce lo chiedevamo tutti in paese, spero ci spiegheranno quando Adamo e Eva si coprirono con le foglie di fico le parti intime.
RispondiEliminaNon saprei se ridere o piangere. Sul Monte Sole, teatro di episodi, i più atroci, accaduti nell'ultimo conflitto mondiale, ricordati ovunque e tutto l'anno su reti televisive e giornali, Marzabotto docet, vi è anche nei pressi un insediamento di campi nudisti, credo gestito dal Movimento Naturisti tra i più importanti d'Europa. Anche in questo contesto non si perde occasione per propagandare, pensate un po', il percorso culturale che contraddistingue detto movimento in termini di diritti su scelte personali e di stili di vita. Location, libreria di Marzabotto. Personalmente non ho nulla contro tutti i nudisti e il Movimento per carità. Mi sembra solo paradossale se non assurdo sapere che esiste un campo nudisti su quei luoghi. La cosa stride come i freni del carretto di una volta e che ti faceva venire la "pelle d'oca"
RispondiEliminacampo nudisti le scope, all'inizio dovettero porre teloni scuri nel recinto perché molti andavano a curiosare furtivamente, erano poi quelli che il giorno della commemorazione andavano in piazza gonfiando il petto.
RispondiElimina