sabato 21 marzo 2026

Emil Banca cresce nel 2025: oltre 12 miliardi di mezzi amministrati e utile a 49,2 milioni

 


di Filippo Benni


Più grande, più innovativa e sempre più radicata nei territori. Emil Banca chiude il 2025 con risultati solidi, superando la soglia simbolica dei 12 miliardi di euro di mezzi amministrati e confermando il proprio ruolo di riferimento per famiglie e imprese in Emilia e nel mantovano.

Crescono impieghi, raccolta e clienti

Nel corso dell’anno, gli impieghi totali hanno superato i 4 miliardi di euro, segnando un aumento dell’1,2% rispetto al 2024, trainati in particolare dalla ripresa dei mutui casa (+11% erogati). La raccolta complessiva ha oltrepassato gli 8 miliardi di euro (+3%), contribuendo a portare i mezzi amministrati a oltre 12 miliardi (+2,3%).

La crescita è diffusa su tutto il territorio: nell’area Est dell’Emilia (province di Bologna e Ferrara) si registra un incremento di quasi 120 milioni di euro, mentre nell’area Ovest (Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza e Mantova) l’aumento sfiora i 150 milioni. In aumento anche i clienti primari, cresciuti di circa 1.500 unità.

Sostegno a famiglie, PMI e start-up

Il 2025 ha visto un rafforzamento dell’attività creditizia, con nuovi finanziamenti deliberati per 1,135 miliardi di euro (+9,3%) e un Prodotto Bancario Lordo in crescita di circa 280 milioni.

Particolare attenzione è stata dedicata al comparto dell’innovazione: tra i clienti figurano 106 start-up innovative e 66 PMI innovative, pari rispettivamente al 16% e al 31% del totale regionale. A Bologna, oltre una start-up innovativa su cinque e più di una PMI innovativa su tre si affidano alla banca.

Sul fronte delle famiglie, sono stati erogati 1.980 mutui per l’acquisto della prima casa, per un valore complessivo di 248 milioni di euro.

Forte spinta sulla sostenibilità

Cresce in modo significativo anche la finanza sostenibile: la raccolta ESG (Wealth ESG) ha registrato un incremento del 172%, pari a 33 milioni di euro.

Solidità patrimoniale ai vertici

La banca rafforza ulteriormente i propri indicatori: il Cet1 Capital Ratio sale al 22,3% (+3,5% rispetto al 2024), mentre il rapporto tra crediti deteriorati e impieghi scende al 2,86%, tra i livelli più bassi del sistema bancario.

Il bilancio si chiude con un utile netto di 49,2 milioni di euro.

Passini: “Modello solido tra economia e impatto sociale”

“Abbiamo chiuso sfiorando i 50 milioni di euro, contro i circa 60 dello scorso anno, ma resta un risultato ampiamente positivo”, spiega il direttore generale Matteo Passini. “Conferma la validità del nostro modello, che coniuga risultati economici e ricadute sociali. Il miglioramento del rating sociale e ambientale, passato da A+ a AA-, ne è la prova”.

Passini sottolinea anche le scelte strategiche adottate: “Il calo del costo del denaro ha inciso sul margine d’interesse, ma abbiamo deciso di favorire la raccolta a scadenza e contenere gli spread sui prestiti, rinunciando a parte dei margini. A ciò si aggiungono gli investimenti per l’apertura di nuove filiali a Fidenza e Spilamberto. Le Bcc non puntano a distribuire utili, ma a rafforzarsi per sostenere l’economia reale”.

Galletti (nella foto): “Banca solida e solidale”

Sulla stessa linea il presidente Gian Luca Galletti: “Il 2025 ci consegna una banca solida e solidale, capace di sostenere le famiglie e accompagnare le imprese verso un futuro più sostenibile”.

Nel corso dell’anno, insieme ai 33 Comitati soci locali, Emil Banca ha destinato oltre 3 milioni di euro tra erogazioni liberali e sponsorizzazioni, contribuendo a più di 1.300 iniziative sociali, culturali e sportive (+20% rispetto al 2024).

In vista dell’assemblea del 26 aprile, sarà proposta una remunerazione del 4% per i soci, tra dividendi e rivalutazioni, per un totale di 3 milioni di euro destinati a rimanere nelle comunità locali. Per il 2026 è previsto inoltre un aumento del fondo per attività benefiche, che passerà da 2 a 2,5 milioni di euro.

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