domenica 22 marzo 2026

Affluenza al referendum: Bologna e la cintura trainano, Emilia-Romagna sopra la media ma resta il divario con la montagna

 



Il dato complessivo mostra una dinamica abbastanza chiara: l’Emilia-Romagna parte già sopra la media nazionale a mezzogiorno (19,44%) e consolida il vantaggio alle 19 (46,29%), segno di una mobilitazione elettorale solida e diffusa durante tutta la giornata.

Bologna città si distingue nettamente:

  • 21,57% alle 12 (oltre 2 punti sopra la media regionale)
  • 49,23% alle 19 (quasi 3 punti sopra)

Questo indica un elettorato urbano più reattivo e probabilmente più sensibile al tema referendario.

Andamento generale (12 → 19)

Il salto tra mezzogiorno e sera è significativo ovunque:

  • Regione: +26,85 punti
  • Bologna: +27,66 punti

Questo incremento consistente suggerisce che molti elettori votano nel pomeriggio, comportamento tipico quando non ci sono code o urgenze mattutine.

Differenze territoriali

1. Prima cintura bolognese (più partecipazione)

  • Casalecchio di Reno: 21,71% → 50,96%
  • Sasso Marconi: 20,55% → 49,96%

Qui si superano o si sfiorano i livelli di Bologna città. Sono aree:

  • più urbanizzate
  • meglio collegate
  • con elettorato spesso più attivo politicamente

2. Appennino “intermedio” (buoni livelli ma più variabili)

  • Marzabotto: 20,94% → 46,51%
  • Grizzana Morandi: 20,70% → 43,60%
  • Castel d’Aiano: 21,23% → 43,85%

Alcuni comuni tengono bene già dalle 12, ma poi crescono meno rispetto alla pianura.

3. Aree montane periferiche (affluenza più bassa)

  • Alto Reno Terme: 14,72% → 40,21%
  • Camugnano: 15,58% → 40,46%

Qui il dato resta più contenuto per fattori strutturali:

  • popolazione più anziana
  • minore densità abitativa
  • maggiori difficoltà logistiche

Lettura complessiva

  • Partecipazione buona e omogenea, senza crolli drastici
  • Divario città–montagna evidente, ma non estremo
  • Crescita pomeridiana decisiva in tutti i territori

In sintesi:
L’Emilia-Romagna conferma la sua tradizione di alta partecipazione, con Bologna e la cintura urbana come motore, mentre le aree più periferiche restano indietro ma comunque su livelli dignitosi.

Se vuoi, posso anche confrontare questi dati con referendum o elezioni precedenti per capire se l’affluenza è in crescita o in calo.

1 commento:

  1. sarà che nella teoria dell'inversamente proporzionale Bologna centrica ha la presunzione che LORO andando a 100km/h anche la periferia segua. Invece dovrebbero rallentare e guardare quanto la montagna è lasciata indietro.

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