Il
dato complessivo mostra una dinamica abbastanza chiara: l’Emilia-Romagna parte già sopra la media nazionale a mezzogiorno
(19,44%) e consolida il vantaggio alle 19 (46,29%), segno di una
mobilitazione elettorale solida e diffusa durante tutta la giornata.
Bologna città si
distingue nettamente:
- 21,57% alle 12 (oltre 2 punti
sopra la media regionale)
- 49,23% alle 19 (quasi 3 punti
sopra)
Questo indica un elettorato urbano più reattivo e
probabilmente più sensibile al tema referendario.
Andamento generale (12 → 19)
Il salto tra mezzogiorno e sera è significativo
ovunque:
- Regione: +26,85 punti
- Bologna: +27,66 punti
Questo incremento consistente suggerisce che
molti elettori votano nel pomeriggio,
comportamento tipico quando non ci sono code o urgenze mattutine.
Differenze territoriali
1. Prima cintura
bolognese (più partecipazione)
- Casalecchio di Reno: 21,71% →
50,96%
- Sasso Marconi: 20,55% → 49,96%
Qui si superano o si
sfiorano i livelli di Bologna città. Sono aree:
- più urbanizzate
- meglio collegate
- con elettorato spesso più
attivo politicamente
2. Appennino “intermedio” (buoni livelli ma più variabili)
- Marzabotto: 20,94% → 46,51%
- Grizzana Morandi: 20,70% →
43,60%
- Castel d’Aiano: 21,23% →
43,85%
Alcuni comuni tengono bene già dalle 12, ma poi crescono meno rispetto alla pianura.
3.
Aree montane periferiche (affluenza più bassa)
- Alto Reno Terme: 14,72% →
40,21%
- Camugnano: 15,58% → 40,46%
Qui il dato resta più
contenuto per fattori strutturali:
- popolazione più anziana
- minore densità abitativa
- maggiori difficoltà logistiche
Lettura complessiva
- Partecipazione buona e omogenea,
senza crolli drastici
- Divario città–montagna evidente,
ma non estremo
- Crescita pomeridiana decisiva
in tutti i territori
In sintesi:
L’Emilia-Romagna conferma la sua tradizione di alta partecipazione, con Bologna e la cintura urbana come motore,
mentre le aree più periferiche restano indietro ma comunque su livelli
dignitosi.
Se vuoi, posso anche confrontare questi dati con referendum o elezioni precedenti per capire se l’affluenza è in crescita o in calo.
sarà che nella teoria dell'inversamente proporzionale Bologna centrica ha la presunzione che LORO andando a 100km/h anche la periferia segua. Invece dovrebbero rallentare e guardare quanto la montagna è lasciata indietro.
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