venerdì 6 febbraio 2026

Nel 2026 riasfaltate 17 strade provinciali: il piano della Città metropolitana di Bologna

 



Nel 2026 saranno riasfaltate 17 strade provinciali del territorio bolognese. Lo annuncia la Città metropolitana di Bologna, impegnata in questi giorni negli interventi di riparazione “a freddo” delle buche provocate dal maltempo e dalle piogge persistenti.

Le asfaltature prenderanno il via non appena le condizioni climatiche lo consentiranno. Ove necessario, agli interventi superficiali si affiancheranno risanamenti più profondi, indispensabili nei tratti maggiormente deteriorati.

Le strade provinciali interessate dal piano di riasfaltatura sono:

·         SP1 Palata, tratti tra i Comuni di San Giovanni in Persiceto e Crevalcore

·         SP2 Via delle Budrie, tra Le Budrie e La Villa (Comune di San Giovanni in Persiceto)

·         SP12 Basso Reno, tra le progressive 16+500 e 19+500, nel Comune di Galliera

·         SP19 San Carlo, nei territori dei Comuni di Medicina e Castel San Pietro Terme

·         SP24 Grizzana, tra Vergato e Grizzana Morandi

·         SP25 Vergato–Zocca, tratti nei Comuni di Vergato e Castel d’Aiano

·         SP26 Valle del Lavino, nel Comune di Zola Predosa

·         SP37 Ganzole, nel Comune di Sasso Marconi

·         SP48 Castelli Guelfi, tra Prunaro e la SS San Vitale (Comune di Budrio) e tra Ponte Rizzoli e la SS Via Emilia (Comune di Ozzano Emilia)

·         SP56 Dozza, nell’omonimo Comune

·         SP57 Madolma (ex SS Porrettana), tra Silla e via Marconi a Porretta Terme

·         SP64 Granaglione–SS 64, tratti nel Comune di Alto Reno Terme

·         SP68 Val d’Aneva, nei Comuni di Vergato e Castel d’Aiano

·         SP70 Valle Torrente Ghiaie – primo tronco, località Castelletto (Comune di Valsamoggia)

·         SP78 Castelfranco–Monteveglio – primo tronco

·         SP253 San Vitale, tratti prima e dopo Sesto Imolese (Comuni di Castel Guelfo e Imola)

·         SP255 di San Matteo della Decima, nei Comuni di Sant’Agata Bolognese e San Giovanni in Persiceto

«Le normative sulla gestione stradale indicano in sei anni l’intervallo tra gli interventi di manutenzione straordinaria – spiega Davide Dall’Omo, sindaco di Zola Predosa con delega a supporto del sindaco metropolitano per le infrastrutture viarie –. Considerando che la rete stradale in carico alla Città metropolitana è di circa 1.200 chilometri e che un intervento di media complessità costa oggi circa 100.000 euro al chilometro, per la manutenzione straordinaria servirebbero circa 20 milioni di euro all’anno».

A fronte di questo fabbisogno, i decreti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – principale fonte di finanziamento per la manutenzione straordinaria delle strade provinciali – hanno previsto negli ultimi anni risorse pari a 4,9 milioni di euro annui, ridotte a 4,6 milioni a partire dal 2025. «La Città metropolitana – aggiunge Dall’Omo – interviene per tamponare le situazioni più urgenti con risorse proprie, come avvenuto nel 2025 con l’utilizzo di 3.360.000 euro di avanzo».

Resta intanto critico il problema delle buche, che si acuisce in presenza di piogge prolungate. In questi casi le squadre interne di cantonieri e le ditte incaricate operano con materiali “a freddo”, utilizzabili anche in presenza di acqua, quando le buche risultano particolarmente insidiose perché mascherate da pozzanghere. Gli interventi con asfalto “a caldo”, possibili solo su fondo asciutto, garantiscono una buona durata nei casi isolati, ma risultano insufficienti nei tratti ampiamente ammalorati, dove è necessaria una vera manutenzione straordinaria.

«La sicurezza di chi percorre le nostre strade provinciali è una priorità – conclude Dall’Omo –. Grazie a un investimento di risorse proprie, le riasfaltature programmate per il 2026 consentiranno di intervenire sui tratti più dissestati di 17 strade provinciali, contenendo il problema e migliorando le condizioni di percorrenza».

5 commenti:

  1. Con capisco come si possa escludere la SP325 che dalla località Cinque Cerri verso Vado è distrutta, con buche pericolosissime

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    1. Troppe strade = costi insostenibili.

      Non ci sono I bajocchi e il risultato che le troppe strade vanno in malora, no manutenzione.
      Chiaro e logico.

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  2. Dio Bono, la normale amministrazione diventa propaganda d'eccezione, da esaltare come fantastica.

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  3. Concordo, e via Mongardino che dal 2024 che dovevano riasfaltare se la sono dimenticata? robe da matti.

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  4. Anche la SP74 di Mongardino è in condizioni imbarazzanti

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