lunedì 9 febbraio 2026

Cgil Bologna, 'manca il personale per i nuovi servizi sanitari'

 'No a scelte che gravano sui dipendenti, servono nuove assunzioni'



A fronte dell'apertura e l'estensione di nuovi servizi, tra cui gli Ospedali di comunità (Osco), le Aggregazioni funzionali territoriali (Aft) e le Case della comunità (Cdc), la Fp Cgil di Bologna esprime preoccupazione, chiedendosi "con quale personale e con quali ricadute organizzative" verranno gestite queste attività.
    "Contrasteremo - fa sapere il sindacato - scelte che gravino ancora sul personale presente, già pesantemente provato o che determinino la chiusura di altri reparti".

L'avvertimento arriva a pochi giorni dal nuovo accordo regionale per la medicina generale, siglato tra Regione e sindacati dei medici di base, che però si sono divisi, e mette al centro proprio il potenziamento di queste strutture.
    Secondo Marco Pasquini e Gaetano Alessi, rispettivamente segretario generale e responsabile sanità del sindacato, nel territorio bolognese si registra un "blocco sostanziale delle assunzioni" con graduatorie già scadute per infermieri e autisti, mentre quelle per Oss (operatori socio-sanitari) e riabilitatori scadranno a breve.

La Fp Cgil chiede quindi alla politica e alle direzioni sanitarie di "rideterminare condizioni di attrattività" per i professionisti, sottolineando che senza nuove assunzioni e una programmazione condivisa sia "difficile parlare di ampliamento dell'offerta". (ANSA)

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