mercoledì 4 febbraio 2026

Sasso Marconi celebra Sant’Apollonia: domenica 8 febbraio la festa all’Oratorio

 



Sarà una giornata dedicata alla fede, alla memoria e alla comunità quella di domenica 8 febbraio 2026, quando la Parrocchia di San Pietro e San Lorenzo di Sasso Marconi, insieme alle comunità di Battedizzo e Sirano, celebrerà la Festa di Sant’Apollonia.

L’iniziativa si svolgerà a partire dalle ore 16 presso l’Oratorio di Sant’Apollonia, in via Porrettana a Sasso Marconi, e si aprirà con un breve racconto della vita della santa, della sua testimonianza di fede e della devozione che nel tempo l’ha resa punto di riferimento e di protezione per chi opera nel campo odontoiatrico e per quanti soffrono nel corpo.

Nel corso dell’incontro sarà inoltre fatto il punto sui lavori già realizzati presso l’Oratorio e su quelli ancora in programma, offrendo alla comunità un momento di condivisione e informazione sul percorso di valorizzazione del luogo.

La celebrazione proseguirà con un momento di preghiera comunitaria, seguito dalla unzione con l’olio benedetto, gesto tradizionalmente legato all’invocazione della protezione e dell’intercessione di Sant’Apollonia. La festa si concluderà con la benedizione solenne finale.

Un appuntamento che unisce spiritualità, tradizione e partecipazione, rinnovando un legame profondo tra la comunità di Sasso Marconi e la figura di Sant’Apollonia.

Assegno unico 2026: presentazione domanda e aggiornamento importi

 Non è necessaria una nuova richiesta per le pratiche accolte. Gli importi sono stati rivalutati dell'1,4%.

 


INPS informa:

 

L'Istituto conferma che per il 2026 non sarà necessario presentare una nuova domanda di Assegno unico e universale per i figli a carico (AUU) per chi ha già una pratica in stato "accolta". La prestazione sarà erogata d'ufficio in continuità, salvo che la domanda precedente non sia decaduta, revocata o respinta.

Con la circolare INPS 30 gennaio 2026, n. 7 l’Istituto, inoltre, informa che gli importi e le soglie ISEE sono stati rivalutati dell'1,4% in base all'inflazione ISTAT. Le mensilità dell’AUU saranno erogate con i valori aggiornati a partire dalla mensilità di febbraio 2026. Gli adeguamenti relativi alla mensilità di gennaio 2026 saranno pagati a partire dalla mensilità di marzo 2026.

Dal 1° gennaio 2026 si applica il nuovo ISEE, per prestazioni familiari e per l'inclusione, che sarà utilizzato per calcolare l'AUU da marzo 2026. Per gennaio e febbraio si usa l'ISEE valido al 31 dicembre 2025.

Si ricorda che senza ISEE valido dal mese di marzo 2026, l'assegno sarà erogato negli importi minimi; presentando la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) entro il 30 giugno 2026, si avrà diritto agli arretrati da marzo.
L'ISEE può essere ottenuto rapidamente in modalità precompilata tramite il Portale unico ISEE o l'app INPS Mobile.


 

Video guida per i neogenitori che richiedono l'Assegno unico

Il servizio, personalizzato e interattivo, è stato aggiornato con il calendario dei pagamenti 2026.

L'INPS offre un servizio personalizzato e interattivo di video guida a tutti i neogenitori che inviano la domanda di Assegno unico e universale. Il servizio viene erogato proattivamente appena disposto il primo pagamento dell'Assegno.

I destinatari che hanno aderito ai servizi proattivi nell'area riservata MyINPS ricevono un SMS o un'email di notifica ai contatti inseriti nella sezione "Contatti e consensi". La notifica invita ad accedere all'avviso "Primo pagamento AUU" in bacheca, contenente il link per aprire la video guida.

Il contenuto resta a disposizione per sei mesi, è accessibile anche tramite le app IO e INPS Mobile ed è ottimizzato per smartphone.

I principali obiettivi del servizio sono:

  • anticipare il calendario dei pagamenti e illustrare i criteri per il calcolo dell’importo, incluse le eventuali maggiorazioni basate sulla composizione del nucleo familiare;
  • orientare l'utente sulla gestione della domanda, che può essere aggiornata tramite il servizio online dedicato (accessibile direttamente dalla video guida) in caso di future variazioni del nucleo.

Il video, personalizzato con il nome del richiedente e altri dati variabili, è stato recentemente aggiornato con il calendario dei pagamenti 2026, visualizzabile tramite un apposito pulsante nelle prime scene. Nell'ultima parte della video guida vengono presentati i collegamenti diretti ai seguenti servizi: “Consultazione e modifica domanda di AUU”, “ISEE precompilato” e “Portale delle famiglie”.

Questo servizio, sviluppato nell’ambito del progetto PNRR "Sistema di comunicazione organizzativa personalizzata", ha registrato al 31 dicembre 2025 un gradimento medio di 4,7/5.

Per saperne di più:

 

 

Commercio di vicinato: al via a Casalecchio di Reno un nuovo ciclo di incontri

 



Il Comune informa:


Riparte domani,  giovedì 5 febbraio,  da Ceretolo il nuovo ciclo di incontri dedicato al piccolo commercio di vicinato. L’iniziativa vedrà l’assessore al Commercio, Attività produttive e Mercati, Lavoro, Marketing territoriale e Turismo, Claudio Baccolini, incontrare direttamente i commercianti nelle diverse zone della città.

«Ho voluto mantenere questa iniziativa – spiega l’assessore Baccolini – perché lo scorso anno si è rivelata un’occasione preziosa per raccogliere pareri ed esigenze dei commercianti e, allo stesso tempo, per far conoscere le politiche e le azioni messe in campo dall’amministrazione comunale».

I primi appuntamenti in calendario sono tre. Il primo si terrà giovedì 5 febbraio alle ore 18 presso la trattoria Castellinaria di Ceretolo, in via Bazzanese 70.

Seguirà l’incontro di martedì 10 febbraio alle ore 14 al bar “La Dolce Lucia”, in via Guglielmo Marconi 80.

Il terzo appuntamento è in programma per lunedì 16 febbraio alle ore 15.30 al centro sociale San Biagio, in via Pietro Micca 17.

Nei prossimi giorni verranno inoltre calendarizzati ulteriori incontri in altre zone della città, con l’obiettivo di estendere il confronto e il dialogo con il tessuto commerciale locale.

martedì 3 febbraio 2026

Maltempo, confermata l’allerta gialla anche per domani: piogge, neve e rischio frane

 



Resta alta l’attenzione sul meteo in Emilia-Romagna. L’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile ha confermato anche per mercoledì 4 febbraio l’allerta gialla n. 13/2026 per piene dei fiumi, piene dei corsi d’acqua minori, frane e neve.

Per l’intera giornata sono previste precipitazioni diffuse, generalmente di debole o moderata intensità, ma con possibili rinforzi localizzati e persistenti sull’Appennino centrale. Le piogge potranno determinare rapidi innalzamenti dei livelli idrometrici, con il possibile superamento della soglia 1 nei corsi d’acqua del Bolognese e della Pianura emiliana centrale.

Nelle aree collinari e montane non si escludono fenomeni franosi localizzati, ruscellamenti lungo i versanti e incrementi dei livelli del reticolo idrografico minore, soprattutto in concomitanza con le precipitazioni più intense.

Sui rilievi emiliani le piogge assumeranno anche carattere nevoso: la quota neve è attesa intorno ai 500–600 metri sui settori occidentali e 700–800 metri su quelli centrali, con una tendenza all’innalzamento nel corso della giornata. Gli accumuli previsti sono compresi tra 5 e 10 centimetri nelle aree collinari e tra 20 e 30 centimetri in montagna, con valori localmente superiori sulle cime più elevate, in particolare nel settore occidentale.

Secondo le previsioni, i fenomeni meteorologici dovrebbero mantenere una sostanziale stazionarietà anche nelle successive 48 ore, rendendo necessario un monitoraggio costante della situazione.

La Protezione civile invita i cittadini a prestare attenzione, soprattutto nelle zone più esposte al rischio idrogeologico, e a consultare gli aggiornamenti ufficiali sul portale regionale allertameteo.regione.emilia-romagna.it, oltre ai canali social dedicati: X (@AllertaMeteoRER) e Telegram (AllertaMeteoEMR).

Borgonuovo, il peso dei costi frena il progetto PNRR: alloggi dimezzati e spese in aumento

 



Da 105 a meno di cinquanta alloggi. Il progetto di rigenerazione urbana e housing sociale di Borgonuovo, a Sasso Marconi e in parte a Casalecchio di Reno, finanziato con fondi statali nell’ambito del Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare (PINQuA) e confluito successivamente nel PNRR, si è progressivamente ridimensionato sotto il peso di criticità economiche, tecniche e operative.

La proposta “Borgonuovo. Abitare condiviso”, ammessa inizialmente a finanziamento per 14.964.576 euro, prevedeva la realizzazione di 105 alloggi di edilizia residenziale sociale destinati a diverse tipologie di utenti, affiancati da spazi e opere di interesse pubblico. Tuttavia, nel corso della progettazione esecutiva, tra novembre e dicembre 2024, sono emerse difficoltà rilevanti legate all’aumento dei costi, al rispetto dei tempi e ai target imposti dal PNRR.

Queste criticità hanno portato a una prima rimodulazione del progetto, con la riduzione degli alloggi da 105 a 48. Nel marzo 2025 la Giunta comunale di Sasso Marconi ha approvato il progetto esecutivo rimodulato, comprensivo di un primo stralcio funzionale, confermando un nuovo quadro economico-finanziario. Ad aprile è seguita la modifica del contratto con il raggruppamento temporaneo di imprese incaricato dei lavori, per adeguare l’importo dell’appalto alla nuova configurazione dell’intervento.

Le difficoltà non si sono però fermate alla fase progettuale. Con l’avvio del cantiere, dalla primavera 2025, le operazioni di bonifica bellica e di scavo sono state più volte sospese a causa del rinvenimento di numerosi ordigni bellici, residui edilizi interrati e potenziali contaminazioni ambientali segnalate da ARPAE. Situazioni che hanno richiesto interventi di disinnesco, nuove indagini ambientali, ampliamenti dell’area di cantiere e ulteriori demolizioni, in parte a carico della precedente proprietà.

Le ripetute sospensioni hanno determinato un forte slittamento del cronoprogramma e un aumento dei costi rispetto alle previsioni iniziali. A dicembre 2025, di fronte ai ritardi accumulati, la Città metropolitana di Bologna ha trasmesso al Ministero una seconda richiesta di rimodulazione del target, ipotizzando di limitare l’intervento alle sole opere di urbanizzazione.

Le operazioni di bonifica hanno inoltre comportato la rimozione, movimentazione e successivo reinterro di grandi quantità di terreno, con notevoli complessità tecniche e contabili. Il confronto tra direzione lavori, impresa e stazione appaltante ha evidenziato un incremento di spesa significativo rispetto ai 100.000 euro inizialmente stanziati per la bonifica bellica.

In questo contesto è stata predisposta una prima perizia di variante, che prevede una maggiore spesa di 372.726,52 euro al netto del ribasso, pari a 409.999,17 euro IVA inclusa. La documentazione è stata trasmessa all’impresa nel novembre 2025, ma la ditta esecutrice ha presentato controdeduzioni e non ha sottoscritto l’atto di sottomissione, mentre i lavori di bonifica proseguono a misura, con il rischio di ulteriori aumenti dei costi.

Per evitare di compromettere definitivamente il raggiungimento degli obiettivi PNRR e la tenuta del finanziamento, la Giunta comunale ha approvato la perizia di variante n. 1, rimodulando il Quadro Tecnico Economico attraverso l’utilizzo della voce “imprevisti” e mantenendo invariata la spesa complessiva di 11.601.744,51 euro.

Contestualmente, è stato dato mandato al RUP e alla Direzione lavori di predisporre una seconda perizia di variante, stimata in circa 350.000 euro oltre IVA, necessaria per completare le operazioni di bonifica bellica e di movimentazione delle terre. Una spesa che dovrà trovare copertura fuori dal quadro economico attuale, anche attraverso ulteriori rimodulazioni dei fondi e azioni di rivalsa nei confronti della precedente proprietà dell’area.

I lupi scendono dall’Appennino: avvistati due esemplari a Bentivoglio

 



I lupi lasciano sempre più spesso l’Appennino e si spingono verso la pianura. L’ennesima segnalazione arriva da Bentivoglio, dove nella tarda serata di ieri due esemplari sono stati avvistati in un parcheggio nei pressi del Canale Emiliano-Romagnolo.

Erano circa le 23 quando un automobilista, diretto verso la propria auto parcheggiata in un’area di sosta della zona, si è trovato improvvisamente davanti i due animali. I lupi, apparsi tranquilli, hanno proseguito il loro cammino senza mostrare segni di aggressività. L’uomo ha comunque contattato il numero di emergenza 112 per segnalare l’accaduto.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Bentivoglio, che hanno avviato immediatamente alcune ricerche nell’area circostante. Nonostante i controlli, dei due esemplari non è stata trovata alcuna traccia.

Non si tratta di un episodio isolato. Dalla stessa zona, infatti, negli ultimi tempi sono già arrivate diverse chiamate al 112 per segnalazioni analoghe, a conferma di una presenza ormai sempre più frequente dei lupi anche in aree di pianura e in prossimità dei centri abitati.

Un fenomeno che continua a suscitare attenzione e interrogativi, tra la necessità di tutelare una specie protetta e le preoccupazioni dei cittadini che si trovano a convivere con una fauna selvatica sempre più vicina. 

Ex Sapaba a Casalecchio di Reno, dopo le alluvioni torna il nodo edificatorio: si può ancora costruire in aree a rischio?

 

Marco Mastacchi


Torna al centro del dibattito politico e istituzionale il piano di intervento edilizio residenziale dell’area 9 Ex Sapaba, a sud di Casalecchio di Reno e in prossimità del fiume Reno. A riaccendere l’attenzione è il consigliere regionale Marco Mastacchi (Rete Civica), che già nel 2022 aveva presentato un’interrogazione sollevando dubbi sulla fattibilità del progetto alla luce della cartografia del rischio allora disponibile.

Il tema riemerge ora con maggiore forza dopo la deliberazione della Giunta comunale di Casalecchio di Reno n. 1 del 13 gennaio 2026, con cui è stato avviato l’iter amministrativo per la realizzazione delle opere di urbanizzazione del comparto residenziale. Una decisione che, secondo Mastacchi, appare in potenziale contraddizione con le recenti restrizioni introdotte dall’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po, che ha aggiornato le mappe del rischio idrogeologico in seguito alle gravi alluvioni che hanno colpito l’Emilia-Romagna tra il 2023 e il 2024.

Su questi presupposti il consigliere ha presentato un question time all’Assemblea legislativa regionale, chiedendo alla Giunta di chiarire come l’intervento previsto nell’area Ex Sapaba possa conciliarsi con le nuove norme di salvaguardia ambientale e di protezione del territorio. Le più recenti valutazioni tecniche dell’Autorità di Bacino segnalano infatti rilevanti criticità idrauliche proprio nella zona interessata dal nuovo insediamento, rendendo difficile comprendere la scelta del Comune di procedere con uno sviluppo residenziale in un’area classificata come vulnerabile.

Il nuovo piano dell’Autorità di Bacino ridisegna le fasce fluviali sulla base delle lezioni apprese dalle alluvioni del biennio 2023-2024 e introduce, per la prima volta, una mappatura delle frane aggiornata attraverso tecnologie avanzate di monitoraggio satellitare. Si tratta della valutazione del rischio più avanzata mai prodotta per il territorio regionale, estesa ai bacini idrografici del Reno, dei corsi d’acqua romagnoli e del sistema Conca–Marecchia. Proprio questa dimensione sovracomunale rende, secondo Mastacchi, ancora più problematica una decisione puntuale assunta a livello locale, al di fuori di una strategia coordinata di sicurezza idraulica.

A destare ulteriore perplessità è il fatto che la deliberazione comunale sia stata adottata dopo la pubblicazione ufficiale della nuova valutazione del rischio, già nota e formalizzata dall’Autorità competente. Da qui la domanda rivolta alla Giunta regionale: come si intende conciliare l’imminente approvazione definitiva del Progetto di Variante, fondato su analisi idrologiche e idrauliche aggiornate e orientate alla riduzione del rischio, con l’avvio delle urbanizzazioni deciso dal Comune di Casalecchio di Reno?

Nella risposta istituzionale viene chiarito che l’amministrazione comunale dovrà necessariamente integrare le nuove misure di salvaguardia e i dati scientifici aggiornati all’interno del procedimento amministrativo, tenendo conto dell’aggiornamento della perimetrazione delle fasce fluviali e delle linee di assetto previste dal progetto di variante, seppur non ancora definitivamente approvato.

Mastacchi ribadisce infine l’urgenza di una coerenza istituzionale, per evitare che nuove urbanizzazioni sorgano in aree fragili, esponendo i futuri residenti a rischi già drammaticamente emersi in altri contesti, come in Val di Zena.
«Voglio immaginare che chi deve decidere tenga conto di questa situazione e decida di conseguenza», conclude il consigliere.

onclude.

Lama di Reno di Marzabotto. Ex Cartiera e Centro Sportivo al centro del Consiglio di frazione

 



Il Consiglio di Frazione di Lama di Reno, Panico, Canovella e San Silvestro tornerà a riunirsi oggi, martedì 3 febbraio 2026 alle ore 20.30 nei locali del Centro Sportivo. La seduta è stata convocata dal presidente Sergio Cappelletti, a seguito della nomina del Consiglio da parte del Consiglio comunale di Marzabotto avvenuta il 20 dicembre 2024, nel rispetto di quanto previsto dal regolamento dei Consigli di frazione.

L’incontro rappresenta un momento di confronto pubblico su alcuni dei principali interventi in corso e in prospettiva per il territorio. Tra i punti all’ordine del giorno figurano infatti gli aggiornamenti sui lavori di rigenerazione dell’area dell’ex Cartiera, progetto strategico per il recupero e la valorizzazione di uno spazio di rilievo per la comunità locale. Si discuterà inoltre della possibile ristrutturazione del campo da calcio e della pista polivalente del Centro Sportivo, infrastrutture centrali per la vita sociale e sportiva delle frazioni interessate.

La seduta si concluderà con le varie ed eventuali, spazio dedicato a segnalazioni, proposte e osservazioni da parte dei consiglieri e dei cittadini presenti. Proprio la partecipazione della cittadinanza è al centro dell’iniziativa: tutti i residenti delle frazioni sono invitati a prendere parte all’incontro, contribuendo al dialogo su temi che incidono direttamente sulla qualità della vita e sul futuro del territorio.

Attrarre talenti è fondamentale, ma trattenerli lo è ancora di più.

 


La Regione Emilia-Romagna investe 1,3 milioni di euro in servizi di accoglienza e accompagnamento dedicati a professionisti ad alta specializzazione, italiani e internazionali. Il progetto prevede sportelli dedicati, informazioni multilingue, accesso semplificato ai servizi, orientamento al lavoro e un’attenzione specifica anche ai nuclei familiari.
La competitività economica, sottolinea Michele de Pascale (nella foto)Economia, , passa dalla capacità di costruire una comunità aperta, in grado di offrire opportunità di vita oltre che di lavoro. È questa la direzione scelta dall’Emilia-Romagna per sostenere la propria crescita. 

Fonte: post di Michele de Pascale  

Referendum costituzionale, a Vergato un incontro pubblico per dire “No” alla riforma della giustizia



A vergato un incontro pubblico con i cittadini in vista del referendum costituzionale. È questo l’obiettivo dell’iniziativa dal titolo “Vota No! Difendiamo la Costituzione”, in programma giovedì prossimo, 5 febbraio, alle ore 20.30, presso la Sala Consiliare di Vergato.

La serata vedrà la partecipazione dell’ex giudice Francesco Maria Caruso, che interverrà per analizzare in modo critico la riforma costituzionale promossa dal governo Meloni-Nordio. Secondo i promotori, la riforma metterebbe a rischio l’equilibrio costituzionale, non risponderebbe alle reali esigenze del sistema giudiziario e finirebbe per rendere la magistratura meno indipendente e più vulnerabile.

L’iniziativa è presentata da Adriano Gentilini, con la moderazione di Vittoria Ligorio, ed è organizzata in collaborazione con il Gruppo Agende Rosse “Nino Agostino” di Vergato. L’appuntamento si inserisce nel più ampio dibattito pubblico che accompagna il percorso verso il referendum, con l’intento di fornire strumenti di conoscenza e stimolare una partecipazione consapevole al voto.

Mobilità sostenibile: il Comune prende atto del Piano casa-lavoro 2025 di Autogrill Cantagallo

 




Il Comune di Casalecchio di Reno ha formalmente preso atto del Piano degli Spostamenti Casa-Lavoro (PSCL) 2025 presentato da Autogrill Italia S.p.A. per la sede operativa di Cantagallo, situata nelle aree di servizio Cantagallo Est e Ovest, lungo l’autostrada, in via Pietro Micca.

Il provvedimento, adottato dal dirigente dell’Area Servizi al Territorio, si inserisce nel quadro degli strumenti di programmazione comunale e delle politiche per la mobilità sostenibile previste dal Documento Unico di Programmazione 2024–2029, dal bilancio di previsione 2026–2028 e dal Piano Esecutivo di Gestione, nonché dalla normativa nazionale introdotta con il Decreto Rilancio e dal Decreto interministeriale n. 179/2021, che impongono alle aziende con oltre 100 dipendenti l’adozione di un PSCL.

La sede Cantagallo di Autogrill rientra pienamente nelle fattispecie previste dalla legge, contando 136 dipendenti. Dall’analisi del piano emerge una situazione complessa sotto il profilo dell’accessibilità: la collocazione in ambito autostradale rende infatti difficoltoso il raggiungimento del luogo di lavoro con mezzi alternativi all’auto privata.

Secondo i dati raccolti tramite questionario, l’84% dei lavoratori utilizza l’auto privata per gli spostamenti casa-lavoro, mentre il 73% giudica insoddisfacente il trasporto pubblico locale, soprattutto a causa della scarsa frequenza delle corse e della distanza delle fermate. Nonostante ciò, emerge una significativa apertura al cambiamento: il 37% dei dipendenti si è detto interessato al car pooling, mentre il 29% valuterebbe l’uso del trasporto pubblico in presenza di un miglioramento del servizio o di incentivi economici.

La principale misura di miglioramento proposta da Autogrill riguarda proprio il car pooling, con l’attivazione di una applicazione dedicata per favorire l’incontro tra colleghi e monitorare i flussi di mobilità. L’azienda stima che l’adozione di questa soluzione possa generare un risparmio annuo di circa 68 mila chilometri percorsi, con una conseguente riduzione delle emissioni di CO₂ superiore a 16.500 chilogrammi all’anno.

Il Comune ha ritenuto il piano coerente con gli obiettivi di riduzione dell’impatto ambientale del traffico veicolare e di miglioramento della mobilità dei lavoratori sul territorio. Tra gli impegni assunti, figurano il monitoraggio dei risultati delle azioni previste, il dialogo con l’azienda per l’acquisizione dei dati sull’efficacia delle misure adottate e la collaborazione con il Mobility Manager aziendale per valutare possibili integrazioni, in particolare sul fronte del trasporto pubblico e delle infrastrutture ciclabili.

Un passo che conferma l’attenzione dell’amministrazione comunale verso una mobilità più sostenibile, anche in contesti logistici complessi come quello delle aree di servizio autostradali.

Il “caso foto” sui social: Dubbio chiede la pubblicazione dello scatto di Stefano Capitani




È una foto pubblicata su Facebook ad accendere il dibattito. A rilanciare la richiesta di pubblicazione è Dubbio, dopo il post condiviso da Stefano Capitani, che accompagna l’immagine con un commento ironico ma dal retrogusto polemico: «Se vengono a Casa Cardella di Porretta Terme, le abbiamo anche noi».

Una frase apparentemente scherzosa, “ma non troppo”, che ha subito attirato l’attenzione e generato reazioni, proprio per il suo tono ambiguo e per il contesto a cui sembra alludere. Il post, rapidamente circolato sui social, è diventato oggetto di discussione, trasformando uno scatto informale in un elemento di interesse pubblico.

Ora la richiesta di pubblicazione rilanciata da Dubbio riporta al centro la vicenda, sollevando interrogativi sul significato del messaggio e sulle intenzioni che si celano dietro una battuta che, per molti, va oltre la semplice ironia.

lunedì 2 febbraio 2026

Incidente sull’A1 Direttissima, traffico in coda verso Firenze

 



Autostrade informa:

Disagi alla circolazione sull’allacciamento Nord tra l’A1 Direttissima e Badia, in direzione Firenze, a causa di un incidente. Al momento si registra una coda di circa 4 chilometri, con rallentamenti a partire dal km 2, nel tratto compreso tra il bivio A1–Variante di Valico e Badia.

Il traffico procede a velocità ridotta e non si escludono ulteriori ripercussioni sulla viabilità, soprattutto nelle prossime ore. Si consiglia agli automobilisti diretti verso Firenze di prestare attenzione, valutare percorsi alternativi e mantenersi aggiornati sull’evoluzione della situazione.

Maltempo in arrivo sull’Emilia-Romagna: piogge intense, vento forte e rischio idrogeologico

 



La Regione informa: 


Per la giornata di martedì 3 febbraio sono previste precipitazioni intense, localmente anche a carattere di rovescio, con maggiore probabilità lungo il crinale dell’Appennino centro-occidentale.

Le piogge potranno determinare rapidi innalzamenti dei livelli idrometrici, con possibili superamenti della soglia 1 nei corsi d’acqua del settore emiliano centro-occidentale e nel territorio bolognese, in particolare lungo l’asta principale del fiume Reno. Non si escludono, inoltre, localizzati e repentini superamenti della soglia 2 nei tratti montani dei corsi d’acqua del settore emiliano centrale.

Nelle aree montane potrebbero verificarsi fenomeni franosi localizzati, ruscellamenti sui versanti e innalzamenti dei livelli idrometrici del reticolo idrografico minore.

Sono previsti anche venti di burrasca moderata da sud-ovest, con velocità comprese tra 62 e 74 km/h, e rinforzi o raffiche di intensità superiore lungo il crinale dell’intero Appennino. Sui rilievi occidentali non si escludono, infine, locali episodi di pioggia che gela al suolo, con possibili criticità per la viabilità. 

Consulenze in nero e sussidi indebiti: coppia di “evasori totali” scoperta dalla Guardia di Finanza

 



Avevano occultato al Fisco oltre 120 mila euro di guadagni, dichiarandosi formalmente nullatenenti e riuscendo, nel frattempo, a beneficiare illecitamente di sussidi pubblici. È quanto hanno scoperto i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, che hanno denunciato una coppia di coniugi residenti nel territorio imolese, attivi nel settore delle consulenze per aste immobiliari.

L’indagine, condotta dai finanzieri della Compagnia di Imola, è scaturita da mirati approfondimenti sulla posizione fiscale dei due soggetti, emersa come anomala nonostante l’apparente assenza di redditi e patrimoni. Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire un sistema ben collaudato: i coniugi operavano attraverso diverse società, mediante le quali l’uomo forniva, dietro compenso, consulenza e assistenza nelle aste immobiliari, mentre la donna svolgeva attività di consulenza fiscale.

L’analisi dei rapporti con la clientela e dei movimenti bancari relativi agli anni 2019-2024 ha consentito di far emergere redditi sistematicamente mai dichiarati. Ulteriori approfondimenti hanno inoltre portato alla scoperta di un conto corrente aperto in Irlanda, utilizzato per accreditare somme sottratte alla tassazione nazionale.

Non solo evasione fiscale. Dalle verifiche è emerso che la coppia aveva anche indebitamente percepito oltre 22 mila euro in contributi pubblici erogati dall’INPS e dal Comune di Imola, pur non possedendo i requisiti richiesti.

Alla luce delle evidenze raccolte, i due sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Bologna per il reato di cui all’articolo 316-ter del Codice Penale, “indebita percezione di erogazioni pubbliche”, punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.

L’operazione conferma il ruolo centrale della Guardia di Finanza nella tutela delle entrate dello Stato e nel contrasto agli sprechi di denaro pubblico, a difesa dell’equità fiscale e della coesione sociale.

 

Rubano superalcolici e aggrediscono la guardia: tentano la fuga ma vengono arrestati dai carabinieri

 



Momenti di tensione all’Esselunga di Casalecchio di Reno, dove due cittadini italiani di 42 e 48 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati in flagranza di reato dai carabinieri con l’accusa di rapina impropria.

L’intervento dei militari si è reso necessario dopo che il sistema di videosorveglianza del supermercato aveva segnalato due uomini intenti a occultare numerose bottiglie di superalcolici all’interno dei rispettivi zaini. Superate le casse senza pagare la merce, i due sono stati fermati dall’addetto alla sicurezza antitaccheggio.

Alla richiesta di spiegazioni, però, la situazione è rapidamente degenerata: i sospettati hanno reagito con violenza, proferendo gravi minacce di morte nei confronti dell’operatore. Nel tentativo di assicurarsi la fuga, il 42enne ha colpito la guardia con due pugni al volto, provocandogli la rottura degli occhiali. Ne è nata una colluttazione durante la quale entrambi hanno continuato a minacciare l’addetto.

All’arrivo dei carabinieri, la perquisizione degli zaini ha permesso di recuperare nove bottiglie di superalcolici, per un valore complessivo di circa 240 euro. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, i due uomini sono stati condotti presso la Casa Circondariale, dove restano a disposizione dell’Autorità giudiziaria. 

Vergato aderisce alla campagna “Stop alle bombe sui civili”: Palazzo Comunale illuminato di blu



di Roberto Giusti


In occasione della Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, che si celebra ogni anno il 1° febbraio, il Comune di Vergato ha aderito alla campagna “Stop alle bombe sui civili”, promossa dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) e dall’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (ANVCG). Per l’occasione, il Palazzo Comunale è stato illuminato simbolicamente di blu, colore scelto per richiamare l’attenzione sulla necessità di proteggere le popolazioni civili nei contesti di guerra.



Un gesto dal forte valore simbolico e civile, che intende ribadire il diritto alla sicurezza delle persone non coinvolte nei combattimenti e il rispetto del diritto internazionale umanitario, principi fondamentali troppo spesso violati nei conflitti armati contemporanei.

La Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo è stata istituita con la Legge n. 9 del 25 gennaio 2017, con l’obiettivo di ricordare tutte le vittime innocenti delle guerre e di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’impatto devastante che i conflitti armati continuano ad avere sulle popolazioni civili. Una ricorrenza che, anno dopo anno, registra una partecipazione crescente da parte di enti locali e istituzioni su tutto il territorio nazionale.

Attraverso questa iniziativa, l’Amministrazione comunale di Vergato intende riaffermare con forza che la tutela dei civili, delle abitazioni, delle scuole, degli ospedali e delle infrastrutture essenziali rappresenta un principio inviolabile, da difendere in ogni contesto e a ogni latitudine.

In un mondo ancora profondamente segnato da guerre, violenze indiscriminate e crisi umanitarie, Vergato rinnova il proprio impegno nella promozione della pace, sostenendo il dialogo e la diplomazia come uniche strade percorribili per la risoluzione dei conflitti e la salvaguardia delle vite umane. 

Urbanizzazione del PUA “Sapaba” e rischio idraulico del Reno: interrogazione in Regione

 



Dubbio invia:


Un’interrogazione a risposta scritta è stata presentata dalla consigliera regionale Silvia Larghetti ( nella foto) in merito alle aree destinate all’urbanizzazione del Piano Urbanistico Attuativo (PUA) “Sapaba”, nel territorio comunale di Casalecchio di Reno, e ai possibili effetti sulla propagazione delle piene del fiume Reno.

Il PUA “Sapaba”, originariamente approvato dal Consiglio comunale di Casalecchio di Reno con deliberazione n. 44 del 20 aprile 2009 ai sensi della legge regionale n. 20/2000, riguarda il subcomparto C 3.98, oggi identificato dal Piano strutturale comunale come “area n. 9 Sapaba”. Nel 2017 il soggetto attuatore ha presentato una proposta di variante migliorativa del disegno urbano, approvata dal Consiglio comunale con deliberazione n. 10 del 26 febbraio 2019.

A seguito dell’approvazione della variante, supportata da specifici approfondimenti idraulici richiesti dall’Autorità competente nell’ambito della Conferenza dei servizi, la configurazione finale dell’intervento colloca le aree edificabili all’interno della “fascia di pertinenza fluviale di monte”, ma al di fuori dell’“area ad alta probabilità di inondazione” individuata dal Piano stralcio di assetto idrogeologico (PSAI) del fiume Reno.

Le porzioni destinate all’urbanizzazione risultano quindi esterne all’area P3, caratterizzata da elevata probabilità di esondazione, ma ricadono comunque nell’area P2 del Piano di gestione del rischio di alluvioni (PGRA), relativa ad eventi alluvionali poco frequenti. La fascia ad alta probabilità di inondazione, coincidente con l’area P3 del PGRA, è stata esclusa da qualsiasi intervento edilizio o morfologico ed è stata mantenuta a quota esondabile per non ridurre la sezione idraulica del fiume in caso di piene con tempo di ritorno inferiore ai 200 anni. In quest’ottica è stata inoltre prescritta la rimozione di un arginello realizzato nei primi anni Duemila a protezione del frantoio Sapaba, al fine di favorire la funzione di laminazione naturale dell’area.

Le quote dei piani di posa degli edifici e delle opere di urbanizzazione sono state innalzate per garantire un franco di un metro rispetto al livello della piena duecentennale definita dal PSAI.

Nell’interrogazione si ricorda come PSAI e PGRA siano strumenti tra loro coerenti per perimetrazioni, obiettivi e finalità. Il PGRA, aggiornato nel 2021 e adottato dall’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po il 21 dicembre dello stesso anno, non ha introdotto modifiche alla perimetrazione dell’area Sapaba. Tuttavia, i recenti eventi alluvionali che hanno colpito ampie zone dell’Emilia-Romagna hanno interessato anche territori precedentemente considerati al riparo dal rischio di esondazione.

Alla luce di questi elementi, la consigliera Larghetti chiede alla Giunta regionale e all’assessore competente se non si ritenga opportuno rivalutare l’impatto delle aree urbanizzate del PUA “Sapaba” sulla propagazione delle piene del fiume Reno, anche nell’ambito delle attività di aggiornamento idrologico, idraulico, morfologico e ambientale dei corsi d’acqua del bacino del Reno curate dall’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po. 

I diplomi più richiesti dalle imprese bolognesi


La Camera di Commercio di Bologna informa: 

Arrivare al diploma di scuola media superiore è fondamentale: è infatti il prerequisito per accedere al 26% dei profili richiesti dalle imprese bolognesi che cercano personale.

In numeri assoluti si tratta di 28.400 entrate previste per diplomati, secondo le ultime indagini Excelsior, riferiti alle ricerche delle imprese nell’anno 2025. 

Il 35% delle richieste di diplomati è per indirizzi   tecnico-industriali: su tutti prevale quello in “Meccanica, meccatronica e energia” (2.810 entrate).

Il diploma più cercato è però nell'indirizzo  amministrativo-economico “Amministrazione, Finanza e Marketing”, che copre da solo il 30% delle ricerche (8.510).

Il 25% è relativo a diplomati in indirizzi tecnico-terziari, in particolare sono previste circa 4.570 entrate per chi proviene dall’indirizzo “Turismo, enogastronomia e ospitalità” e 1.690 da quello  “Trasporti e logistica”.

Il rimanente 10% è per chi ha scelto un indirizzo liceale (artistico, linguistico, classico, scientifico, scienze umane). 

I diplomati sono cercati in particolare per svolgere queste professioni:

  • Professioni qualificate nelle attività ricettive e della ristorazione: 14%
  • Professioni qualificate nelle attività commerciali: 12%
  • Professioni tecniche in organizzazione, amministrazione, attività finanziarie e commerciali: 12%
  • Professioni tecniche in campo scientifico, ingegneristico e della produzione: 9%

Il 75% dei diplomati è cercato da imprese dei servizi, di queste il 20% nel Commercio, il 21% in Turismo e Ristorazione ed il 34% negli Altri servizi.

Le ricerche di diplomati nell’industria coprono il 24%, di questi il 19% nell’industria in senso stretto e il 5% nelle Costruzioni; l’1% restante è richiesto in agricoltura e pesca. 

Al 59% dei diplomati verrà offerto un contratto a tempo determinato, al 26% a tempo indeterminato, al 10% un contratto di apprendistato e al restante 5% un contratto a chiamata. 

Il 39% delle assunzioni riguardano giovani fino a 29 anni: l’indirizzo con la richiesta maggiore di under 30 è “Amministrazione, Finanza e Marketing” con 3.490 entrate, quello con la quota più alta sul totale (79%) è “Linguistico”. 

Le più importanti competenze richieste ai diplomati sono:

  • Flessibilità e adattamento, 98%
  • Capacità di lavorare in gruppo, 96%
  • Capacità di risolvere i problemi, 92%
  • Capacità di lavorare in autonomia, 92%
  • Utilizzare competenze digitali, 86%
  • Attitudine al risparmio energetico, 85%
  • Capacità di comunicativa in lingua italiana, 76%

Il 53% delle richieste di diplomati è considerato di difficile reperimento.

Per alcuni tipi di diplomi la ricerca delle imprese è davvero difficile: i diplomati più “introvabili” sono quelli negli indirizzi “Chimica, materiali e biotecnologie”, dove l’89% delle assunzioni è di difficile reperimento, “Produzione e manutenzione industriale e artigianale” (82%) e “Meccanica, meccatronica e energia”” (72%). 

Al 64% dei diplomati è richiesta una esperienza di lavoro specifica: al 40% in imprese dello stesso settore ed al 24% nella stessa professione che viene offerta.

Questa percentuale arriva al 93% per chi ha scelto l’indirizzo “Agrario, agroalimentare e agroindustria” e al 91% per i diplomati nell’indirizzo “Socio-sanitario”. 

Lo studio completo è disponibile sul sito della Camera di Bologna a questa pagina. 

domenica 1 febbraio 2026

Donna colta da malore in zona isolata: intervento del Soccorso Alpino a Valsalva

 



Intervento complesso nella giornata odierna per il Soccorso Alpino e Speleologico Emilia-Romagna, stazione Rocca di Badolo, attivato dalla Centrale Operativa del 118 a seguito di un’emergenza sanitaria nella frazione di Valsalva, lungo la strada Panoramica, resa impraticabile da una frana.

Lo smottamento aveva completamente bloccato la circolazione, impedendo il transito non solo ai mezzi ordinari ma anche ai veicoli fuoristrada. A richiedere soccorso è stata una donna residente nella zona, colta da un improvviso malessere all’interno della propria abitazione.

Vista l’impossibilità di raggiungere il luogo con mezzi motorizzati, i tecnici del Soccorso Alpino hanno proseguito a piedi, superando il tratto di strada interrotto dalla frana e affrontando le difficoltà legate all’isolamento dell’area. Una volta giunti sul posto, i soccorritori hanno potuto constatare che le condizioni della donna erano in miglioramento.

Dopo le prime valutazioni, la paziente è stata accompagnata in sicurezza fino al punto in cui era posizionata l’ambulanza del 118, che l’ha presa in carico per il successivo trasferimento in ospedale, dove sono stati effettuati gli accertamenti sanitari necessari.

L’intervento ha messo ancora una volta in evidenza l’importanza del lavoro del Soccorso Alpino anche in contesti non prettamente montani, ma resi critici da eventi naturali che compromettono la viabilità e l’accesso ai servizi di emergenza.