sabato 28 febbraio 2026

PD all’attacco su declassamento dei Comuni montani e accorpamenti scolastici

 



Il Partito Democratico passa al contrattacco sui recenti provvedimenti che riguardano il territorio dell’Appennino bolognese: da un lato l’esclusione di alcuni Comuni dall’elenco delle aree montane, dall’altro l’accorpamento degli istituti comprensivi.

Nel primo caso, i Comuni di Sasso Marconi, Marzabotto e Monte San Pietro sono stati esclusi dall’elenco dei Comuni montani, con la conseguente riduzione dei trasferimenti finanziari destinati a queste aree. Nel secondo, è stato disposto l’accorpamento dei due Istituti comprensivi di Sasso Marconi, con la perdita di una dirigenza scolastica e di personale ausiliario e Ata.

I provvedimenti sono stati illustrati nel corso di un incontro pubblico nella sala Giorgi, che ha visto la partecipazione dell’assessora regionale alla Scuola Isabella Conti, del consigliere regionale ed ex sindaco di Castiglione dei Pepoli Maurizio Fabbri e del sindaco di Sasso Marconi Roberto Parmeggiani.

L’incontro si è aperto con una netta presa di distanza da quella che è stata definita l’impostazione governativa prevalente, che considera la montagna un’area destinata all’impoverimento residenziale e caratterizzata soprattutto dalla presenza di popolazione anziana.

Nel suo intervento, Conti ha evidenziato come, sulla base dei parametri di ridimensionamento degli istituti comprensivi, l’Emilia-Romagna avrebbe dovuto ottenere 23 presidenze in più, mentre il Ministero ne avrebbe assegnate 17 in meno. «Inutili anche gli incontri con il ministro», è stato sottolineato, spiegando come la Regione abbia scelto di procedere con una gestione commissariale. L’assessora ha inoltre rimarcato che la riduzione delle presidenze e del personale collaboratore scolastico rischia di compromettere efficienza e funzionalità delle strutture, già chiamate a rispondere a esigenze didattiche sempre più complesse.

Il sindaco Parmeggiani ha ricordato come, in soli due anni, Sasso Marconi abbia visto la chiusura della scuola di Tignano–Roma — pur gestita dal Comune di Monte San Pietro ma frequentata anche dai bambini della frazione di Sasso — e della scuola primaria di Fontana, molto apprezzata dalla comunità. Ha poi evidenziato come le proiezioni demografiche dei prossimi anni rendano particolarmente difficili le scelte organizzative. Sul tema dell’esclusione dall’elenco dei Comuni montani, il primo cittadino ha infine posto una domanda: «Quale paragone può esserci tra l’agricoltura di pianura e quella di territori come Sasso Marconi e Marzabotto?».

Fabbri, forte dell’esperienza amministrativa maturata a Castiglione dei Pepoli, ha sollevato dubbi sulla logica che ha portato a classificare diversamente Comuni come Sasso Marconi e Marzabotto rispetto a Vergato, rimasto invece nell’elenco delle aree montane. Il consigliere ha invitato a non dividersi su una questione così rilevante, ma a lavorare uniti per una gestione armonica del territorio, dalla città fino alla montagna, assicurando la vicinanza dei Comuni di crinale a quelli riclassificati.

A Castiglione dei Pepoli si passa dalla TARI alla Tariffa Puntuale

 



La Giunta comunale di Castiglione dei Pepoli ha approvato un atto di indirizzo per il passaggio dal vigente regime TARI – Tassa sui Rifiuti alla TCP – Tariffa Rifiuti Puntuale , con decorrenza prevista dal 1° gennaio 2027 e contestuale esternalizzazione al gestore del servizio delle attività di applicazione, accertamento e riscossione.

Il servizio è stato aggiudicato a un Raggruppamento Temporaneo di Imprese costituito da Hera S.p.A. (mandataria), Giacomo Brodolini Soc. Coop. a r.l. e Consorzio Stabile ECOBI Soc. Coop. a r.l. – Impresa Sociale. Il contratto prevede la possibilità per i Comuni di deliberare l’applicazione della tariffa corrispettiva puntuale e di affidarne la gestione al concessionario.

La Giunta ha ritenuto conveniente, sotto il profilo operativo ed economico, procedere al passaggio alla Tariffa Corrispettiva Puntuale (TCP) con esternalizzazione delle attività al gestore, evidenziando diversi vantaggi:

  • Natura corrispettiva della tariffa, che non costituisce entrata tributaria del Comune ed è applicata e riscossa direttamente dal gestore;
  • Possibilità per le utenze non domestiche di detrarre l’IVA;
  • Riduzione dei costi amministrativi nel Piano Economico Finanziario, con potenziali effetti positivi sulle tariffe;
  • Semplificazione dei rapporti con l’utenza e degli adempimenti amministrativi e contabili;
  • Maggiore efficienza gestionale, grazie a strumenti informatici adeguati, economie di scala e migliore capacità di rispondere agli obblighi di trasparenza e rendicontazione imposti da ARERA;
  • Miglioramento degli equilibri di bilancio comunali.

La commisurazione della tariffa continuerà a fondarsi sui criteri del DPR 158/1999, con possibilità di applicare sistemi di misurazione puntuale o correttivi conformi alla normativa ministeriale.

L’atto rappresenta il primo passo di un percorso amministrativo che condurrà all’adozione dei regolamenti attuativi e agli ulteriori adempimenti necessari per rendere operativa la nuova modalità di tariffazione, in coerenza con gli indirizzi nazionali e regionali in materia di economia circolare e sostenibilità ambientale.

“Senza mobilità non c’è libertà”: manifestazione il 9 marzo davanti alla Regione

 



Una manifestazione per rivendicare il diritto alla mobilità come diritto fondamentale della persona. È in programma sabato 9 marzo, dalle ore 10 alle 13, davanti alla sede della Regione Emilia-Romagna, in viale Aldo Moro a Bologna, l’iniziativa dal titolo “Senza mobilità non c’è libertà”.

Al centro della mobilitazione, promossa da cittadini e associazioni, la richiesta di interventi concreti e tempestivi a sostegno delle persone con disabilità che utilizzano ausili per gli spostamenti quotidiani. La mobilità – sottolineano gli organizzatori – rappresenta una condizione essenziale per l’autonomia, l’inclusione sociale, il lavoro e la piena partecipazione alla vita pubblica.

Tre le principali rivendicazioni:

·         Riparazione degli ausili in giornata, per evitare lunghi periodi senza carrozzina o scooter elettrico;

·         Sostituzione immediata dei dispositivi non funzionanti, garantendo continuità negli spostamenti;

·         Assicurazione obbligatoria, per tutelare utenti e terzi.

L’appuntamento intende richiamare l’attenzione delle istituzioni regionali sulla necessità di procedure più rapide ed efficaci nella gestione e manutenzione degli ausili, considerati strumenti indispensabili e non semplici dispositivi accessori.

Lo slogan scelto per la giornata sintetizza il messaggio della protesta: senza la possibilità di muoversi liberamente, viene meno una parte sostanziale della libertà personale. La manifestazione si propone come momento di sensibilizzazione pubblica e di confronto diretto con la Regione, affinché il diritto alla mobilità sia riconosciuto e garantito in modo pieno ed effettivo. 

Accesso dei cani guida sui mezzi di soccorso regionale

 



Garantire il diritto delle persone non vedenti a viaggiare con il proprio cane guida anche sui mezzi di emergenza sanitaria. È quanto chiede il consigliere regionale Marco Mastacchi (Rete Civica) con un’interrogazione alla Giunta dell’Emilia-Romagna, sollecitando l’adozione di linee guida regionali chiare per ambulanze ed elisoccorso.

La normativa nazionale già consente l’accesso dei cani guida in tutti i luoghi e mezzi pubblici. Tuttavia, sottolinea Mastacchi, nelle situazioni di emergenza occorre conciliare questo diritto con le esigenze operative e di sicurezza degli equipaggi sanitari, soprattutto in contesti ad alta intensità come gli interventi in codice rosso o i trasporti in elicottero.

In assenza di protocolli uniformi, la decisione sull’accesso del cane a bordo rischia di essere affidata alla discrezionalità dei singoli operatori, con possibili differenze applicative tra territori. Da qui la proposta di istituire un tavolo tecnico regionale che coinvolga professionisti dell’emergenza, direzioni sanitarie e associazioni di categoria, con l’obiettivo di definire procedure omogenee.

L’obiettivo, conclude Mastacchi, è garantire insieme dignità della persona e sicurezza clinica, riconoscendo il cane guida non come un animale domestico, ma come un ausilio indispensabile anche nelle situazioni più critiche.

Thaumetopoea pityocampa (Processionaria del pino): è il momento di intervenire per la prevenzione e disinfestazione

 


Il Comune di Sasso Marconi informa:  

 

Ogni anno, tra marzo e aprile, le larve della Processionaria del pino, dopo aver trascorso l’inverno nei nidi sericei costruiti sulle conifere, scendono a terra muovendosi in fila indiana — comportamento da cui deriva il nome comune di “processionarie”. È questo il periodo di massima pericolosità: le larve sono infatti ricoperte da sottilissimi peli urticanti che possono provocare irritazioni cutanee, oculari e alle vie respiratorie, risultando particolarmente rischiosi per bambini e animali domestici.

La lotta alla Processionaria è obbligatoria per legge quando la presenza dell’insetto rappresenta una minaccia per la salute pubblica o animale, soprattutto nei contesti urbani, in giardini pubblici e privati.

Le aree verdi pubbliche vengono monitorate costantemente e sono state sottoposte a trattamenti durante il periodo invernale da parte degli operatori comunali.

È fondamentale che anche i privati prestino attenzione alle piante di propria competenza, verificando la presenza di nidi e intervenendo tempestivamente.

Tra le azioni più efficaci rientrano:

  • Raccolta e distruzione dei nidi larvali entro la fine di febbraio, preferibilmente mediante combustione controllata.
  • Taglio dei rami infestati, adottando tutte le precauzioni necessarie.

Le operazioni devono essere svolte con la massima cautela per evitare il contatto con i peli urticanti. È indispensabile indossare guanti, occhiali protettivi e abbigliamento adeguato, maneggiando i nidi solo indirettamente attraverso il ramo tagliato e mai a mani nude.

Sono invece sconsigliati i trattamenti insetticidi sulle larve, soprattutto quando queste hanno già abbandonato il nido per interrarsi: tali interventi non impediscono la dispersione dei peli urticanti e non eliminano il rischio per la salute.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito del Servizio Fitosanitario Regionale o le schede tecniche del Centro Agricoltura Ambiente.

Per segnalazioni: Ufficio Ambiente del Comune – Tel. 051 843591 / 843573 – e-mail: ambiente@comune.sassomarconi.bo.it

 

Cos’è la Processionaria del pino

La Thaumetopoea pityocampa è un lepidottero defogliatore che colpisce prevalentemente il pino nero, ma può infestare anche pino silvestre, pino marittimo e diverse specie di cedro.

L’insetto adulto è una farfalla dalle ali anteriori grigie e posteriori bianche, con una macchia nera lungo il margine inferiore. La larva, lunga fino a 4 centimetri a maturità, presenta dorso grigio ardesia, fianchi e ventre giallastri ed è ricoperta da tubercoli con ciuffi di peli color ruggine.

Gli adulti hanno vita molto breve, tra le 24 e le 48 ore, e sfarfallano generalmente da metà giugno a fine agosto.

Le uova vengono deposte a manicotto attorno a una coppia di aghi; l’incubazione dura 30-40 giorni. Dopo la schiusa, le larve iniziano a nutrirsi degli aghi e costruiscono nidi provvisori con fili sericei.

In autunno formano un nido più consistente, all’interno del quale trascorrono l’inverno.

Tra la fine di marzo e aprile — periodo variabile in base alle condizioni climatiche — le larve mature scendono dalla pianta in processione per interrarsi. Penetrano nel terreno a una profondità di 5-20 centimetri, dove si trasformano in crisalidi all’interno di un bozzolo. La fase di sviluppo può arrestarsi e protrarsi anche per più anni prima dello sfarfallamento.

venerdì 27 febbraio 2026

Gruppo Carabinieri Forestale. Controlli congiunti contro lavoro nero e illeciti ambientali

 



Proseguono in maniera sinergica, su tutto il territorio della provincia di Bologna, i controlli dei reparti specializzati dell’Arma dei Carabinieri, finalizzati al contrasto del lavoro irregolare, alla verifica del rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e alla tutela dell’ambiente.

Nei giorni scorsi, i militari del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro – Nucleo Ispettorato del Lavoro di Bologna, unitamente al Nucleo Carabinieri Forestale di Ozzano dell’Emilia, hanno eseguito un controllo coordinato presso un’autolavaggio/officina meccanica nel comune di Ozzano dell’Emilia.

Nel corso dell’attività ispettiva è stata accertata la presenza di un lavoratore impiegato “in nero”, oltre a gravi carenze in materia di sicurezza, in particolare per la mancata formazione e informazione dei dipendenti sui rischi connessi all’attività svolta. Alla luce delle violazioni riscontrate è stata disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale e applicata la maxi sanzione per lavoro irregolare, aggravata dalla recidiva. Le sanzioni elevate in materia di lavoro e sicurezza ammontano complessivamente a oltre 19.000 euro.

Per quanto riguarda i profili ambientali, il Nucleo Carabinieri Forestale ha operato congiuntamente ai tecnici di ARPAE – Distretto Urbano Montagna, Area Prevenzione Ambiente Metropolitana – nell’ambito di una sinergia finalizzata alla verifica della corretta gestione dei rifiuti e del rispetto della normativa di settore. Gli accertamenti hanno consentito di rilevare la mancata iscrizione dell’attività di autoriparazione al competente Albo delle imprese, con conseguente contestazione amministrativa e sequestro amministrativo delle attrezzature, finalizzato alla confisca. È stata inoltre accertata la mancata iscrizione al Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI), obbligo previsto per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi.

Sotto il profilo penale, i due titolari della società sono stati deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna per attività di gestione illecita di rifiuti pericolosi e non pericolosi. Nell’ambito dell’intervento sono stati sottoposti a sequestro penale circa 350 litri di olio esausto, 285 pneumatici fuori uso, diverse batterie al piombo e bombole contenenti gas fluorurati (F-gas), detenuti e stoccati in violazione della normativa vigente.

Le ulteriori sanzioni amministrative in materia ambientale ammontano complessivamente a circa 12.000 euro.

L’operazione evidenzia l’efficacia dell’azione congiunta tra i reparti dell’Arma e l’ente tecnico regionale, rafforzando la sinergia istituzionale nel contrasto alle irregolarità in ambito lavoristico e ambientale e nella tutela della legalità sul territorio.

27 Febbraio 2026, 87^ anniversario dell’istituzione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

 


 

di Riberto Giusti

 

In occasione dell’87° anniversario dell’istituzione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, attraverso i propri canali il Comune di Vergato ha reso omaggio al lavoro quotidiano svolto dalle donne e dagli uomini impegnati nelle attività di soccorso e sicurezza, con un pensiero particolare ai presìdi operativi dell’Appennino bolognese.

Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco fu istituito il 27 febbraio 1939 con l’obiettivo di unificare e organizzare in modo efficiente i servizi antincendio presenti sul territorio italiano. Da allora rappresenta una delle principali strutture operative dello Stato per la gestione delle emergenze, intervenendo non solo negli incendi ma anche in calamità naturali, incidenti stradali, soccorsi tecnici e attività di protezione civile.

Nel territorio dell’Appennino bolognese il ruolo dei Vigili del Fuoco è particolarmente importante, vista la conformazione geografica e la distanza dai grandi centri urbani. In questo contesto il Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Vergato rappresenta un presidio strategico, capace di garantire operazioni rapide e un servizio capillare a supporto della popolazione; accanto alla sede vergatese operano i Distaccamenti Volontari di Monzuno, Gaggio Montano e Castiglione dei Pepoli, garantendo una rete fondamentale per la sicurezza del territorio montano e di pronto intervento.
L’anniversario rappresenta quindi un’occasione importante per ricordare il valore del servizio svolto quotidianamente dai Vigili del Fuoco, una presenza costante, necessaria e affidabile nelle situazioni di emergenza e punto di riferimento per la tutela delle comunità locali.

Di seguito il messaggio integrale diffuso dall’Amministrazione comunale di Vergato:

“Ricorre oggi, 27 febbraio, l’87° anniversario dell’istituzione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, nato nel 1939 con l’obiettivo di garantire un servizio di soccorso organizzato e uniforme su tutto il territorio nazionale. Da allora donne e uomini del Corpo operano ogni giorno con impegno e dedizione per la sicurezza delle persone, intervenendo nelle emergenze, nella prevenzione incendi e nelle attività di protezione civile.

Il Comune di Vergato rende omaggio ad ognuno di loro e rivolge un ringraziamento speciale al Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Vergato e ai Distaccamenti Volontari di Monzuno, Gaggio Montano e Castiglione dei Pepoli: presidii fondamentali e di riferimento per la sicurezza del nostro territorio e di tutto l’Appennino bolognese.

Lì dove serve.”

Rimane l'allerta smog in regione, fine settimana con il bollino rosso

Le limitazioni saranno in vigore fino alla prossima rilevazione di lunedì



Non si abbassa, in Emilia-Romagna, l'emergenza smog: l'ultima rilevazione dell'Arpae ha infatti confermato il bollino rosso per la qualità dell'aria per tutte le province dell'Emilia-Romagna, già scattato mercoledì.

I divieti e le limitazioni saranno in vigore per tutto il fine settimana, fino a lunedì, quando verrà emesso un nuovo bollettino.

Tra i divieti aggiuntivi lo stop alla circolazione dei veicoli diesel Euro 5 e lo stop allo spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili. (ANSA)

“Riabitare l’Appennino: a Sasso Marconi un confronto su lavoro e rilancio dei territori fragili”

 




Venerdì 27 febbraio alle ore 20, la Sala Renato Giorgi di Sasso Marconi ospita l’incontro pubblico “Riabitare l’Appennino. La sfida del lavoro: opportunità e limiti”, un momento di approfondimento e dibattito dedicato al futuro occupazionale delle aree appenniniche. L’appuntamento, promosso da Europa Verde, si terrà in via del Mercato 13, sotto la biblioteca comunale.

Al centro della serata, il tema del lavoro in un territorio definito “strutturalmente fragile”, segnato più di altri dagli effetti della deindustrializzazione. Quali opportunità esistono per rilanciare l’occupazione senza snaturare le caratteristiche dell’Appennino e senza comprometterne la stabilità sociale ed economica? È questa la domanda chiave a cui l’iniziativa intende dare risposta, coinvolgendo esperti e realtà attive sul territorio.

Interverranno Gianluca De Angelis, ricercatore dell’Ires-Cgil, e Marco Tamarri dell’associazione “Un altro Appennino è Possibile”, che porteranno analisi e proposte per uno sviluppo capace di coniugare sostenibilità, qualità del lavoro e radicamento territoriale. A introdurre e moderare l’incontro sarà Andrea Dall’Olio di Europa Verde Bologna.

L’iniziativa si inserisce in un percorso di riflessione più ampio sul ripopolamento e la valorizzazione delle aree montane, con l’obiettivo di stimolare un confronto pubblico sulle strategie necessarie a rendere l’Appennino un luogo nuovamente attrattivo per lavoratori, giovani e imprese.

Declassamento dei comuni montani e accorpamenti scolastici: quale futuro per i territori fragili?

 


Un tema cruciale per il presente e il futuro dell’Appennino sarà al centro dell’incontro pubblico in programma domani, sabato 28 febbraio alle  17.30, presso la Sala Renato Giorgi (via del Mercato) a Sasso Marconi.

L’iniziativa, promossa dal Partito Democratico di Sasso Marconi, intende aprire un confronto approfondito sugli effetti del declassamento dei comuni montani e sugli accorpamenti scolastici, provvedimenti che rischiano di incidere in modo significativo sull’equilibrio sociale, economico e demografico dei territori più fragili. Scuola, servizi e riconoscimento istituzionale rappresentano infatti presìdi fondamentali per contrastare lo spopolamento e sostenere le comunità locali.

A discuterne saranno:

·         Isabella Conti, assessora regionale alla Scuola;

·         Maurizio Fabbri, consigliere regionale ed ex sindaco di Castiglione dei Pepoli;

·         Roberto Parmeggiani, sindaco di Sasso Marconi.

Aprirà l’incontro il saluto di Libero Barbani, segretario del circolo PD di Sasso Marconi.
Modera Stefano Montuori, della segreteria del PD cittadino.

L’evento sarà trasmesso in diretta Facebook sulla pagina del Partito Democratico di Sasso Marconi (www.facebook.com/pdsasso), per consentire la più ampia partecipazione anche a distanza.

Un’occasione di confronto aperto alla cittadinanza per approfondire criticità, opportunità e prospettive di intervento a tutela dei territori montani e delle loro comunità.

Evasione fiscale da 2 milioni scoperta dalla Guardia di Finanza

Sequestri per 160 mila euro alla società ciclistica. Informata la FIGC



I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna hanno scoperto una frode fiscale da circa 2 milioni di euro riconducibile a una società calcistica con sede nella provincia di Bologna , già iscritta al campionato di Lega Pro negli anni oggetto di verifica.

L’indagine ha preso avvio dall’analisi di crediti fiscali per un valore di circa 200 mila euro che il club aveva acquisito da un’impresa toscana per compensare debiti tributari.

Gli accertamenti hanno consentito di appurare che tali crediti, riconducibili al cosiddetto “bonus facciate”, erano in realtà inesistenti, in quanto legati a lavori mai eseguiti. Su disposizione dell’autorità giudiziaria è stato quindi eseguito un sequestro preventivo di beni nei confronti della società e dei suoi rappresentanti legali, per un valore complessivo di circa 160 mila euro. I sigilli hanno riguardato disponibilità su conti correnti, autovetture, motocicli, terreni e immobili situati tra Sicilia e Veneto.

Ulteriori approfondimenti sulla documentazione contabile, risultata frammentaria, hanno permesso di ricostruire ricavi non dichiarati al Fisco per circa 2 milioni di euro e di contestare un’indebita detrazione Iva pari a circa 230 mila euro.

Al termine delle indagini, due persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Bologna per il reato di indebita compensazione di crediti fiscali inesistenti, fattispecie che prevede la reclusione da un anno e sei mesi a sei anni.

L’esito dell’attività è stato inoltre segnalato alla Federazione Italiana Giuoco Calcio, attraverso i competenti organi di vigilanza, per l’eventuale adozione di provvedimenti in ambito sportivo.

L’operazione si inserisce nel quadro delle attività svolte dalla Guardia di Finanza a tutela della legalità economico-finanziaria, del corretto funzionamento del mercato e della concorrenza, con l’obiettivo di contrastare le frodi fiscali che sottraggono risorse alla collettività.

“Piegato una sola volta”: il Borgo di Colle Ameno si consolida come centro culturale dell’Appennino bolognese

 


Il Comune informa: 

L’arte contemporanea torna ad abitare gli spazi storici del Borgo di Colle Ameno, a Sasso Marconi, confermando il percorso di rinascita culturale che negli ultimi anni sta trasformando l’antico insediamento illuminista in un punto di riferimento per la ricerca artistica dell’Appennino bolognese.

Oggi, sabato 28 febbraio, alle ore 17, inaugura la mostra collettiva “Piegato una sola volta”, che aprirà al pubblico le porte della seicentesca Villa Davia e dell’Oratorio di Sant’Antonio da Padova, nel cuore del Borgo. L’esposizione sarà visitabile dal 28 febbraio al 4 aprile 2026.

Accanto al percorso espositivo, il programma prevede performance, proiezioni, laboratori, visite guidate e una serie di concerti di musica di ricerca a cura di Istantanea Ensemble e WKO – Camerata degli Ammutinati.

La mostra, frutto del lavoro curatoriale dell’artista Iside Calcagnile, fondatrice di Spazio relativo e residente con il proprio studio nel Borgo, è promossa dal Comune di Sasso Marconi in collaborazione con la Fondazione Guglielmo Marconi e con il sostegno di alcune aziende del territorio. È il quarto anno consecutivo che le stanze affrescate di Villa Davia ospitano opere di artisti emergenti e affermati.

Il progetto espositivo ruota quest’anno attorno al tema della semplicità, indagata come esito di una ricerca sfaccettata capace di cogliere tensioni e contraddizioni del contemporaneo. Il percorso si sviluppa attraverso una pluralità di linguaggi: corpo, oggetto, geometria, segno, ripetizione e ritmo diventano strumenti di riflessione.

Il titolo, “Piegato una sola volta”, richiama l’etimologia della parola “semplice”, restituendo al termine la sua dimensione originaria e il suo significato più profondo. La semplicità viene così sottratta all’idea di facilità e immediatezza per essere riletta come tensione verso l’essenziale, come superamento delle sovrastrutture e delle torsioni barocche. Non c’è scoperta senza dispiegamento: la piega diventa metafora di un processo di conoscenza.

Espongono: Luca Angeloni, Cecilia Berto, Giovanna Bonenti, Beth Caimar, Mattia Giordano, Anna Groaz, Olga Lecci, Benedetta Manzi, Aurora Rotellini e Sofiia Yesakova.

Parte integrante della mostra sono le performance che si ripeteranno due volte nel corso dell’inaugurazione, in luoghi diversi del Borgo, per consentire al pubblico di assistere a entrambe senza sovraffollamenti. Nel Salone del Piano Nobile di Villa Davia andrà in scena Perseo di Francesco Toninelli, mentre negli spazi barocchi dell’Oratorio sarà presentato (T)O(n)(d)O, performance a tre voci con Nina Baietta, Paola Micheletti e Liliana Sommariva.

Il programma di oggi, sabato 28 febbraio (ore 17-22)

  • Ore 17.00: saluti istituzionali – Villa Davia
  • Ore 17.15: (T)O(n)(d)O – Oratorio di Sant’Antonio da Padova
  • Ore 17.15: Perseo – Villa Davia
  • Ore 18.15: replica delle performance nei rispettivi spazi
  • Ore 18.45: inaugurazione ufficiale della mostra con brindisi – Villa Davia

L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto di rigenerazione culturale del Borgo di Colle Ameno, promosso dal Comune di Sasso Marconi in collaborazione con artisti e artiste a cui sono stati assegnati spazi studio. L’obiettivo è consolidare Colle Ameno come polo stabile per l’arte contemporanea e la sperimentazione interdisciplinare, anche in dialogo con il circuito di ART CITY Bologna in concomitanza con Arte Fiera.

Orari di apertura

  • Sabato 28 febbraio: ore 17-22
  • Domenica 1 marzo: ore 10-15
  • Dal 2 al 6 marzo: lunedì, martedì e giovedì ore 10-15
    Successivamente la mostra proseguirà su appuntamento e sarà visitabile anche in occasione degli eventi in programma.

Per informazioni, prenotazioni e visite guidate: info.spaziorelativo@gmail.com – Spazio relativo (Instagram e Facebook).

giovedì 26 febbraio 2026

Sasso Marconi. Scontro fra uno scooter e una city car oggi alle 17 circa in via Porrettana nel tratto prospiciente via Canal del Pozzo


 


Attimi di apprensione nel tardo pomeriggio di oggi, intorno alle 17, lungo via Porrettana, nel tratto prospiciente via Canal del Pozzo, dove si è verificato uno scontro tra uno scooter e una city car.

L’impatto, per cause ancora in corso di accertamento, è stato di lieve entità e non ha provocato danni rilevanti ai mezzi coinvolti. In via precauzionale è stato comunque richiesto l’intervento dei sanitari della Pubblica Assistenza, anche perché tra le persone coinvolte nell’incidente vi era un ragazzo di sedici anni.

Fortunatamente, dopo i controlli effettuati sul posto dal personale sanitario, non si è reso necessario il trasporto in ospedale per nessuno dei protagonisti dell’incidente.

Sul luogo dello scontro è intervenuta anche la Polizia Locale, che ha provveduto ai rilievi di legge e alla gestione della viabilità, istituendo temporaneamente il senso unico alternato per consentire le operazioni in sicurezza e limitare i disagi al traffico.

Villa Morandi a rischio chiusura, il Comune: «Faremo tutto il possibile per salvaguardare il servizio»

 



L’Amministrazione comunale interviene con una comunicazione ufficiale sulla situazione della casa di riposo Villa Morandi, struttura presente nel territorio di Grizzana Morandi e attualmente a rischio chiusura per motivi legati alla gestione.

«È corretto dirlo con chiarezza», si legge nella nota. La struttura, realtà privata, non rientra tra le competenze dirette del Comune per quanto riguarda la gestione. Tuttavia, l’Amministrazione sottolinea come la questione non possa essere considerata estranea alla vita della comunità.

«La presenza di una casa di riposo sul nostro territorio rappresenta un valore importante. Pur trattandosi di una struttura privata, costituisce un servizio fondamentale per i cittadini di Grizzana Morandi e dei comuni limitrofi». Un’eventuale chiusura avrebbe infatti conseguenze rilevanti: dai lavoratori agli anziani ospiti, dalle famiglie fino all’equilibrio sociale ed economico dell’intera area.

In un territorio montano, dove i servizi sono già limitati, la perdita di una realtà come Villa Morandi rappresenterebbe un danno significativo per la comunità. Proprio per questo, fin dall’emergere delle criticità, l’Amministrazione comunale si è attivata in collaborazione con tutti i soggetti competenti per verificare i margini di intervento possibili, favorire il confronto tra le parti coinvolte e lavorare alla continuità del servizio.

Sono attualmente in corso interlocuzioni e tavoli di confronto con l’obiettivo di scongiurare esiti negativi per la struttura. «Non tutto dipende dal Comune e non sarebbe serio promettere risultati che oggi non possiamo garantire», precisa l’Amministrazione, che ribadisce però l’impegno a fare tutto quanto rientra nelle proprie possibilità istituzionali per tutelare le parti coinvolte nella vicenda.

Un ringraziamento viene infine rivolto a quanti stanno lavorando per individuare una soluzione, nella consapevolezza della complessità della situazione e della legittimità delle preoccupazioni espresse dai cittadini, «preoccupazioni che sentiamo anche noi come Amministrazione e come comunità».

Il Comune assicura aggiornamenti sugli sviluppi con la stessa trasparenza con cui ha scelto di informare la cittadinanza.

Domani i funerali di Domenico Celiento nella chiesa di Sasso Marconi

 



La parrocchia informa


La comunità di Via Mongardino piange la scomparsa di Domenico Celiento, tornato alla Casa del Padre in seguito a un grave incidente. Un evento improvviso che ha profondamente colpito familiari, amici e conoscenti, suscitando cordoglio e commozione in tutto il territorio.

Domenico era conosciuto come uomo riservato, legato ai valori della famiglia e della fede, punto di riferimento discreto per quanti gli hanno voluto bene. In molti conservano il ricordo della sua disponibilità e del suo spirito gentile.

La Santa Messa esequiale sarà celebrata domani, venerdì 27 febbraio, alle ore 15:45, presso la chiesa di San Pietro.

La comunità parrocchiale si raccoglierà inoltre in preghiera per Domenico e per la sua famiglia oggi, giovedì 26 febbraio, alle ore 17:30, nella chiesa di San Pietro, per la recita del Santo Rosario.

In questo momento di dolore, l’intera comunità si stringe attorno ai familiari, affidando Domenico alla misericordia del Signore e custodendone il ricordo nella preghiera.

Enzo Biagi e il Giro d’Italia

Memoria, sport e libertà di racconto a Lizzano in Belvedere



In attesa della nona tappa del Giro d’Italia che porterà la carovana rosa al Corno alle Scale, il Comune di Lizzano in Belvedere promuove un appuntamento dedicato alla memoria, al giornalismo e al valore civile del racconto sportivo: “Enzo Biagi e il Giro d’Italia”.

L’incontro si terrà sabato 28 febbraio alle ore 11.00 presso la Sala Consiliare di Piazza Marconi 6, con ingresso libero.

Protagonista della mattinata sarà Enzo Biagi, tra le firme più autorevoli del giornalismo italiano del Novecento. Nei suoi esordi professionali Biagi si avvicinò anche al mondo dello sport, raccontando il ciclismo con uno sguardo capace di andare oltre la cronaca: nelle sue parole, le salite e le fughe diventavano metafora della vita, della fatica e delle trasformazioni del Paese.

Attraverso immagini storiche del Giro del 1969 e della trasmissione Processo alla Tappa, l’incontro proporrà un viaggio nella memoria televisiva e giornalistica italiana, con le voci e le riflessioni di Indro Montanelli e Sergio Zavoli. Un’occasione per riflettere sul ruolo dell’informazione nel racconto delle grandi imprese sportive e nella costruzione del dibattito pubblico.

Interverranno:

·         Davide Cassani

·         Loris Mazzetti

·         Alberto Bortolotti

·         Alessio Castagnoli

Non sarà soltanto un momento celebrativo. L’incontro vuole aprire una finestra sulla libertà: la libertà di raccontare, di esercitare il pensiero critico, di attraversare le strade d’Italia con la forza delle idee, così come i corridori attraversano montagne e pianure.

Il Giro si avvicina, ma prima ancora della corsa viene il racconto.
Un racconto che intreccia sport, cultura e democrazia, restituendo al ciclismo il suo valore più profondo: quello di specchio del Paese e della sua coscienza civile.
 

Appennino bolognese senza pediatra, Evangelisti (FdI): “Garantire subito la continuità assistenziale”



La pediatra del distretto dell’Appennino bolognese è andata in pensione e, secondo quanto denunciato dalla capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione, Marta Evangelisti, i residenti “non ne erano a conoscenza e, da un giorno all’altro, si sono ritrovati senza tale servizio”.

Per questo la consigliera ha presentato un’interrogazione alla giunta regionale, chiedendo di assicurare al più presto la continuità assistenziale nel distretto dell’Appennino bolognese, dopo le dimissioni della professionista, convenzionata con l’Ausl di Bologna e assegnata all’ambito territoriale che comprende Vergato, Grizzana Morandi, Castel d’Aiano, Marzabotto e l’area di Porretta Terme.

Nel suo atto ispettivo, Evangelisti ripercorre la vicenda del pensionamento e sottolinea le ricadute sul territorio montano: “I residenti non erano stati informati e si sono trovati improvvisamente privi di un servizio essenziale. Nei territori montani la pediatria non è soltanto un presidio sanitario, ma un pilastro della stabilità sociale. La mancanza di un riferimento locale accresce la percezione di isolamento delle famiglie, costrette a lunghi spostamenti verso i centri urbani anche per visite ordinarie”.

Secondo la capogruppo di FdI, l’assenza di un pediatra di riferimento comporta disagi concreti: “Le famiglie devono scendere verso la pianura anche per una semplice ricetta o un controllo, con costi e tempi aggravati dalla viabilità montana. Inoltre, i bambini con patologie croniche o situazioni di fragilità rischiano di perdere il loro principale punto di riferimento sanitario”. Non solo: “In mancanza di un pediatra sul territorio, le famiglie finiscono inevitabilmente per rivolgersi ai Pronto soccorso del bolognese, con un ulteriore sovraccarico del sistema”.

Evangelisti richiama poi il precedente della chiusura del punto nascite di Porretta Terme, avvenuta oltre undici anni fa, definendola “il simbolo delle difficoltà che i territori montani vivono da tempo”, una situazione critica alla quale si aggiunge ora la carenza di pediatri.

Da qui la richiesta alla giunta regionale di chiarire se sia a conoscenza della situazione e quali iniziative intenda adottare per garantire una risposta tempestiva sul fronte della continuità assistenziale nell’Appennino bolognese. La consigliera sollecita inoltre un intervento, per quanto di competenza, rispetto a quella che definisce “una gestione emergenziale da parte dell’Ausl, che fatica a individuare sostituti e ritarda le comunicazioni ufficiali al territorio, generando disagi e preoccupazione tra i cittadini”.

A Monghidoro torna la “Festa del Maiale”: il 1° marzo la 20ª edizione

 


La Città Metropolitana informa:


Domenica 1° marzo 2026 a Monghidoro torna uno degli appuntamenti più attesi della tradizione gastronomica locale: la “Festa del Maiale”, che quest’anno celebra la sua 20ª edizione.

Per l’intera giornata le vie del paese si animeranno con bancarelle dove sarà possibile acquistare carni fresche e prodotti tipici del territorio. Protagonisti della manifestazione saranno, come da tradizione, i maestri norcini, custodi dell’arte della lavorazione delle carni e degli insaccati secondo l’antica tradizione montanara.

All’iniziativa parteciperanno anche gli esercizi commerciali e i ristoranti del paese, che proporranno menù a tema dedicati alla manifestazione, offrendo ai visitatori l’opportunità di degustare specialità locali e piatti della cucina tradizionale.

La “Festa del Maiale” rappresenta un’occasione per celebrare un sapere artigianale tramandato nel tempo, ma anche per riscoprire i sapori autentici della montagna in un clima di festa e convivialità.

Il programma

·         Ore 9.00 – Apertura dell’evento con i maestri norcini

·         Ore 11.00 – Intrattenimento musicale con Radio Mugello

·         Ore 14.30 – Musica country con i Wild Angels

Per tutta la giornata sarà allestito un mercatino artigianale con prodotti tipici. Spazio anche ai più piccoli, con spettacoli di magia e gonfiabili.

mercoledì 25 febbraio 2026

Peggiora l'allerta smog in Emilia Romagna, bollino rosso a tutta la regione

Domani e dopodomani misure emergenziali estese a tutte le province

 


Dopo Piacenza, Modena, Parma e Reggio Emilia, già interessate ieri e oggi, le misure emergenziali anti-smog saranno applicate domani e dopodomani anche al resto della regione.

In Emilia-Romagna l'ultimo bollettino dell'Arpae estende l'allerta per la qualità dell'aria e mette il bollino rosso anche alle restanti province.

Tra i divieti aggiuntivi lo stop alla circolazione dei veicoli diesel Euro 5 e lo stop allo spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili. Venerdì 27 febbraio sarà emesso il nuovo bollettino che darà indicazioni per i giorni successivi. (ANSA)

Camion in fiamme ha paralizzato il nodo autostradale: code e chiusure tra raccordo di Casalecchio e Tangenziale

 

 

Foto d'archivio 


Serata di forti disagi alla circolazione nell’area bolognese a causa di un mezzo pesante andato a fuoco lungo il raccordo di Casalecchio. Dalle ore 20 è stato disposto il blocco temporaneo del tratto compreso tra Bologna Casalecchio e il bivio con l’Autostrada A14, in direzione della A14.

L’incendio si è verificato all’altezza del chilometro 4+800. Le fiamme, visibili anche a distanza, hanno reso necessario l’intervento immediato dei vigili del fuoco e la sospensione del traffico per consentire le operazioni di spegnimento e la messa in sicurezza dell’area. Secondo quanto comunicato da Autostrade per l'Italia, la carreggiata è stata riaperta intorno alle 20.45, ma la circolazione ha subito pesanti ripercussioni, con almeno due chilometri di coda registrati poco dopo la riattivazione del traffico.

Le criticità non si sono limitate al raccordo autostradale. Per motivi di sicurezza è stato infatti chiuso temporaneamente anche un tratto della Tangenziale di Bologna, tra lo svincolo 3 Ramo Verde e lo svincolo 4 Triumvirato, dove la circolazione è rimasta bloccata per consentire le operazioni di gestione dell’emergenza.

La situazione ha provocato rallentamenti diffusi e disagi per numerosi automobilisti, in particolare per chi era diretto verso l’A14. Sul posto sono intervenuti, oltre ai vigili del fuoco, i soccorsi meccanici, la polizia stradale e il personale di Autostrade per l’Italia, impegnati a domare l’incendio, rimuovere il mezzo e ripristinare la viabilità nel più breve tempo possibile.

Al momento non risultano informazioni ufficiali su eventuali persone coinvolte. Le autorità raccomandano prudenza alla guida e invitano gli utenti a informarsi in tempo reale sulle condizioni del traffico, valutando percorsi alternativi fino al completo ritorno alla normalità.