sabato 3 gennaio 2026

L’Appennino trema, ma senza conseguenze

Scossa lieve nella notte a sud di Camugnano: nessun danno segnalato



Una lieve scossa di terremoto, dopo quella del 2 gennaio alle 11,  è stata registrata nella notte tra il 2 e il 3 gennaio 2026 sull’Appennino bolognese. L’evento sismico, di magnitudo ML 2.3, è avvenuto alle 00:28:02 ora italiana (23:28:02 UTC), con epicentro a circa 5 chilometri a sud di Camugnano (BO).

Secondo i dati diffusi dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), la scossa si è verificata a una profondità di circa 10 chilometri, con coordinate geografiche 44.1285 di latitudine e 11.0802 di longitudine. La localizzazione è stata effettuata dalla Sala Sismica INGV di Roma.

Nessun impatto significativo

La bassa magnitudo e la profondità relativamente contenuta hanno fatto sì che il terremoto fosse debolmente avvertito dalla popolazione, soprattutto nei comuni più vicini all’epicentro. Non si registrano danni a persone o cose, né interventi di emergenza da parte della Protezione civile o dei Vigili del fuoco.

L’area dell’Appennino emiliano è storicamente caratterizzata da una sismicità diffusa ma per lo più di bassa o moderata intensità, legata alla complessa struttura geologica della catena montuosa. Eventi come quello registrato a Camugnano rientrano nella normale attività sismica della zona e contribuiscono al costante monitoraggio del territorio da parte degli enti scientifici.

L’INGV precisa che coordinate ipocentrali e valore di magnitudo rappresentano la migliore stima disponibile al momento. Eventuali aggiornamenti, basati su nuove analisi o su un numero maggiore di dati strumentali, potrebbero portare a lievi revisioni.

Intanto, l’Appennino “tremola” ancora una volta, piano e senza conseguenze, ricordando però l’importanza della prevenzione e della conoscenza del rischio sismico anche in presenza di eventi di modesta entità.

Nessun commento:

Posta un commento