Mettiamo radici per il futuro: al via la consegna gratuita di piante forestali
Prosegue anche quest’anno la campagna di distribuzione gratuita di giovani alberi e arbusti
promossa dalla Regione attraverso i vivai
forestali regionali e i vivai
privati convenzionati. Un’iniziativa che unisce tutela ambientale,
biodiversità e partecipazione attiva dei cittadini, con l’obiettivo di
rafforzare la rete verde del territorio.
La distribuzione sarà attiva fino al 31 marzo nei vivai forestali regionali e fino al 15 aprile nei vivai privati convenzionati,
compatibilmente con la disponibilità delle piante e con l’andamento climatico.
Le
essenze messe a disposizione sono specie
autoctone, selezionate perché adatte alla messa a dimora in pianura, collina e montagna. Le piante
sono destinate a interventi di:
·
forestazione
diffusa;
·
rinaturalizzazione
di aree degradate;
·
realizzazione
di siepi e filari;
·
sistemazione
di aree verdi rurali e urbane;
·
miglioramento
del paesaggio agricolo e periurbano.
Anche una singola pianta o una siepe
possono diventare un tassello fondamentale di una rete ecologica capace di favorire la biodiversità,
migliorare la qualità dell’aria, proteggere il suolo e rendere i territori più
resilienti ai cambiamenti climatici. Un beneficio che riguarda non solo flora e
fauna, ma anche le comunità che vivono questi spazi.
La
distribuzione è rivolta a:
·
enti pubblici;
·
associazioni e soggetti del terzo settore;
·
cittadini;
·
imprese, in particolare agricole e
forestali.
Per ciascuna categoria sono previste
modalità e quantitativi specifici, consultabili nelle FAQ dedicate pubblicate sui canali istituzionali
regionali.
Per
accedere alla distribuzione è necessario:
1. Consultare
l’elenco dei vivai forestali regionali e dei vivai privati convenzionati, disponibile sul portale della
Regione o tramite gli uffici forestali territoriali.
2. Verificare
le specie disponibili, i periodi di ritiro e le eventuali modalità di prenotazione.
3. Presentarsi
al vivaio nel
periodo indicato, muniti della documentazione richiesta (diversa a seconda che
si tratti di enti, associazioni, cittadini o imprese).
I vivai regionali sono distribuiti
sul territorio per garantire una copertura equilibrata delle diverse aree,
dalla pianura all’Appennino, facilitando l’accesso alle piante e riducendo gli
spostamenti.
Il
successo dell’iniziativa non si esaurisce con il ritiro delle piante. La
Regione raccomanda particolare attenzione alla corretta messa a dimora, alla cura nei primi anni di crescita e al rispetto delle
indicazioni tecniche fornite dai vivai. Un attecchimento corretto è
fondamentale per garantire la sopravvivenza delle piante e la piena efficacia
degli interventi ambientali.
Mettere radici oggi significa investire nel futuro: un gesto semplice, ma concreto, per costruire territori più verdi, sani e vivibili.
Falsa operazione.. serve per fare vedere che fanno qualche cosa nell'ambito dell'azione terroristica europea chiamata "legge sul ripristino della natura" per essere più chiaro..quella che prevede l'abbattimento delle dighe e la rinaturalizzazione dei corsi d'acqua. Verranno a controllare dove le piantate, se muoiono vi chiederanno conto, vorranno sapere mappale e particella, considerando che le piante dei vivai regionali, sono di scarsissima qualità, ne moriranno il 60 per cento, verrete vincolati da un Comune a vostra scelta di cui non conviene fidarsi, caricandovi di un obbligo travestito da piacere.
RispondiEliminaStai sereno, ho gia' usato questa opportunita', se mi hanno controllato non e' successo nulla perche' le ho messe dove avevo detto. Sulla qualita' le mie erano buone, ma di dimensioni molto piccole percio' bisogna poi lavorarci non abbandonarle.
EliminaAnonimo delle 22.07, leggi le regole previste per l'oggi, per l'adesso, 09.34 ha ragione.
RispondiElimina