sabato 27 gennaio 2024

I Comuni dell’Unione dell’Appennino : la linea ferroviaria della Porrettana va modernizzata

I tempi  di viaggio sono peggiorati: la tratta Bologna Porretta richiede  70’ – 75’ minuti di viaggio contro i 60’ della fine degli anni ’90


Dal Sindaco delegato Franco Rubini

 

I Comuni dell’Unione dell’Appennino Bolognese considerano da sempre il Servizio Ferroviario Metropolitano un elemento fondamentale per lo sviluppo di un sistema di mobilità sostenibile che consenta ai cittadini dell’Appennino trasporti sicuri ed efficienti, e aumenti l’attrattività del territorio montano contrastando i fenomeni di spopolamento ed invecchiamento.

Per questo motivo nel corso degli anni l’Unione ha presentato, in diverse occasioni nelle sedi opportune, proposte e richieste volte ad affrontare i problemi di qualità ed i disservizi troppe volte sperimentati dai cittadini, e a migliorare concretamente il livello dei servizi offerti.

In occasione di incontri svolti con l’assessorato regionale competente, i nostri rappresentanti hanno più volte evidenziato una serie di criticità purtroppo ancora irrisolte e che coincidono in gran parte con quelle sottolineate nella lettera aperta recentemente scritta dal comitato degli utenti della linea Porrettana.

Questi punti sono:

1. Il raddoppio almeno parziale della linea Bologna – Porretta:

·      necessario per supportare la completa realizzazione del servizio previsto nell’assetto finale dell’SFM

·      aumenterebbe la capacità della linea rendendola più resiliente rispetto a perturbazioni del traffico e quindi contribuendo a raggiungere migliori standard qualitativi

·      consentirebbe l’adozione di modelli di esercizio più articolati che alternino corse veloci e corse “complete” per risolvere il grave problema dei lunghi tempi di viaggio (70’ – 75’ contro i circa 60’ che si avevano alla fine degli anni ’90) che penalizzano gli utenti a più lunga percorrenza e riducono l’attrattività del trasporto ferroviario rispetto al mezzo privato.

Questo potenziamento infrastrutturale è previsto nel PUMS vigente ed è incluso nelle osservazioni al PRIT 2025 presentate sia dalla Città Metropolitana che dall’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, ma manca tuttora un iter concreto per la sua realizzazione.

2. Interventi infrastrutturali con un piano per la risoluzione rapida e definitiva dei ricorrenti guasti a deviatoi e passaggi a livello, che da qualche anno appaiono essere tra le principali cause di disservizio nonostante l’innegabile miglioramento del materiale rotabile ottenuto a fronte di ingenti investimenti pubblici.

3. La realizzazione sia lungo la linea Porrettana sia sulla Direttissima del livello di servizio previsto nell’assetto potenziato dell’SFM, con estensione dell’orario di esercizio fino alla mezzanotte e aumento della frequenza delle corse.

Riguardo questo punto, l’attivazione del servizio sperimentale di corse serali durante i weekend – fortemente sostenuta dalle amministrazioni del territorio - è un primo risultato che deve essere confermato e consolidato.

La lettera del comitato solleva inoltre l’importante questione dell’attivazione delle linee passanti. Questa modifica organizzativa, prevista nel progetto originale dell’SFM, ha sicuramente valide motivazioni tecniche ma appare prematura e rischiosa in assenza dei potenziamenti infrastrutturali richiesti e dello stabile raggiungimento di livelli qualitativi soddisfacenti. Il modello di esercizio a linee passanti infatti innegabilmente aumenterebbe la criticità delle linee coinvolte e rischia di peggiorare ulteriormente la qualità del servizio a fronte di vantaggi limitati per i viaggiatori a più lunga percorrenza.

Riteniamo quindi necessaria l’apertura di un tavolo di confronto che consenta la discussione delle tempistiche e dei prerequisiti che vanno soddisfatti per l’attivazione delle linee passanti, nonché la verifica delle problematiche collegate che appaiono attualmente non sufficientemente chiarite, quali l’intermodalità e l’impatto dei nuovi orari sui servizi del territorio a partire da quelli scolastici.

Concordiamo infine con le segnalazioni del comitato relative ad aspetti solo apparentemente secondari ma di grande impatto per l’utenza, quali la gestione dell’informazione all’utenza, l’operatività dei sistemi di emissione dei biglietti, il monitoraggio delle frequentazioni e della rotazione dei mezzi.

A questi punti riteniamo vada aggiunta la questione della sicurezza a bordo, alla luce del recente verificarsi di episodi allarmanti che vanno prontamente contrastati e repressi per garantire ai viaggiatori la necessaria tranquillità in tutte le fasce orarie.

L’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese sostiene le richieste del comitato ed auspica un confronto nelle sedi competenti per la discussione della loro realizzazione.                                            

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