mercoledì 15 novembre 2023

Sciopero 17 novembre contro la manovra, Nursind sarà in piazza a Bologna.

Appuntamento dalle ore 10. “La nostra è un'iniziativa a tutela dei professionisti e dei pazienti”

 


“Siamo stanchi di essere ignorati, sottovalutati e sottopagati. Abbiamo tentato innumerevoli volte di dialogare con il Governo, di esporre la grave situazione in cui versa la nostra professione, tra carenza di organico, scarso interesse da parte dei giovani, carichi di lavoro insostenibili e stipendi inadeguati. Gli infermieri sono in ginocchio, per questo scioperiamo, per far valere i nostri diritti”. Antonella Rodigliano, segretaria regionale del Nursind Emilia-Romagna, spiega così le ragioni che il prossimo venerdì 17 novembre vedrà anche l'adesione del sindacato degli infermieri alla giornata di sciopero generale, indetta a livello nazionale contro il testo della manovra. “I problemi però non mancano anche sul locale, considerata la totale assenza di interlocuzione a livello regionale -precisa la rappresentante sindacale-. Non veniamo mai ascoltati e non c'è mai uno spiraglio di confronto per migliorare le condizioni di lavoro dei nostri professionisti, per gratificarli come meriterebbero”. 

Dalle ore 10 la protesta andrà in scena a Bologna fra Piazza Maggiore e Piazza Nettuno, ma saranno in tutto ventiquattro le ore di sciopero anche per infermieri e ostetriche di tutta la regione. “La nostra professione, purtroppo, sta diventando sempre più invisibile -continua Rodigliano-, nonostante sia centrale per la nostra sanità pubblica. Il benessere organizzativo è assente e il barnout dilaga, senza dimenticare quella riforma delle pensioni che rischia di penalizzare fortemente la categoria, disincentivando ricambio e attrattività della professione. Quello del 17 novembre non è uno sciopero contro i pazienti, anzi, la nostra è un'iniziativa a tutela dei cittadini prima di tutto. Per questo -conclude Antonella Rodigliano- rivolgiamo un appello a scendere in piazza con noi non soltanto ai professionisti, ma a tutti quelli che vogliono sostenerci. Essere uniti, ci rende più forti”.

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