sabato 19 settembre 2020

Misure di sostegno all'abitare, il nuovo fondo affitto 2020


Riceviamo:

L’emergenza sanitaria ha complicato ulteriormente la condizione socio-economica di molte famiglie, al momento il blocco degli sfratti ha arginato le uscite dagli alloggi dei nuclei in difficoltà, ma in prospettiva il sostegno all'affitto diventa una misura strategica per cercare di garantire il più possibile il diritto alla casa per tutti.

 La Regione Emilia-Romagna ha stanziato in totale per l’anno 2020 14 milioni e 900.000 euro per il sostegno all'affitto individuando diverse azioni possibili. Si tratta del primo importante tassello di un nuovo e organico Piano per la casa che la nostra Regione intende costruire in questa legislatura per dare piena sostanza al diritto all'abitare.

Per la nostra Unione le risorse destinate ammontano a 372.162 euro così suddivisi tra i comuni:

Casalecchio di Reno 142.598 euro

Monte San Pietro     28.755 euro

Sasso Marconi           41.931 euro

Valsamoggia              99.912 euro

Zola Predosa              58.963 euro

 

La nostra Unione ha deciso di utilizzare i fondi nel seguente modo:

 

1) 50% delle risorse disponibili (186.081 euro) per scorrere la graduatoria unica di Unione formulata all'inizio dell’anno 2020 in seguito a domande di contributo già presentate (bando affitti 2019).

 

2) 25% delle risorse disponibili (93.040 euro) per concedere contributi per la rinegoziazione dei contratti di locazione in essere oppure per la stipula di nuovi contratti di locazione secondo i parametri sottoindicati.

Per questa seconda misura il bando è stato pubblicato in questi giorni sul sito dell’Unione (www.unionerenolavinosamoggia.bo.it) e su quello dei Comuni e le domande possono essere presentate dagli inquilini entro il 30 ottobre 2020, il contributo verrà erogato al proprietario.

 

Queste le tre tipologie di rinegoziazioni per le quali è possibile richiedere il contributo:

a) Riduzione per almeno sei mesi del canone di un contratto libero, concordato oppure transitorio anche per studenti con percentuali di riduzione del canone diverse a seconda che l’immobile sia a canone libero o concordato e che si trovi o meno in un Comune ad Alta Tensione Abitativa. Il contributo è di 2.000 euro nei comuni ATA e di 1.500 nei comuni non ATA.

b) Riduzione del canone e modifica della tipologia contrattuale da contratto libero o transitorio a contratto concordato (anche per studenti). Il contributo è pari al 70% dell’importo della riduzione del canone calcolata sui primi 12 mesi  Contributo massimo di 2.500 euro.

c) Stipula di contratto concordato per alloggi sfitti: in questo caso il canone concordato mensile massimo ammesso non deve essere superiore a 700 euro e l’alloggio deve essere sfitto al 03/06/2020. Il contributo è pari al 50% del canone concordato per i primi 18 mesi. Il contributo massimo è di 3.000 euro.

 

3) il restante 25% delle risorse ricevute dalla Regione (93.040 euro), cui si aggiungono eventuali residui del fondo per le rinegoziazioni, verrà utilizzato per il prossimo bando affitti al fine di concedere contributi a famiglie in grave difficoltà economica (con valore ISEE compreso tra 0 e 3.000 euro) e agli inquilini che abbiano subito una perdita o una riduzione di almeno il 20% del proprio reddito a causa del Covid-19.

 

Roberto Parmeggiani, sindaco di Sasso Marconi con delega al Welfare in Unione, sottolinea: “Si tratta di misure con caratteristiche diverse che abbiamo attivato con l'obiettivo di raggiungere un doppio risultato, da una parte, sostenere le famiglie in un momento di difficoltà immediata e, dall'altra, produrre un beneficio a più lungo termine. In particolare la seconda misura, quella collegata all'attuale bando sulle rinegoziazioni dei canoni di affitto o sulla stipula di nuovi contratti, guarda oltre l'emergenza e può diventare una best practice con effetti positivi durevoli”.

 

Per tutti i dettagli riguardanti requisiti per l’accesso ai contributi e tipologia del contributo si rinvia agli appositi bandi.


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