domenica 20 settembre 2020

In Unione Reno Lavino Samoggia ben 4 delle 11 "Città che leggono" 2020/21 nel territorio metropolitano di Bologna: i progetti in corso

Riceviamo:

 

È una "Unione che legge" quella dei Comuni Valli Reno Lavino Samoggia: sono infatti ben 4 su 5 (Casalecchio di Reno, Monte San Pietro, Valsamoggia e Zola Predosa), su un totale di 11 nel territorio della Città metropolitana di Bologna, i Comuni del Distretto Culturale Reno Lavino Samoggia che hanno ottenuto dal CEPELL – Centro per il libro e la lettura il riconoscimento ufficiale di "Città che legge" per il biennio 2020-2021.

Con tale qualifica il CEPELL, d'intesa con ANCI, valorizza le Amministrazioni comunali che si impegnino a svolgere con continuità politiche pubbliche di promozione della lettura sul proprio territorio, anche in collaborazione con scuole, librerie e associazioni, sostenendo la crescita socio-culturale delle comunità attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva.

 

Tra i numerosi progetti già attivi sui territori di promozione della lettura, a Casalecchio di Reno si segnalano il "Bibliobaratto", una giornata di scambio di libri tra cittadine e cittadini organizzata dalla Biblioteca C. Pavese, e il "Pedibus dei libri" con cui bambine e bambini portano i volumi donati dalla Biblioteca alle loro scuole primarie per l'allestimento di piccole biblioteche scolastiche o atelier.

A Monte San Pietro la collaborazione con le scuole e le associazioni si sostanzia nel festival del racconto "L'antica abbazia racconta…", giunto nel 2019 alla seconda edizione.

Valsamoggia, con la partecipazione della Fondazione Rocca dei Bentivoglio che gestisce le 5 biblioteche comunali, vanta attività diffuse sul territorio come "La città invisibile", letture condotte da attori professionisti in luoghi pubblici e privati aperti per l'occasione come giardini e cortili, e "A spasso con i libri selvaggi", passeggiate per bambini che intrecciano natura e letture.

Zola Predosa, unico dei 4 Comuni a essere già stato riconosciuto "Città che legge" nel biennio 2018-19 e ad avere approvato nel 2018 un Patto per la lettura con altre realtà del territorio, ha promosso in una scuola secondaria di I grado l'iniziativa di educazione alla lettura "Book Factor", e sta predisponendo una serie di attività legate all'inaugurazione della nuova biblioteca.

 

Uno degli impegni che le "Città che leggono" assumono è inoltre quello di dare vita a un Patto per la lettura, uno strumento di governance che riunisca a livello locale attori pubblici e privati della filiera culturale interessati a promuovere la lettura come "bene comune". La sinergia tra tali attori consente di mettere a frutto le risorse e di dare visibilità alle azioni con strumenti condivisi.

I Comuni dell'Unione Reno Lavino Samoggia presso cui non sono ancora attivi Patti per la lettura si sono così impegnati ad attivarli nei prossimi mesi.

 

Dichiarazione di Angela Di Pilato, assessore ai Servizi bibliotecari del Comune di Valsamoggia e referente politica del Distretto Culturale Reno Lavino Samoggia:

"Abbiamo lavorato molto in questi anni, come amministratori del distretto Reno Lavino Samoggia, per la diffusione della lettura e per sostenere la crescita socio-culturale del nostro territorio. Il riconoscimento 'Città che legge' ai nostri Comuni è un riconoscimento ad una Comunità che ha saputo mettere in campo tutte le sue energie attraverso forme di collaborazione tra Istituzioni, Associazioni e privati. Questa è l'evidenza che la Politica funziona quando si costruiscono e si consolidano Patti locali. Il nostro ringraziamento va agli operatori delle nostre biblioteche, alle associazioni , alle librerie indipendenti e ai volontari a vario titolo coinvolti".

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