mercoledì 17 giugno 2020

Castiglione dei Pepoli e San Benedetto Val di Sambro ringraziano il personale sanitario impegnato dal Covid con una staffetta

La manifestazione unirà simbolicamente i due comuni, con otto atleti che percorreranno i 26 km che separano le due località. I saluti del cardinal Zuppi e di Gigi Maifredi

di Carmine Caputo


Si terrà sabato prossimo, 20 giugno, la prima edizione della “Staffetta dei due comuni”, una manifestazione podistica che unirà due Comuni immersi nel verde dell’Appennino bolognese, Castiglione dei Pepoli e San Benedetto Val di Sambro e che non potrà contare su una larga partecipazione per i limiti previsti dalle norme di contenimento della pandemia Covid-19.


Saranno infatti in tutto otto i tedofori che si daranno il cambio in una staffetta che partirà alle  15,30 per raggiungere dopo 26 km il centro di San Benedetto Val di Sambro. In caso di maltempo l'evento sarà rinviato ad altra data. 
I tre staffettisti castiglionesi attraverseranno alcuni tra i posti più caratteristici della zona fino a passare il testimone alla Badia, confine geografico ed amministrativo dei due comuni, per dare il cambio ai cinque tedofori sanbenedettesi che proseguiranno tra borghi antichi e paesaggi mozzafiato fino al centro di San Benedetto.

Gli organizzatori ci tengono a sottolineare che non si tratta di una manifestazione agonistica, ma un modo per ringraziare il personale sanitario, le forze dell’ordine e tutti i quelli che sono stati impegnati nella difficile battaglia contro il Covid-19: staffetta significa collaborazione, suddivisione della responsabilità e impegno di tutti, perché ogni tedoforo è di uguale importanza, e l'idea è quello di portare avanti il testimone in modo simbolico verso un nuovo domani senza che nessuno sia lasciato indietro.
Ha voluto salutare con un messaggio questa manifestazione il cardinale di Bologna Matteo Maria Zuppi, che si è augurato che la manifestazione rappresenti una ripartenza per tutta la montagna e un segnale di speranza per tutto il paese. «Ripartire è un bellissimo invito» ha detto il cardinale. «Bisogna ripartire, non restar fermi, non essere legati ai problemi che pure ci sono stati e che sono tanti. Bisogna ripartire e non farlo da soli: la staffetta vuol dire camminare insieme, faccio un pezzo io poi continua qualcun altro. La vita è questa, di generazione in generazione c'è stato chi ha fatto la staffetta prima di noi e noi dobbiamo darla agli altri. Se ce la teniamo per noi finisce. Passiamo il testimone, diamo quello che abbiamo ricevuto a chi viene dopo, è questo il segreto della vita».
Sul fronte sportivo poi sono arrivati anche i saluti di Gigi Maifredi, indimenticato ex-allenatore del Bologna: «ho saputo di questa manifestazione importante, so che questo può essere l'inizio della ripresa dello sport in quelle valli. Vorrei tanto essere uno dei tedofori ma non ho né il fisico né la possibilità per cui faccio il mio in bocca al lupo a tutti voi». Altre belle parole di sostegno sono arrivate da Alessandro Ramello, Responsabile Attività di Base del Bologna Fc 1909, da Rossano Guerri, Presidente di Bologna Basket 2016 e da Teresa Lopilato, delegata provinciale del CONI.

L'idea della staffetta nasce da Daniel Rapezzi, appassionato sportivo e consigliere comunale di minoranza di Castiglione dei Pepoli, nel momento di piena emergenza sanitaria, quando la voglia di reagire e agire porre le basi per il futuro ha prevalso sulla paura e l’inevitabile immobilismo. Immediatamente sottoposta al vaglio delle Amministrazioni Comunali ha incontrato il favore di tutti ed è nata grazie alla perfetta combinazione di Daniel Rapezzi, di Simone Querzola, Consigliere Comunale allo sport di San Benedetto Val di Sambro, di Elena Roccheforti, Assessore allo sport del Comune di Castiglione dei Popoli, di Lamberto Vacchi, della Polisportiva 3 Valli e dell’ASD Parco dei Laghi.





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