sabato 15 febbraio 2020

Ortofrutta, catena inglese passa alle fascette per eliminare le odiose vaschette di plastica

Dubbio propone 


photo by FoodNavigator

Il supermercato britannico Iceland lancia un progetto per ridurre gli imballaggi in plastica per i prodotti freschi, in 33 negozi, per 38 linee di produzione. E lo fa provando a porre rimedio a una delle pratiche più odiose del reparto ortofrutta, l’eccessivo utilizzo di vaschette di plastica. Come riporta FoodNavigator, il processo vedrà 29 soluzioni plastic free o a plastica ridotta utilizzate per la prima volta per mele, peperoni misti, patate e carote. Il rivenditore si aspetta che l’iniziativa riduca i suoi imballaggi in plastica del 93% attraverso una gamma di prodotti freschi, con un risparmio di 7 tonnellate di plastica solo nella prima fase. Nella maggior parte dei casi, le vaschette saranno sostituite da fascette che legano i prodotti.
Richard Walker, amministratore delegato islandese spiega che: “I clienti non dovranno pagare un sovrapprezzo per i prodotti in plastica privi di plastica o ridotti poiché i prezzi rimarranno esattamente gli stessi e siamo orgogliosi di democratizzare la scelta in questo modo”.


1 commento:

  1. Non è certo che funzionerà, ma almeno qualcuno prova ad eliminare il balzello dei sacchetti dell’ortofrutta, alla loro nascita il governo di quei tempi ci ingannò dicendoci che era un obbligo europeo mentre così non era, poi tutti dissero che avrebbero fatto qualcosa per risolvere il problema con qualcosa di riutilizzabile, falso, non ne parlano nemmeno più e continuano a pelarci con questo balzello dei cui introiti vorrei vedere la documentazione di dove vanno a finire.
    Oggi per una piccolissima spesa alla Coop, carote-pomodori-mele e insalata per un valore di 5,73€
    4 sacchetti per un totale di 0,08€ pari a £ 154,9. Nulla hanno fatto né i governi di sinistra né quelli di destra.

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