venerdì 31 gennaio 2020

A Casalecchio si parla del Cile

Un incontro pubblico su proteste e repressioni degli ultimi mesi

di Massimiliano Rubbi 

La battaglia pacifica intrapresa dal popolo cileno a partire dal 7 ottobre 2019, con rivendicazioni economiche presto estese al campo dei diritti civili e sociali, e la violentissima repressione governativa, saranno al centro dell'incontro pubblico "Parliamo del Cile", oggi, venerdì 31 gennaio, alle 20.45, presso la Casa per la Pace "La Filanda" di Casalecchio di Reno. A parlarne saranno due esponenti del Coordinamento "Chile Despertó Italia": David Muñoz Gutiérrez, tra le centinaia di cilene e cileni che si rifugiò nell'ambasciata italiana di Santiago dopo il colpo di stato di Pinochet, e Pamela Flores Saldana, figlia di un altro rifugiato cileno in Italia. Saranno inoltre presenti due componenti della delegazione di Ya Basta! Bologna che dal 3 gennaio si trova in Cile per documentare quanto si svolge nelle vie della capitale.
Le proteste, cominciate il 7 ottobre in risposta a un aumento del costo del biglietto della metropolitana di Santiago nelle ore di punta, e inizialmente guidate dal mondo studentesco, si sono in pochi giorni estese a tutta la popolazione, ad altre città e a un ventaglio molto più ampio di temi: le condizioni socio-economiche (in un Paese relativamente prospero, rispetto alla media dell'America Latina, ma segnato da forti disuguaglianze nella distribuzione della ricchezza), il recupero dei diritti civili e una nuova costituzione democratica che sostituisca quella vigente, emanata nel 1980 dal regime di Pinochet. Sabato 19 ottobre il presidente Piñera ha proclamato lo stato di emergenza ed è iniziata una dura repressione militare, con vittime, feriti e violenze sulle donne, la quale non ha però dissuaso 1.200.000 persone dallo sfilare nella "Marcha más grande" il 25 ottobre per le strade di Santiago, oltre che di altre città del Paese. Da allora il negoziato tra manifestanti e Parlamento sul processo per arrivare a una nuova Costituzione non si è mai fermato, ma non si sono fermate nemmeno le proteste di piazza: la serata in Casa per la Pace sarà l'occasione per sapere di più sulla situazione attuale, soprattutto per quanto attiene al rispetto dei diritti umani, e sulle prospettive del movimento.

L'incontro è a ingresso libero.



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