venerdì 14 giugno 2019

Sasso Marconi, I Verdi della Valle del Reno stanno con Parmeggiani

di Pierpaolo Lanzarini
Verdi della Valle del Reno


I Verdi della valle del Reno salutano con soddisfazione l'insediamento del Consiglio Comunale di Sasso Marconi. L'amministrazione guidata da Roberto Parmeggiani, che i Verdi hanno sostenuto fin dalla prima ora, ha un programma ambizioso proprio sui temi ambientali. Programma che abbiamo contribuito a scrivere e che reputiamo assolutamente in linea con quanto ci aspettiamo da una amministrazione pubblica che abbia a cuore il futuro della propria comunità, in questa fase di grave pericolo per l'umanità intera.
Nell'augurare buon lavoro alla nuova amministrazione, ci aspettiamo, in coerenza con l'ambizioso programma proposto agli elettori e seguendo l'esempio di tante altre amministrazioni locali e di tanti governi centrali, che il consiglio comunale, nella prima seduta utile (speriamo già la prossima), dichiari lo stato di emergenza climatica e, in osservanza di questa dichiarazione, avvii un processo di orientamento della politica sassese nella direzione di una decisa e non più rimandabile decarbonizzazione dell'economia.

 

12 commenti:

  1. per quanto condivisibile il principio e la richiesta...ecco che cominciano ad arrivare i piccoli ricattucci politici! guardate sassesi come è "civica" l'amministrazione scelta, minestrone di rappresentanti di partito che non si sono mai allontanati dai loro apparati, semplicemente si vergognavano di usare il simbolo PD. ottimo inizio, vediamo il prossimo.

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  2. L’ambientalismo è un messaggio manipolatorio degli adepti globalisti del nuovo ordine mondiale.
    La CO2 non è affatto un problema, perché è l'ossigeno della vegetazione: senza di esso le piante morirebbero. La CO2 serve per il ciclo della vita (di tutti) sulla terra! Ebbene, la CO2 viene prodotta ed emessa dall'uomo in un valore del 3%; il resto, il 97% la emette la vegetazione. Eliminare la CO2 significa eliminare gli alberi e quindi l'ossigeno. Questi presunti ambientalisti non conoscono neppure il ciclo dell'anidride carbonica, non sanno che con zero CO2 nell'atmosfera si avrebbe una sorta di glaciazione. Chiunque affermi che la Co2 (inerte per definizione) "intossica" il pianeta, andrebbe bandito da qualsiasi scuola elementare, liceo, università, radio, tv, conferenza, etc.
    Cari ambientalisti ( mi rivolgo solo quelli in buona fede) state attenti, vi utilizzeranno senza scrupoli e poi vi getteranno via come spazzatura perché alle élite il benessere del pianeta non interessa.

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  3. Ma veramente? I verdi della valle del reno? evidentemente hanno sentito il vento di potere che spira dall'Europa, vade retro satanisti, i verdi = complicare la vita ai poveracci stando dalla parte dei bottoni e del potere, in Italia sono già stati scartati qualche tempo fa speriamo che non ritornino, tanto camperanno sulle spalle dei PIDIOTI.....vai con la GRETINA Thunberg.

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  4. I verdi della valle del reno, sono una lista civetta del PD.

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  5. Il troppo ascolto della Gretina ha lasciato il petto gonfio nei poveri Gretini che, immediatamente, si sono presentati per l'incasso della cambiale che... risulta essere assolutamente inesigibile.

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  6. Verdi, quindi Legaioli: vade retro!!!

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  7. Le valutazioni politiche sono tutte legittime, ci mancherebbe. Anche se, forse, se fossero meno triviali, mostrerebbero un minimo di civiltà in più da parte dell'estensore. Ma tant'é, nell'epoca dei "bacioni" e dei barattoli di nutella, questo è quello che passa il convento.
    QUello che proprio non è comprensibile è l'ignoranza, condita da credenze da medioevo, espressa dall'anonimo commentatore del 14 giugno 2019 20:30.
    Mio caro, io, ammetto diversi anni fa (ahimé) ho conseguito una laurea in Scienze Naturali, dopo aver sostenuto 19 esami di cui due di botanica generale ed uno di fitosociologia (non sto qui a spiegare cosa sia, tanto lei, con ogni probabilità, renderebbe vano lo sforzo). La mia tesi, premiata col massimo dei punti dalla commissione, verteva sullo studio della vegetazione alveale del Reno bolognese. Questo per dire che qualcosina, di botanica e di fisiologia vegetale, conosco.
    Lei dove avrebbe conseguito la laurea?
    Non che serva la laurea, in effetti. Infatti, già dalle elementari, la fotosintesi clorofilliana è materia di studio. Studio che poi viene più volte ripreso, normalmente,sia alle medie che alle superiori.
    Se lei avesse frequentato con un po' di attenzione e senza la superbia e la superficialità che dimostra con le sue dissertazioni scientifiche (oddio, scientifiche...), saprebbe che la CO2 è si necessaria alle piante, ma come materia prima per prodursi il cibo. Un sottoprodotto della fotosintesi (che, ricordo a lei e a chi potrebbe essere stato confuso dalle sue dissertazioni da dottor Balanzone, a partire da CO2, acqua e luce solare, produce glucosio) è proprio l'ossigeno molecolare.
    L'ossigeno verrà poi usato, anche dalla pianta, per poter generare quei processi di ossidazione che rendono disponibile l'energia necessaria per i processi vitali dell'organismo.
    Ora, caro anonimo, certo che serve una certa quantità di CO2 nell'atmosfera per permettere la fotosintesi da parte degli organismi autotrofi (cioè che si producono il cibo da soli), peccato che fino a un secolo fa (un peto nella storia del nostro pianeta che conta circa 5,5 miliardi di anni) la concentrazione di CO2 in atmosfera fosse intorno alle 200 PPM (parti per milione), mentre ora tale concentrazione è di circa 410 PPM. Mai - e dico MAI - una tale concentrazione si è verificata nelle ere geologiche precedenti alla nostra. Ma come per l'acqua, che fa bene finché ne bevi fino a 2 o 3 litri al giorno, tanta di più rischi l'annegamento... così la CO2. In atmosfera, fino a certe concentrazioni è necessaria e utile a contenere il calore irraggiato dal sole e rendere il pianeta abitabile e non un deserto di ghiaccio. Alle concentrazioni attuali, di calore, ne trattiene troppo e questo provoca un pericoloso aumento delle temperature (indicatore di energia contenuta nell'atmosfera terrestre) con conseguente estremizzazione dei fenomeni atmosferici, cioé i cambiamenti climatici. Non c'è proprio niente di elitario in questa considerazione, visto che i primi a soffrire di questi problemi sono i più poveri e i più indifesi.
    Ma questo a voi probabilmente interessa poco, perché tanto ci pensa il Capitone a fermarli al largo, magari lasciandoli affogare. Ma aspettate che l'area nordafricana e mediorientale (700.000.000 di persone) diventi inabitabile dall'uomo e poi venite a raccontarmi come farete a fermarli tutti quegli invasori. Ma, forse, dietro l'anonimato si cela un anziano di 105 anni, senza figli e senza nipoti, che sa che non vedrà la catastrofe né che la lascerà in eredità ai propri discendenti.
    Buona vita!!!

    Pierpaolo Lanzarini

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  8. L'anonimo del 14/06/2019 20.30 HA RAGIONE, gli ambientalisti al taleggio utilizzano dati utili per la loro politica, come altre volte è già successo, non vuol dire che siamo gli unici, si utlilizzano solo quelli più convenienti, soprattutto in una situazione di sovraffollamento umano chi fa molti figli DEVE preoccuparsi della sua impronta ecologica da lui non preventivamente stabilibile, di laureati che fanno pesare la propria laurea dando agli altri dell'ignorante è pieno il bidone del rusco.

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  9. Pierpaolo ha preso i dati da Wikipedia?

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  10. Gentile anonimo del 16/6 ore 15,51, che il bidone del rusco sia pieno di laureati è sicuramente un problema, mai però grave come quello di un mondo pieno di sociologi che hanno studiato sui bigliettini dei baci perugina. O altri "titoli di studio" acquisiti in modo similare.
    Cosi,forse, bene sarebbe bene che ci si informasse del peso che hanno le scelte di vita personali sul dimensionamento della propria impronta ecologica.

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  11. > tanto ci pensa il Capitone a fermarli al largo, magari lasciandoli affogare. Ma aspettate che l'area nordafricana e mediorientale (700.000.000 di persone) diventi inabitabile dall'uomo e poi venite a raccontarmi come farete a fermarli tutti quegli invasori.

    Supponiamo che al governo tornino Bonino, Orlando, Boldrini & compagni e quindi riprenda il sostegno effettivo, legislativo, operativo, ideologico alla immigrazione di massa da Africa ed Asia verso l'Europa e relativo razzismo anti e lo squadrismo ideologico verso coloro che non si adeguano al nuovo pensiero unico dei paradisi multiculturali.


    1- Come si concilierebbe questo tsunami migratorio verso luoghi aberrantemente sovrappopolati come l'Italia e l'Europa con l'ecologia e l'ambiente locali?
    Cosa succederebbe al bilancio ecologico dell'Italia e dell'Europa già in pesantissimo deficit se svariate centinaia di milioni di alloctoni le penetrassero nel giro di pochi anni?
    Cosa succederebbe, ad esempio, qui, se 173.512 alloctoni si trasferissero per "diritto" (?) nel 2019, a Bologna e provincia?
    Quale acqua, cibo, energia consumerebbero? Che ospedali utilizzerebbero?
    Su quali campi e boschi dovrebbero essere costruite abitazioni, infrastrutture necessarie?


    2 - Da quale parte e' scritto che ci sarebbe un dovere a subire l'immigrazione di massa e, in questo, subirlo da parte di popolazioni millenariamente ostili?


    3 - Perche' si omette che le migrazioni di massa sono i processi storicamente piu' cruenti che hanno portato a genocidi di interi popoli e culture?
    Perche' gli italiani e gli europei dovrebbero subirli passivamente senza potersi difendere? I diritti degli alloctoni sono superiori a quelli degli autoctoni?


    5 - Perche' aborto, emancipazione femminile e contraccezione sono
    assolutamente spariti dalla sinistra che ora si occupa solo di apologizzare, sostenere e promuovere l'immigrazione di massa verso l'Europa e la repressione di coloro che non si adeguano al processo?
    Perche' le risorse enormi necessarie per implementare e sostenere la im/deportazione di masse umane da Africa e Asia (e la sovversione e destabilizzazione sociale nei paesi di destinazione) non vengono utilizzate per contraccezione, aborto nei paesi di origine?


    6 - A livello di ecologia globale quale sarebbe il bilancio globale del decuplicare l'impronta ecologica di centinaia di milioni di persone nell'arco di tempo estremamente ridotto (una frazione di "peto")?


    7 - Qual'e' la posizione dei Verdi sul fatto che la popolazione di aree desertiche e subdesertiche subtropicali (in prevalenza islamici, in Asia e Africa) sia decuplicata sempre nel "tempo di una scoreggia"? Ambientalmente e' un problema? Se si', perche' sarebbe opportuno trasferirlo in Europa?

    8 - Perche' si omette di citare la drastica riduzione di morti in mare da quando gli scafisti di stato sinistranti e cattolici hanno perso il potere ed e' iniziato un tentativo di contrastare i flussi migratori di massa? Gli affogamenti a migliaia "nei tempi de andiamo a salvarli (?) senza se e senza ma" non contano?

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  12. Alla cortese attenzione del saccente laureato verde della Valle del Reno:

    https://www.attivitasolare.com/petizione-sul-riscaldamento-globale-antropico/

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