domenica 27 gennaio 2019

'La nonviolenza e le sue prospettive future' a Casalecchio di Reno

Un incontro con Lisa Clark (ICAN) in occasione di due mostre foto-documentarie

Dal Comune di Casalecchio

L'attualità di una forma di azione politica e sociale che vanta una storia ormai lunga e gloriosa sarà al centro di "La nonviolenza e le sue prospettive future", incontro pubblico con Lisa Clark, rappresentante della campagna "Italia, ripensaci!", partner italiana della campagna internazionale ICAN per l'abolizione delle armi nucleari che è stata insignita del Premio Nobel per la Pace 2017. L'appuntamento è per domani, lunedì 28 gennaio alle 20.30, alla Casa per la Pace "La Filanda" di Casalecchio di Reno.
L'incontro, organizzato dal Gruppo Nonviolenza di Percorsi di Pace e con ingresso libero, verterà sull'esperienza in Italia di ICAN – International Campaign to Abolish Nuclear Weapons, campagna promossa da circa 500 organizzazioni in 101 Paesi del mondo, che dopo un'attività decennale ha portato nel luglio 2017 all'adozione in sede ONU del Trattato per la proibizione delle armi nucleari. Clark descriverà la storia delle campagne per il disarmo nucleare in Italia, che includono associazioni, comitati, enti locali, parlamentari, e le prospettive di questo movimento per il 2019, a partire dalla campagna "Italia, ripensaci!" per invertire l'orientamento dei governi del nostro Paese, che si sono finora rifiutati di firmare e ratificare il Trattato ONU; la riflessione toccherà però anche, su un piano più generale, il senso delle scelte di nonviolenza nel contesto odierno, anche nelle forme più forti come la disobbedienza civile.

L'incontro con Lisa Clark ( nella foto)  è una delle iniziative collegate alle mostre foto-documentarie "Senza offesa" e "50 anni di Azione nonviolenta", inaugurate il 21 gennaio scorso sempre in Casa per la Pace e che resteranno visitabili liberamente fino a sabato 2 febbraio, dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19 e il sabato dalle 10 alle 12.

"Senza offesa" illustra alcuni esempi storici concreti di "strategie di opposizione nonviolenta" in Italia: l'evoluzione degli obiettivi della Marcia Perugia-Assisi, la lotta per il riconoscimento dell'obiezione di coscienza al servizio militare, le contestazioni alle celebrazioni militari delle feste del 2 giugno e del 4 novembre, le iniziative della rete "War Resisters' International" contro gli euromissili a Comiso. In "50 anni di Azione nonviolenta" un analogo percorso storico sul pacifismo italiano è mostrato attraverso 50 copertine della rivista bimestrale del Movimento Nonviolento, una per ogni anno, dalla fondazione nel 1964 da parte di Aldo Capitini fino a oggi.



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