venerdì 16 marzo 2018

Paesaggio a chi? Monzuno chiama i cittadini a collaborare nella valorizzazione di monte Venere


Serie di incontri e di laboratori rivolti agli studenti delle scuole medie e ai cittadini che si prefigge di individuare azioni da proporre per la rivitalizzazione del patrimonio ambientale di Monte Venere

Riceviamo:

Prende il via domani, sabato 17 marzo, a Monzuno l’iniziativa “ Paesaggio a chi ?”, promossa
dall'Unione dei comuni dell'Appennino bolognese e dal Comune di Monzuno per decidere come
valorizzare la zona del monte Venere, usando il metodo della mappa di comunità.

Alle 10 apre un banchetto informativo davanti alla Biblioteca comunale, mentre sabato 24 marzo alle 16.30 è previsto un incontro pubblico in Municipio.
Seguiranno incontri a Gabbiano sabato 14 aprile alle 16.30 e a Trasasso il 28 aprile sempre
alle 16,30.
La fase di chiusura prevede un momento di sintesi con la redazione di un quadro delle proposte
elaborate dagli adulti e dai ragazzi, e un’assemblea pubblica prevista a Monzuno domenica 17
giugno 2018 alle 10.30.

Il progetto partecipativo prevede una serie di incontri e laboratori con i cittadini organizzati in tre diversi frazioni alle pendici del monte: Monzuno, Trasasso e Gabbiano.
La proposta si riallaccia ad altre azioni già svolte nel territorio dell’Unione e basate sulla riscoperta
del territorio della prima montagna bolognese e la rivitalizzazione del suo patrimonio naturale,
storico, culturale ospitato da antichi borghi e centri minori.
Azioni che in questi anni hanno portato a risultati concreti nell’ambito del turismo sostenibile e lento, come nel caso della Via degli Dei.
In particolare la “mappa di comunità” rappresenta lo strumento cardine per la valorizzazione
del patrimonio locale e dello sviluppo sostenibile del territorio, grazie al coinvolgimento attivo
della popolazione che lo abita. Oltre ai cittadini, saranno coinvolti anche gli studenti della scuola
media, impegnati in laboratori con il supporto dei docenti.
Il processo partecipativo si concentrerà soprattutto sul recupero e le gestione di percorsi e
sentieri, sulla valorizzazione di ricchezze storiche ed ambientali: la domanda di partenza è:
"Che cosa rende la zona del monte Venere un luogo speciale e diverso dagli altri?".
Il monte Venere è un massiccio dell’Appennino bolognese, che raggiunge con la sua vetta i 965 metri e si eleva tra le valli del Savena e del Sambro. La sua cima ospita un piccolo tempietto votivo inaugurato il 7 agosto 1904, ricostruito dopo la seconda guerra mondiale e recentemente
ristrutturato, nonché una croce alta 14 metri, innalzata nel 1956 in memoria dei caduti. Ogni anno ospita all’inizio di agosto una festa tradizionale organizzata dalla locale proloco. 


 

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