mercoledì 13 dicembre 2017

BLACKOUT IN APPENNINO. Un'altra Sasso: “ Sindaco facciamoci sentire. La risposta deve essere pari al danno”

Comunicato di UN'ALTRA SASSO sui BLACKOUT IN APPENNINO

E' arrivato il momento di dirlo chiaramente: le condizioni e la manutenzione delle linee elettriche sull'Appennino bolognese sono inaccettabili.
E' totalmente inammissibile che all'alba del 2018, per qualsivoglia situazione fuori dall'ordinario (non usiamo il termine "emergenza" perchè ci pare fin troppo abusato), di neve prima e di forte vento poi, debba capitare a migliaia e migliaia di cittadini ed enti pubblici di rimanere senza corrente a causa della cattiva manutenzione adoperata dal gestore.

A distanza di pochi anni da una condizione analoga ci siamo trovati nelle stesse situazioni di allora e noi ci assumiamo la piena responsabilità di quanto stiamo affermando, dichiarando che il gestore NON HA COMPIUTO l'adeguata manutenzione e soprattutto, fatto forse ancora più grave, per la seconda volta non si è rivelato all'altezza delle circostanze, lasciando alle amministrazioni locali la gestione, troppo spesso in totale solitudine, di una precaria situazione ai limiti dell'incredibile.

Hanno già fatto sentire la propria voce singoli e gruppi/comitati di cittadini, Sindaci, Consiglieri di Comuni, Città Metropolitana, Regione e Deputati, e non si può non tener conto anche della proposta di class action fatta di recente da Confabitare e allora, per unire le forze di tutti e muoversi in un unico blocco compatto nei confronti del gestore, chiederemo nel Consiglio Comunale di questa sera, mercoledì 13 dicembre, al Sindaco Stefano Mazzetti, per la posizione che ricopre il nostro comune sul territorio, facendo da porta dell'Appenino bolognese e di cerniera fra le valli del Setta e del Reno, di farsi da garante, organizzando quanto prima un tavolo unitario per dibattere la questione e decidere cosa fare.
Per via di quanto successo e per rispetto nei confronti dei tanti, troppi, cittadini che hanno subito questi gravi disservizi, è ora di farsi sentire seriamente, di valutare ogni pesante azione legale che si possa intraprendere e di dire forte e chiaro: ORA BASTA!



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