venerdì 20 gennaio 2017

Aprire le scuole nel ponte della Befana porta a un 'bel flop'.


 Alcune scuole emiliane hanno preso la decisione di accorciare le feste natalizie e programmare le lezioni anche durante il ‘ponte’ della Befana. La più logica e prevedibile conseguenza è stata che la maggior parte degli studenti ha fatto un bel 'marameo' e ha disertato l'obbligo ritenendolo quasi 'contro natura'.  

Il tema ha avuto persino risvolti politici concretizzati, fra l'altro, da una interrogazione alla Giunta regionale del gruppo consiliare Cinque Stelle.

Gianluca Sassi ( nella foto) , capogruppo regionale dei Grillini nella sua interrogazione chiede alla Giunta di prendere in esame una revisione del calendario scolastico come definito dalla DGR 353 del 2012 tale da non ridurre il numero delle 205 giornate di lezione, ma che al tempo stesso consenta alle singole istituzioni scolastiche di raggiungere questo numero senza aperture a rischio come quelle previste in giornate di “ponte”. Sassi nel motivare la richiesta ha scritto che ritiene doveroso che le scuole della regione possano rispettare il tetto minimo delle 205 giornate di lezione annuali evitando di essere obbligate ad aprire le aule in giornate dove molti studenti è presumibile rimangano a casa, come successo durante il ponte dello scorso 7 gennaio, quando la maggior parte di essi ha preferito ritornare a scuola direttamente lunedì 9 gennaio . “Una scelta che ha riguardato molte scuole del Reggiano ma che è stato diffuso anche in altre province della nostra regione – spiega Gianluca Sassi – L’apertura delle scuole durante i ponti è senza dubbio finalizzata al raggiungimento del numero di giorni di attività didattica previsto dalla delibera 353 del 2012 che stabilisce che l’attività didattica deve essere garantita per almeno 205 giorni nell’anno scolastico ma senza una indicazione più puntuale si possono verificare criticità che hanno degli impatti sia sulla qualità della didattica sia sull’organizzazione di scuole e servizi, come il servizio di trasporto e o di riscaldamento”.


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