lunedì 28 novembre 2016

Tana Termini, c'è puzzo di crisi.

Marco ha inviato l'articolo apparso su 'Quinews Pistoia', che tratta di un tema, quello dei compostaggi rifiuti, che interessa anche alcuni comuni della vallata e che verrà discusso oggi in consiglio dell'Unione a Vergato.


PITEGLIO — Il sindaco di Piteglio Luca Marmo ha chiesto l'unità di crisi alla Regione per l'impianto di compostaggio rifiuti di Tana Termini.
L'impianto è ancora chiuso in seguito ai problemi di emissione di cattivi odori. In ballo c'è anche il futuro di cinque dipendenti, più altri venti se si considera l'indotto.
"Da alcuni mesi, a causa di problemi dell’impianto, sono aumentate le richieste ricevute da più parti di intervenire sulla attività produttiva dell'impresa Sistemi Biologici srl - si legge in un comunicato a firma del sindaco Luca Marmo e del suo capogruppo Giulio Baldassarri - Come autorità sanitaria locale e come socio Cosea, consorzio proprietario dell'impianto, il Comune ha preso una serie di provvedimenti atti al contenimento delle emissioni di cattivi odori che, nei fatti, si sono dimostrate persistenti". 
Il primo cittadino di Piteglio aveva anche escogitato un sistema piuttosto curioso per misurare i cattivi odori provenienti dall'impianto: un team di annusatori umani (vedi articolo collegato).
"Le difficoltà aziendali e le continue emissioni maleodoranti potrebbero portare, secondo le dinamiche attuali del processo produttivo, alla continua perdita di soldi pubblici, di posti di lavoro e a continui disagi per i cittadini e le altre imprese del territorio. La montagna pistoiese - prosegue la nota del sindaco e del capogruppo - Non può permettersi, specie laddove viene impegnato capitale pubblico, l'ennesima debacle dell'economia locale". 
Da qui la decisione del Comune montano di richiedere alla Regione Toscana, ente che autorizza l'attività di stoccaggio e di lavorazione dei rifiuti, l'unità di crisi per Tana Termini.

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