martedì 30 agosto 2016

Litiga col gestore di una palestra, va a casa, si arma di un coltello da cucina e torna indietro per pugnalarlo.


Ormai si ricorre 'alle armi' con una facilità incomprensibile. Lo testimonia ciò che è accaduto a Crevalcore dove i Carabinieri hanno denunciato un 23enne marocchino, residente a Sant’Agata Bolognese, per tentata violenza privata, minaccia aggravata e porto ingiustificato di armi o strumenti atti ad offendere.
Venerdì sera, il 112 è stato informato che un giovane, armato di un coltello e in stato confusionale, stava camminando per le strade di Crevalcore. La pattuglia dei Carabinieri, ha fermato il ragazzo in via 25 Aprile e lo ha identificato nel 25enne marocchino. Perquisito è stato trovato in possesso di un grosso coltello da cucina, nascosto all’interno di uno zaino che portava a tracolla. I Carabinieri hanno scoperto poi che, qualche ora prima, il ragazzo aveva litigato col gestore di una palestra del luogo, 33enne italiano. Dopodiché era tornato a casa, si era armato del coltello ed era nuovamente uscito, nonostante il parere contrario di un suo cugino che nel tentativo di fargli cambiare idea e di impedirgli di uscire era rimasto lievemente ferito al dito di una mano. “Vado a farla pagare a quel figlio di puttana!”, è quanto il 23enne avrebbe detto al parente prima di congedarsi e rimettersi in strada alla volta della palestra dove ha rincontrato il gestore , ma non avuto il tempo di accoltellare perché è stato bloccato dallo stesso cugino e da un altro parente.   
L’arma è stata posta sotto sequestro.

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