martedì 23 agosto 2016

Le Enews 438 di Matteo.





 
 


Felice di ritrovarvi dopo la pausa agostana. Un abbraccio a chi è ancora in vacanza, un abbraccio doppio a chi torna oggi al lavoro.
1. Ventotene
È facile buttare addosso all'Europa tutte le colpe, le colpe di tutto. Più difficile è cercare di costruire un'Europa diversa, più attenta ai valori e meno alla grande finanza. Noi ci stiamo provando, con tutta l'energia di cui disponiamo. Rispetto chi sa solo dire no, chi sa solo lamentarsi, chi sa solo urlare che va tutto male. Ma noi stiamo provando a cambiare, concretamente, passo dopo passo. Anche in Europa.
Il vertice di oggi con Hollande e Merkel a Ventotene va in questa direzione.
Abbiamo scelto il luogo di Spinelli e dei suoi compagni di confino e prigionia, il luogo nel quale nacque il Manifesto per gli Stati Uniti d'Europa mentre il fascismo aveva esiliato e imprigionato questi profeti dell'unità europea. Credo sia un simbolo in cui tanti italiani possano riconoscersi. Metteremo un fiore sulla tomba di Spinelli e poi lavoreremo a bordo di una nave italiana, la Garibaldi, che è in prima fila nel coordinamento delle operazioni di salvataggio nel Mediterraneo. Due simboli in uno: i valori ideali, l'impegno concreto.
Davanti ai problemi uno deve scegliere: trovare un buon colpevole o trovare una buona soluzione.
Noi lavoriamo per risolvere i problemi. E allora vogliamo che l'Europa del dopo Brexit, l'Europa colpita al cuore dal terrorismo rilanci un ideale forte di unità e di pace, di libertà e di sogno, di dialogo e di identità.
Ecco perché dobbiamo investire nella difesa comune, nell'innovazione digitale, nelle scuole e nella cultura. L'Europa è la madre affettuosa dei nostri valori, non la custode algida di regole burocratiche difficili da accettare. Questa sfida non è facile da vincere per l'Italia. Ma non siamo più quelli a cui ridono dietro. Adesso tocca anche a noi, proviamoci, tutti insieme. Perché usando le parole finali del Manifesto di Ventotene:
"La via da percorrere non è facile, né sicura. Ma deve essere percorsa e lo sarà!"
2. Olimpiadi
Che spettacolo meraviglioso sono state le Olimpiadi. E non solo perché lo sport è capace di emozioni per cui una sera senti i tuoi figli adolescenti che ti dicono: "Ehi babbo, la finale di Paltrinieri si guarda insieme. Metti la sveglia alle tre di stanotte che ci alziamo" o perché il volley ti rapisce al punto da restare incollato fino all'ultima schiacciata, fino all'ultimo muro. Non solo perché quando senti l'inno di Mameli e vedi il tricolore lassù in cima ti senti fiero di appartenere a una comunità di donne e di uomini. E non solo perché grandi eventi cambiano il volto delle città rendendole più efficienti e più pulite come avvenuto praticamente sempre, a cominciare dalla strepitosa esperienza di Barcellona 1992.
Le Olimpiadi sono state uno spettacolo meraviglioso perché dimostrano che lo sport e i suoi valori sono elementi chiave della nostra vita, sono parte della nostra anima.
Una certa cultura vorrebbe trasformarci in esseri senz'anima, impauriti e terrorizzati. Incapaci di emozioni e di slanci. Noi siamo altro, siamo altrove. Siamo qui e ora.
Lo sport lo dimostra, giorno dopo giorno.
E forse i greci con la loro saggezza, che interrompevano persino le guerre durante i Giochi Olimpici, lo avevano capito prima di tutti.
Indipendentemente dalle medaglie (tante!), dall'ottimo lavoro del Coni, dalla qualità dei nostri atleti ciò che va sottolineato oggi è il valore dello sport come elemento costitutivo delle nostre comunità. Io ci credo davvero, ci credo tanto. E nei primi giorni di settembre illustreremo le misure di rilancio per oltre cento milioni di euro in molti impianti sportivi delle nostre città. Dopo quindici giorni di emozioni per tutti i cittadini, adesso è il tempo delle azioni concrete dei politici. Il Governo risponde
presente!
3. Tasse
Ad agosto si parla di tanti temi, alcuni interessanti altri incomprensibili e giustificati solo dalla penuria di notizie diverse. Ma quello che non riesco a capire - lo confesso - è il dibattito sulle tasse. I fatti. Abbiamo cancellato l'aumento di una tassa aeroportuale, evitando un incremento che avrebbe molto danneggiato i nostri scali. E dunque anche il nostro turismo. Avevo annunciato questo provvedimento nel corso di una recente visita in Abruzzo e a luglio il nostro intervento è diventato legge. Alla luce di questa decisione il capo di RyanAir Michael O'Leary e il ministro delle infrastrutture Graziano Delrio hanno fatto una conferenza stampa insieme dove RyanAir ha annunciato che avrebbe investito in Italia
più di un miliardo di euro. Che sono tanti soldi. E, aggiungo io, tanti posti di lavoro.
In qualsiasi Paese una notizia del genere sarebbe salutata con un sobrio evviva.
E da noi, invece? Polemiche per una settimana!
Io allora faccio un post su facebook. Semplice. Dove spiego che secondo me ridurre le tasse è una priorità per l'Italia. E che noi siamo il primo governo che sta davvero riducendo in modo organico e sistematico, passo dopo passo, la pressione fiscale.
L'ultima volta che lo Stato ha aumentato una tassa è stato nell'ottobre 2013, quando l'IVA è passata al 22%.
Da allora fortunatamente l'Italia ha cambiato verso, anche perché abbiamo ottenuto il risultato record in termini di recupero dell'evasione fiscale:
14,9 miliardi di euro.

Qualcuno non ci crede?
Bene, numeri alla mano.
Per ora abbiamo - sino ad oggi - ridotto le tasse a:
  • Ceto medio, con gli 80 euro in busta paga
  • Imprenditori, con gli incentivi per le assunzioni a tempo indeterminato previsti dal JobsAct, con l'Irap costo del lavoro e con l'azzeramento dell'Imu sugli imbullonati (530 milioni in meno per imbullonati).A margine: +499mila posti di lavoro in più da febbraio 2014 ad oggi. Meno tasse, più investimenti anche sulle risorse umane, e avanti così!
  • agricoltori, eliminando Imu e Irap agricola (401 milioni di tasse in meno per l'agricoltura, e questo è strategico per il settore)
  • Famiglie, togliendo la Tasi sulla prima casa (Oltre 19 milioni di famiglie hanno detto addio all'Imu sull'abitazione principale con un risparmio medio che va dai 172 ai 205 euro, a seconda delle categorie).
    Tutto finito? Macché. Autorevoli esponenti della maggioranza (precisamente esponenti della minoranza del mio partito) intervengono per dire che bisogna smetterla di ridurre le tasse. Perché una parte dei politici italiani pensa che ridurre le tasse sia un errore.
    Ricapitoliamo. Noi stiamo riducendo le tasse.
    Per i cittadini le stiamo riducendo troppo poco invece per (alcuni?) i politici le stiamo riducendo troppo. Non è fantastico?
    Quelli che per anni hanno parlato e comunque aumentato le tasse lasciamoli parlare ancora. Non disturbiamo i loro monologhi.
    Noi possiamo e dobbiamo fare una sola cosa: continuare a ridurre le tasse per i cittadini, fare di tutto per incentivare il lavoro e produrre ricchezza, perché solo così riparte la nostra economia. Tutto il resto è solo noia (o bufale: qualcuno ha provato a diffondere la notizia che all'importo del canone rai in bolletta fosse applicata l'iva, roba da matti).
Video
Se non avete niente di meglio da fare, ma proprio niente eh!, potete cliccare su questi video. Sono i più recenti di agosto.
Un sorriso,Matteo
www.bastaunsi.it
Post Scriptum
Mi è molto dispiaciuta la polemica per me incomprensibile con l’Anpi rilanciata dai giornali in queste ore. Ho dunque invitato il presidente dell’associazione Smuraglia alla Festa dell’Unità di Bologna o di Reggio Emilia per un confronto pubblico sui contenuti del referendum. Il Pd - e il sottoscritto - non hanno mai paura del confronto
Qui intanto un breve frammento dell'intervista alla #Versiliana. Vi svelo un segreto: la democrazia non è sotto assedio in Italia. Se vince il no, rimane tutto com'è adesso, se vince il sì saltano delle poltrone e si semplifica l'Italia. E sono convinto che molti cittadini, al di là di cosa decideranno di votare alle elezioni, sapranno scegliere e capire che quei senatori dell'opposizione che stanno facendo campagna per il no lo fanno per difendere il loro posto in Parlamento.

Chi vuole cambiare
vota Sì, chi vuole mantenere le cose come sono vota No. La maggioranza dei cittadini ancora non conosce il quesito referendario. Ci sono quelli che pensano che sia sulla legge elettorale, quelli che pensano sia sul governo, quelli che pensano sia sulla Corte Costituzionale.
Intanto sta ripartendo l’attività dei Comitati "Basta un sì" dopo la pausa di Ferragosto. Stiamo per entrare nel vivo della campagna elettorale.
Abbiamo il compito di coinvolgere più persone possibili. Parlandoci di persona, e diffondendo info e articoli in rete:
C'è un grande bisogno di dire tutta la verità, solo la verità, nient'altro che la verità. Tutto qui. Non è un referendum sulla destra o sulla sinistra, sul nord o sul sud, ma semplicemente sull'Italia. Non ci credete? Leggete il quesito, eccolo qui: "Approvate il testo della legge costituzionale concernente ‘disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?".
Chi vota sì, cambia. Chi vota no, lascia le cose (e le poltrone) come sono. Vi aspetto su
www.bastaunsi.it dove troverete il botta e risposta, le domande frequenti, le false ragioni del no e tante news aggiornate ogni giorno. Grazie anche a chi sta dando una mano a livello economico, partecipando al finanziamento dal basso: siamo quasi a centomila euro che utilizzeremo per raggiungere quanti più cittadini possibili, dicendo semplicemente solo e soltanto la verità. Del resto basta un sì!

20 commenti:

  1. Fabbriani qui la persona disturbata apprezzerà tantissimo?

    RispondiElimina
  2. Un paese difficile in mano ad un incapace racconta balle. Una maggioranza targata Verdini. Una vera tragedia, anche se ci viene da ridere..recuperare la grande "EVASIONE" sotto gli occhi di tutti....ridare "DECORO" alle nostre città e non solo in periferia....far pagare le utenze e le tasse a chi non le paga(sappiamo tutti chi sono e dove sono).....eliminare privilegi nelle Istituzioni, sprechi nelle Regioni... ma questo non si vuole fare e ancora una volta si toccano PENSIONI E SANITA' e ...la gente MUORE!!!...è un'altro modo per recuperare le spese per pensioni e sanità!!!! ....EVVIVA!!Quando si parla di soldi in Italia, c'è il tutti contro tutti. Ora sarà difficile trovare i denari per soddisfare tutti (Merkel compresa, che ci guarda i conti). E' più facile che aumentino ancora accise e tasse, altro lavoro da pinocchio, et voilà les jeux sont fait.

    RispondiElimina
  3. No caro matteo hai finito perchè BASTA PRENDERE a SCHIAFFI gli italiani BASTA RACONTARE PALLE !!! gli italiani ne hanno abbastanza quindi......... basterà sicuramente un NOOOOOOOOOOO! Scegliamoci veri e buoni amministratori, che sappiano e vogliano difendere confini e territorio, dignità e avvenire della nostra Italia.

    L’Italia è gli Italiani. Non tutti gli italiani sono l’Italia.

    RispondiElimina
  4. Nemmeno mussolini ha sfasciato l' italia come questo governo che imperterrito non ascolta nessuno nemmeno la voce di chi sta annaspando da anni dal fondo, che tenta la risalita x respirare e che si sente perennemente illuso nel tentativo di cambiare per non di trovarsi ad un punto di non ritorno inutile come un cane che si morde la coda .

    RispondiElimina
  5. Fino a che saremo"sgovernati " da pavidi traditori la nostra difesa sarà impossibile. Chiunque si oppone al boldrinipensiero è razzista islamofobo etc etc. Ma posso dire che leggendo i vari commenti di popolo sui media anche di centrosinistra rilevo una certa stanchezza della gente verso il pensiero multiculturale. Forse qualcosa si muove,lentamente ma si muove.
    E ben vengano situazioni ridicole come quella di Capalbio, la falsità nociva dei guru di sinistra sta svelando la sua vera natura, la gente si rende conto che di questo passo il crollo italiano è vicino e non bastano le narrazioni renziane a salvare Fallitalia.

    RispondiElimina
  6. Nella terra di Caino il carnefice è vittima.....
    Gli eunuchi che dominano questo paese odiano i propri cittadini e emarginano chi non la pensa come loro,i Giusti Progressisti.
    Ma almeno,al momento buono avremo chiaro chi è responsabile di questo sfacelo,morale ed economico. I media di regime non danno spazio alla critica ma, come in questo caso,lo spazio c'è per esprimersi,facciamo in modo che raggiunga più persone possibile.

    RispondiElimina
  7. Gli italiani sono 61,9 milioni e pagano di tasse (2013) circa  815 miliardi € annui.
    I tedeschi sono 80 milioni e pagano di tasse (2013) circa 640 miliardi € annui.

    L’oligarchia sfruttatrice italiana pretende da noi contribuenti 175 miliardi in più – ogni anno – di quanto pretende l'oligarchia tedesca per far funzionare il personale pubblico.
    Considerando la differenza di popolazione, il settore pubblico italiano ci espropria 335 miliardi annui più di quello tedesco.

    Cambia qualcosa se vincono i no?

    RispondiElimina
  8. Ma quando mai la Germania fu europeista. Per i crucchi l'Europa fu sempre e solo terra di conquista da sfruttare e/o distruggere, iniziando dai barbari attraversi i Barbarossa, re, kaiser e führer, per arrivare alla führerkulona odierna, che con le mani in grembo fà pianger le bambine. Il solo vero europeista tedesco che io conosca fu Helmut Kohl, un suo governo non avrebbe mai neppure immaginato porcherie del genere.Per chi conosce un poco di storia sa che, la Germania da più di mille anni è un paese usurpatore...partiamo da Carlo Magno...da Federico il Barbarossa e via via tutti i re principi tedeschi e austriaci che ci hanno schiavizzati per secoli...ora è il turno della culona...complice purtroppo con i comunisti italiani...un male per gli italiani difficile da sradicare...noi popolo bue che preferiamo: o non votare, o votare le maledette sinistre che abbiamo...Hollande è una specie di Renzi, non vuole la Grexit, è contro l'austerità, ma non sa indicare un'alternativa allo sversamento indiscriminato di soldi europei in Grecia. Schauble è un falco ultraconservatore, pragmatico, e la soluzione ce l'ha: Grexit a tempo poi decidiamo. Non è stato ascoltato perché ritenuto antieuropeista. Mi chiedo: ma buttar soldi nel mare come stiamo facendo e faremo sempre di più fa bene all'Europa? E' essere europeisti? Credo che a breve in Germania avrà più proseliti Schauble della Merkel, soprattutto quando ci si accorgerà che la Grecia non è in grado di mantenere gli impegni.

    RispondiElimina
  9. Non è MAI cambiato nulla nemmeno quando x gioco gli italiani hanno fatto la rivoluzione affinchè le cose cambiassero.
    Evidentemente agli italiani va bene anche così e egocentrici, narcisisti come sono pensano di essere i migliori come alle olimpiadi appena conclusasi, invece sono i più coglioni e i più sfruttati in tutta l' UE. L' ue fa bene ha sfruttare gli italiani in fondo hanno consegnato le chiavi di casa, su un piatto d' argento.

    RispondiElimina
  10. Erano lustri che l'Italia non aveva un prestigio e considerazione in Europa come ora con l'attuale governo a guida Renzi.
    Non ricordo incontri tra leader europei a tre con anche il Presidente del Consiglio Italiano. In passato, quando qualche volta era presente, il nostro rappresentante veniva preso a risolini di compatimento.
    Quanto alla politica interna vorrei vedere i soliti faciloni bastian contrari a prescindere, tirar fuori un paese con oltre 2000 miliardi di debito pubblico maturato nel tempo, proprio con le politiche oggi auspicate.
    Caro Matteo vai avanti così e non ti curar di loro.

    RispondiElimina
  11. Al caro anonimo delle 13:28 debbo dire che da italiano non mi sento affatto un coglione e sono abbastanza soddisfatto dei risultati dei nostri atleti alle recenti Olimpiadi.
    Quando ci si confronta con il mondo intero essere la 9° nazione nel medagliere direi che non è un risultato da coglioni.
    Quanto alle chiavi di casa consegnate, conosco persone che non potendo più pagare i debiti contratti in allegria, non solo per bisogni primari, ma anche per andare in vacanza a San Moritz e Forte dei marmi con la BMW, hanno dovuto consegnarle al Tribunale perdendo la casa messa all'asta.
    Ringraziamo che per ora, nonostante il debito pubblico immane, per merito dell'Europa, non siamo ancora in questa condizione

    RispondiElimina
  12. 24 agosto 2016 12:30 vede radio kabul

    RispondiElimina
  13. quale condizione 24 agosto 2016 12:40?

    quella di essere liberi di pagare tasse e non ricevere i servizi?
    quella di essere liberi di assistere ai magna magna a tutti livelli?
    quella di essere liberi di poter sentire che anche in Aemilia abbiamo la mafia?
    quella di essere liberi di contrarre le spese per la salute?
    quella di essere liberi prima di non arrivare alla quarta settimana e adesso....?
    quella di essere liberi di veder dilapidati soldi nostri per assiste ANCORA alle elezioni per le Province che dalla riforma Del Rio ancora sopravvivono?
    quella di essere liberi di poter tra poco con la riforma costituzionale scritta da NOMINATI di assistere alle elezioni dei componenti del NUOVO Senato NON dai cittadini?
    quella di essere liberiiiii????????

    RispondiElimina
  14. si!!!!!!! gli italiani si confermano coglioni!!!!!!! con le risposte del coglione 12.40 e 12.30.
    Approvo e confermo il commento del 21.11 x la libertà perduta.
    Siamo i nuovi schiavi e x il futuro non vedo nulla di buono per noi.....anzi non vedo proprio via d' uscita.....gli italiani ???? sempre uno contro l' altro per questo l' italia andrà a rotoli, siamo sulla strada giusta !!!

    RispondiElimina

  15. e bravo il renzi certo che se vince il si carissimo salteranno forse delle poltrone come dici tu ma la tua si rinchioderà più che mai e ben salda che nemmeno un bazzuca ti schioderà assieme alla tua ciurma ipocrita egoista cinica e piena di eununchi che dei cittadini proprio non gliene frega più di tanto, compresi quelli del terromoto, poveri disgraziati che dovranno arrangiarsi con coraggio e tanta determinazione auguro a loro ogni bene che oggi ce ne vuole tanto.

    RispondiElimina
  16. Il Premier continua a sbandierare tagli di questa o quella tassa, compiacendo solo il fior fiore della nostra classe dirigente che lo sostiene pubblicamente, senza però fare una scommessa seria e concreta investendo risorse sulla ripresa del nostro Paese: della serie “armiamoci e andate!”

    RispondiElimina
  17. Ritengo che i tagli alle tasse ad oggi senza copertura e comunque irrisori, al pari degli 80 euro, non siano utili a far bere il cavallo che preferirà continuare a risparmiare queste risorse, nella migliore delle ipotesi.

    Si continua ad invocare un intervento massiccio di politica fiscale da parte dell’Europa, e oggi ancora di più con la questione cinese, ma visti gli effetti e soprattutto le tempistiche delle istituzioni europee, faremo in tempo a chiudere baracca e burattini!

    Pensare che il Giverno, nonostante i continui “regali”, possa convincere le banche ad allargare i cordoni della borsa affinché prestino soldi in maniera meno stringente, sembra ugualmente tempo perso.

    Alla luce di questo stato di cose e dovendo rimanere nei parametri di Maastricht, io non vedo altre soluzioni che tagliare selvaggiamente la spesa pubblica improduttiva, finanziando con il ricavato infrastrutture e reti che rendano più moderno e attrattivo il nostro Paese.

    In questo scenario il Premier non può sperare di continuare a campare lanciando slogan di ogni tipo appena si trova su un palco e parla ad un microfono. Non può sperare che l’opinione pubblica sia sempre distratta da qualche tragedia umanitaria o da qualche fenomeno di costume!

    O decide di giocarsela una volta per tutte o abbia la compiacenza di dimettersi, solo così smetterà di fare la “macchietta” che può andare bene sul palco di un teatro di varietà, ma non alla guida del nostro grande Paese.

    RispondiElimina
  18. Questo premier è nato proprio con la camicia...... bianca, ci voleva il terrometo e l' ennesima disgrazia colossale sul groppone dei cittadini italiani, affinchè questo governo fosse elogiato per le comunicazioni fatte e lo fosse anche dai midia. Ora tutti con renzi, nel detto ""FORZA ITALIANI FORZA RENZI"" c' è stato un miracolo, sarà vero????? ora + che mai sono convinto che vincerà il Si al referendum.
    Il terremoto è avvenuto a sfavore totale dei cittadini e dei paesi colpiti ma è stato un vero miracolo per il premier che ancora una volta salverà la poltrona in cui appoggia il lato B.

    RispondiElimina
  19. Nonostante tutto continuo a pensare che l'Italia abbia una grande fortuna ad avere un Presidente del Consiglio come Renzi. Nello stesso tempo incombe la grande sfortuna di avere tanti gufi che io non considero coglioni ma dissenzienti.
    Presunto coglione delle 12.30

    RispondiElimina
  20. dopo i comunicati recenti, riguardo al terremoto del centroitalia di renzi, tutti a dire ""forza renzi"" ora nessuno sconto a questo governo, dovete finirlo non aiutarlo!!!!

    RispondiElimina