giovedì 30 giugno 2016

Da sabato prossimo Jvonne Paganelli sarà grizzanese.


Sabato prossimo Grizzana Morandi avrà un cittadino in più. E' l'artista Jvonne Paganelli, che alle 17, nella sala consiliare del municipio, riceverà dal sindaco Graziella Leoni l'investitura ufficiale a 'cittadina onoraria di Grizzana'.

Il primo cittadino ha sottolineato nella motivazione, i grandi meriti artistici di Jvonne e la sua predilezione per Grizzana. Tutto ciò legittima, precisa la Leoni, il privilegio di divenire 'concittadina d'affetto' di Giorgio Morandi. 
Nell'occasione sarà inaugurata la mostra della pittrice.  

Ecco cosa scrive Graziella Leoni.


Il Comune di Grizzana Morandi in questi anni ha inteso divenire un punto di riferimento per gli artisti, una sorta di casa, sempre aperta per accogliere e dare ascolto alle diverse forme di ricerca, il tutto partendo dal grande insegnamento di un Maestro come Giorgio Morandi, figura di riferimento di tutta l’arte del’ 900, che elesse il nostro territorio a propria musa.


Questa eredità è per Grizzana elemento non soltanto simbolico ma assolutamente forte e immediato…è qualcosa che si respira nell’aria e si percepisce con lo sguardo, che si posa sui calanchi, i fienili e le strade sterrate che parlarono al cuore dell’artista...gli stessi paesaggi nei quali oggi siamo immersi e che, nonostante gli anni trascorsi, si conservano pressoché inalterati e pieni di pathos e suggestione.
Nel nostro percorso culturale molti degli artisti che abbiamo avuto il piacere di ospitare presso i suggestivi siti del territorio, hanno poi ritenuto opportuno lasciare alla nostra Amministrazione e al paese dove visse e lavorò Morandi, le loro opere ( nelle foto quelle di Jvonne).
In questo contesto si inserisce l’importante lavoro di Jvonne Paganelli, valente pittrice che sa creare nelle sue opere , con una sensibilità tutta al femminile, un profondo rapporto tra natura e territorio appenninico, giungendo attraverso il pennello a coglierne l’intima essenza.

In questa occasione si tratta di un piacevole ritorno. Infatti, dopo aver ospitato a Grizzana la mostra 'Nel Cuore dell’Arte' 2010, quest’anno siamo orgogliosi di avere ancora Jvonne nel fantastico contesto di Villa Mingarelli, con una nuova straordinaria novità: non solo verrà inaugurata la nuova mostra, frutto del lavoro di ricerca di questi ultimi anni, ma l’artista ha deciso di fare a favore del Comune di Grizzana un’importante donazione delle sue opere. Questo ci riempie di orgoglio e conferma il paese di Grizzana Morandi come vera 'casa' degli artisti, luogo dell’anima ideale per l’incontro con le loro diverse poetiche.


Il responsabile Settore Turismo e Cultura dell'Unione Appennino Bolognese, Marco Tamarri, ha aggiunto:

Quando mi fu proposto di scrivere un testo per l’inaugurazione della mostra di Jvonne Paganelli, precisai subito che ero onorato di tale richiesta, ma che non avevo assolutamente nel mio bagaglio di conoscenze, il linguaggio e le tecniche espressive di un critico d’arte. Visto la disponibilità a confermarmi tale richiesta, mi accingo a scrivere due righe, usando come unico parametro per le mie considerazioni, le emozioni e le suggestioni che ho incontrato nel visionare le opere della pittrice Jvonne Paganelli. Ed ecco che si verifica quell’esperienza così unica che incontra un semplice fruitore di lavori artistici, un semplice lettore, si è verificato lo stupore , l’incanto, cioè quel livello a cui tendere quando ci capita di incontrare il lavoro di un qualsiasi artista, sia esso uno scrittore, un teatrante, un musicista, o come in questo caso, una pittrice. L’incanto a me procurato dall’opera di Jvonne, è la sua capacità di prendermi per mano e farmi viaggiare nel paesaggio del nostro Appennino. Ritrovo i luoghi in cui sono nato, i tipici profili dei monti, delle case, dei boschi, di una natura sempre splendida in ogni stagione. Lo stupore consiste nel presentarmi tali elementi del paesaggio, in modo originale non banale, con quella capacità degli artisti di rango, di svelare un mondo di suggestioni e emozioni, che spesso nella quotidianità non cogliamo. E’ come uno slancio vitale che permette all’artista di presentarci le stesse cose che abbiamo tutti i giorni sotto gli occhi, ma che non riusciamo a cogliere nel loro profondo significato estetico; di presentarcele con una luce nuova, la luce dell’incanto. Non mi resta che ringraziare Jvonne perché col suo lavoro raggiunge quella sintonia e quella capacità espressiva, che permette ad un qualsiasi fruitore di un ‘opera d’arte, di risultarne arricchito dopo la sua visione. Grazie Jvonne per avermi fatto viaggiare in un paesaggio che pensavo di conoscere a mena dito e che mi hai svelato in una luce nuova e affascinante.

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