giovedì 26 maggio 2016

Marco e i divieti di balneazione nei bacini dell'Appennino.

Da Marco:

Leggendo il resoconto giornalistico sul dorso cartaceo del Resto del Carlino Bologna , si apprende che i cartelli verranno rimossi e che i Sindaci prendono atto della loro competenza.

Orbene, dal momento che i cartelli sono comunque stati acquistati sarebbe utile sapere, dal momento che si tratta di soldi pubblici (cittadini):

1) il costo omnicomprensivo tra acquisto materiali e giornate/ore uomo;

2) se gli operatori economici stanno patendo o patiranno e quindi valutando in termini economici i danni da recesso da vacanza.

3) quali saranno conseguentemente i mancati introiti in termini di tasse e tributi locali e nazionali per questo increscioso episodio che il giornalista estensore dell'articolo  ha giustamente rimarcato in relazione alle difficoltà che questa parte di Appennino sta subendo ormai da parecchi anni a causa di ........ o del ........ o degli DEI.

4) CHI PAGA L'ERRORE SE DI ERRORE SI TRATTA? 

5) La Corte dei (non degli DEI) farà due Conti?

Grazie.
Marco.
BACINO DI SUVIANA - I CARTELLI RESPONSABILMENTE LI DOVEVA METTERE IL COMUNE O L'ENTE PARCHI?
http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/suviana-divieti-sindaci-lago-1.2158814

http://www.windcam.it/divieto-di-balneazione-al-bacino-di-suviana/


http://bur.regione.emilia-romagna.it/dettaglio-inserzione?i=dbe1f3d20b1d4bb58cadd4d5a6b1d040

n.125 del 04.05.2016 periodico (Parte Seconda)

Regione Emilia-Romagna
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 18 APRILE 2016, N. 540

Acque di balneazione: adempimenti relativi all'applicazione del D.Lgs. n. 116/2008 e s.m.i. e del D.M. 30 marzo 2010 per la stagione balneare 2016 in Emilia-Romagna


.......
Evidenziato che tutte le acque superficiali marine o interne non presenti nel suddetto elenco sono da intendersi come acque non destinate alla balneazione;
......
Rilevato che:
  • secondo le disposizioni di cui al comma 2 dell’art. 15 del D.Lgs. n. 116/2008 e s.m.i. la Regione deve promuovere e divulgare con tempestività le informazioni sulle acque di balneazione;
  • in base a quanto previsto dal comma 1 del medesimo articolo è compito dei Comuni assicurare che le informazioni sulle acque di balneazione siano divulgate e messe a disposizione con tempestività durante la stagione balneare in un'ubicazione facilmente accessibile nelle immediate vicinanze di ciascuna acqua di balneazione;
Considerato infine che sono inoltre competenze dei Comuni, secondo le indicazioni dell’art. 5 del D.Lgs. n. 116/2008 e s.m.i.:
a) la delimitazione, prima dell'inizio della stagione balneare, delle acque non adibite alla balneazione e delle acque di balneazione permanentemente vietate ricadenti nel proprio territorio, in conformità a quanto stabilito dal presente provvedimento regionale;
b) la delimitazione delle zone vietate alla balneazione qualora nel corso della stagione balneare si verifichi una situazione inaspettata che ha, o potrebbe verosimilmente avere, un impatto negativo sulla qualità delle acque di balneazione o sulla salute dei bagnanti;
c) la revoca dei provvedimenti adottati sulla base delle disposizioni sopra citate;
d) l'apposizione, nelle zone interessate, in un'ubicazione facilmente accessibile nelle immediate vicinanze di ciascuna acqua di balneazione, di segnaletica che indichi i divieti di balneazione di cui al comma 1, lettere c), e), ed f) dell'articolo 15 del D.Lgs. n. 116/2008 e s.m.i.;
e) la segnalazione in un'ubicazione facilmente accessibile nelle immediate vicinanze di ciascuna acqua di balneazione di previsioni di inquinamenti di breve durata di cui al comma 2, lettera e), dell'articolo 15 del D.Lgs. n. 116/2008 e s.m.i.;
Acquisito il parere favorevole espresso dal Consiglio delle Autonomie Locali nella seduta del 13 aprile 2016 e trattenuto agli atti del Servizio Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare;


http://www.cittametropolitana.bo.it/portale/Engine/RAServePG.php/P/2158910010400

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2010/05/24/10A06405/sg

http://www.normattiva.it/atto/caricaDettaglioAtto?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2008-07-04&atto.codiceRedazionale=008G0138&currentPage=1




6 commenti:

  1. Non ci sarà nessun colpevole ma il solito scaricabarili !

    Tanto paga sempre Pantalone !

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  2. Signor Marco, lei ha fatto tante ricerche ma non si capisce proprio niente di quello che alla fine vuole dire (e neanche che cosa sarebbe il "dorso cartaceo" del Resto del Carlino di bologna)! Si spieghi meglio.

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  3. Indovinate chi è il colpevole? È l'ente che dovrebbe tutelare sia l'ambiente ma soprattutto le persone che abitano,vivono e lavorano intorno al lago.l'ente parco è il classico poltronificio che si deve fare vedere utile alla società o alle istituzioni che lo hanno costituito ma ragionando da persone quantomeno estranee alle zone con l'intento solo di vietare non capendo che non è mettendo dei voncoli che si aouta la montagna. Ormai da 20 anni si deve subire la spocchia di questi amministratori retribuiti con lauti stipendi dei quali non devono rendere conto a nessuno. Quando fu istituito il parco isindaci di allora (che tra l'altro sono quelli che oggi protestano contro il divieto di balneazione )erano tutti pronti a scommettere sullo sviluppo che avrebbe portato il parco alla montagna (tutti tranne quello di granaglione ). E invece non ha portato che vincoli,ungulati fuori controllo e ulteriore abbandono dei boschi e dei campi. Del parco è la colpa anche dell'abbandono del motoraduno in quanto tutti gli anni le richieste e le regole da rispettare erano sempre più stringenti. Se ci sono dei bagni o se sono stati pulito dei sentieri i molti casi è grazie a quelli del motoraduno. Il parco sarebbe uno di quei enti inutili che con la famosa spending rewie sarebbe da azzerare in quanto produttore solo di vincoli e poltrone lautamente stipendiate non si sa per fare cosa.

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  4. 26 maggio 2016 23:03 non importa.
    Dormi tranquillo.
    Ti sveglio quando è tempo di persone che pongano la crocetta sulla scheda elettorale.

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  5. Caro anonimo delle 10.13, l'Ente parco e' l'ennesimo poltronificio e siccome dalle nostre parti i produttori di poltrone sono tutti del PD, i dirigenti dell'Ente parco che hanno attaccato i sindaci PD - sia Brunetti sia Del Moro, che non e' PD ma governa con pezzi del PD locale - fanno solo lotte di potere interne al partito. C'e' poi anche da vedere se davvero Brunetti e' stato preso di sorpresa oppure se sapeva da prima per poi apparire come il salvatore della situazione. Comunque l'obiettivo era piu' Del Moro che si sta fondendo con Castiglione lasciando Brunetti fuori dai giochi. Votare diversamente alle prossime elezioni, si stanno perdendo tutti i treni.

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  6. ma difatti il PD è una garanzia.
    basta leggere o vedere ogni giorno la narrazione dei fatti di cronaca è la risposta è presto formata.
    l'importante alla fine è non perdere il palazzo.

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