martedì 23 febbraio 2016

A Brento di Monzuno si parla di Appennino.

Emilio Veggetti mostra una delle singolarità dei boschi appenninici
 Di Alessandro Ori
Sarà il monzunese Emilio Veggetti, accompagnato dal suo amore per l'Appennino, a tenere la prima delle quattro conferenze organizzate dal Cai presso il Circolo Monte Adone di Brento a Monzuno, che avranno come riferimento l'Appennino tosco-emiliano, gli antichi mestieri, gli animali, le stagioni e i sentieri che lo identificano.
Veggetti sarà al Circolo venerdì prossimo, 26 febbraio, alle 21 e parlerà de 'I Carbonai, una vita nella foresta...nei nostri boschi, per conoscere le tracce di questo antico mestiere', una tecnica antica che consentiva di ottenere 'carbone' dalla lenta combustione 'soffocata' delle legna verde di bosco.
Il venerdì successivo, 11 marzo, sempre alle 21, appuntamento con Umberto Fusini che presenterà , '...Tra leggende e realtà. La vipera e gli altri serpenti del nostro territorio”.
Venerdì , 18 marzo, alle 21, lo scrittore e fotografo Andrea Greci terrà una conferenza sul tema 'Le stagioni dell’Appennino. I colori del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano'.
La rassegna si concluderà venerdì 8 aprile, con inizio alle 21, con Il Gruppo Mugellano Ultra Trail Mugello che propone un incontro dal titolo 'Un passo più vicini... La natura di un percorso corre tra la meta e un lontanissimo punto di partenza'.
L’ingresso è gratuito e chi vorrà, su prenotazione, potrà partecipare alle 19 alla cena a base di crescentine.


Il gruppo CAI Bologna Est è un gruppo territoriale componente della sezione del Club Alpino Italiano sezione di Bologna 'Mario Fantin'. E' nato nel 2012 grazie alla volontà di alcuni soci del CAI intenzionati a far conoscere e valorizzare il territorio. L’obiettivo è quello di coinvolgere tutte le persone che frequentano i comuni di Monterenzio, Loiano, Monghidoro e Monzuno per approfondire la conoscenza e quindi la salvaguardia delle ricchezze storiche e naturalistiche della zona
Queste serate rappresentano per il CAI un punto fermo della programmazione di attività, legate da un unico filo conduttore: l’amore e l’impegno per la valorizzazione del territorio. Nei primi anni di attività il gruppo ha avuto modo di conoscere e collaborare con tante altre associazioni riuscendo in alcuni casi a consolidare dei sodalizi che convergono nell’apprezzamento dell’Appennino.
E i risultati di tali impegno si vedono: i soci spiegano come in questi ultimi anni l’attività escursionistica abbia registrato sicuramente un forte incremento di partecipazione, anche perché le caratteristiche morfologiche contraddistinguono l’Appennino bolognese permettono di incontrare persone di ogni età e soprattutto di ogni paese. Molti giovani hanno deciso di provare l’esperienza di camminare lungo i nostri crinali come per esempio la Via degli Dei, che oltre a rappresentare un ottimo esercizio fisico, viene vissuta come una bellissima esperienza per riconciliarsi con se stessi.
Con l’organizzazione delle serate proposte - commenta Andrea Tanini del gruppo CAI Bologna Est - è nostro intendimento dare un piccolo contributo per cercare di rendere questo cammino il più consapevole possibile cercando di valorizzare e salvaguardare il nostro territorio ricco non solo di magnifici panorami ma anche di storia e di tradizioni”.
A chi gli chieda cosa si possa fare per valorizzare maggiormente l’escursionismo sull’Appennino, Tanini risponde che “Sicuramente la difesa e valorizzazione del nostro territorio sono fondamentali; siamo convinti che il camminare sulle nostre colline o sui nostri crinali sia molto di più di un mero esercizio fisico che altrimenti potrebbe essere fatto molto più comodamente nelle palestre. Valorizzare significa conoscere, tutelare, insegnare ad adattarsi, far comprendere la bellezza di utilizzare le infrastrutture già presenti nel territorio, significa inoltre ascoltare e se possibile supportare le numerose associazioni locali: insomma conservare quanto di bello abbiamo”.
Senza mai trascurare la sicurezza, la capacità di valutare i rischi che i sentieri comunque presentano. Il CAI suggerisce vivamente un approccio consapevole all’attività dell’escursionismo, per esempio aggregandosi inizialmente alle numerose escursioni che vengono proposte all’interno dell’iniziativa Trekking col Treno organizzata dalla sede CAI di Bologna in collaborazione con la Città Metropolitana di Bologna. Poi si può proseguire con la frequentazione di un corso base di escursionismo che annualmente la sezione CAI di Bologna organizza, con il quale si possono acquisire quelle nozioni tecniche di base che in caso di necessità potrebbero fare la differenza.





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