lunedì 25 gennaio 2016

Sasso Marconi. Eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del 49enne accusato della rapina alla Banca Popolare dell’Emilia-Romagna.


Entra in banca, si fa consegnare il denaro in cassa e si dà alla fuga. All'uscita incrocia una donna e tenta di scipparla ma gli va fatta male. La donna gli resiste. Però la telecamera della video sorveglianza ha filmato tutto e l'uomo, che era una vecchia conoscenza dei Carabinieri, è stato riconosciuto e portato in carcere.


I Carabinieri di Sasso Marconi hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 49enne italiano, accusato di essere l’autore di una rapina aggravata, commessa la mattina del 22 dicembre 2015 ai danni della filiale della Banca Popolare dell’Emilia-Romagna che si trova alla Cervetta di Sasso Marconi. Nell’occasione, il malvivente, una volta entrato in banca, si avvicinò a un cliente che in quel momento si trovava a uno sportello per sbrigare delle commissioni bancarie e dopo averlo minacciato con un cutter, costrinse un impiegato a consegnargli il denaro in cassa, alcune centinaia di euro. Il 49enne uscì poi di corsa e prima di ripartire a bordo di una Citroën C3, risultata rubata la mattina stessa a Bologna, non resistette alla tentazione di scippare la borsetta di una donna che stava entrando in banca, ma non ci riuscì, grazie alla reazione della stessa che rimase però ferita (15 giorni di prognosi). Analizzando le immagini della videosorveglianza, gli inquirenti dell’Arma sono riusciti a risalire all’identità del soggetto: un noto criminale, residente a Bologna, recentemente ospitato da una Comunità Terapeutica proprio di Sasso Marconi. Il provvedimento, emesso dal dott. Letizio Magliaro, GIP presso il Tribunale Ordinario di Bologna, è stato eseguito sabato mattina dai Carabinieri presso la Casa Circondariale di Bologna, dove il 49enne, si trova recluso da un mese a seguito di un’altra rapina aggravata, commessa il 23 dicembre 2015 ai danni di una filiale dell’UniCredit Banca di Bologna. Nonostante tutto, il 49enne, storico criminale di Bologna, era stato denunciato dai Carabinieri di Altedo anche il 21 dicembre 2015 per essersi reso protagonista di quanto descritto nel comunicato che segue: 

Altedo, 21 dicembre 2015 – Prima minaccia un tassista, poi tenta di rubare un auto ma viene bloccato dal proprietario: 49enne denunciato dai Carabinieri.
 
I Carabinieri della Stazione di Altedo, coadiuvati da quelli di Minerbio, hanno denunciato un 49enne di Bologna, gravato da precedenti di polizia, per minaccia, ingiuria, insolvenza fraudolenta e tentato furto con destrezza di autovettura.
Intorno alle ore 18:30 di sabato, un tassista chiamava la Centrale Operativa del 112 affermando di trovarsi sotto la minaccia di un cliente armato di un coltello che dopo aver usufruito di un passaggio, terminato in via Luigi Gardi, voleva allontanarsi senza pagare l’importo dovuto. All’arrivo dei Carabinieri, il passeggero, una volta identificato nel 49enne di Bologna, veniva denunciato. Più tardi, la Centrale Operativa del 112 riceveva una nuova richiesta di aiuto da parte di due cittadini che riferivano di aver fermato l’autore del tentato furto di una BMW 530 che il proprietario aveva parcheggiato in Via Nazionale e lasciata temporaneamente incustodita, con le chiavi inserite nel cruscotto di guida, per raggiungere a piedi un amico che si trovava nelle vicinanze. Con stupore, una volta giunti sul posto, i Carabinieri hanno preso atto che si trattava della stessa persona denunciata qualche ora prima. Raccolto la testimonianza dei presenti e ricostruito i fatti, gli operanti procedevano a denunciare nuovamente il 49enne.



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