giovedì 13 agosto 2015

A Lizzano in Belvedere il sindaco «vieta» l’acqua dal rubinetto per usi potabili. In cinquanta da ieri sono ricorsi ai medici poiché denunciavano sintomi di gastroenterite. La precauzione per «evitare di alimentare un’eventuale epidemia, nel caso ci fossero problemi all’acquedotto»





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Da ieri a oggi una cinquantina di persone con sintomi di gastroenterite sono andati da Lizzano in Belvedere al Pronto Soccorso di Porretta Terme, o hanno chiesto aiuto a guardia medica e medici di famiglia. Nessuno è stato ricoverato. L’Asl di Bologna sta facendo un’indagine epidemiologica per trovare le cause del fenomeno. In particolare, sono in corso verifiche sulla qualità dell’acqua erogata dall’acquedotto comunale, in collaborazione con il Comune di Lizzano in Belvedere.
IL SINDACO - «In attesa dei riscontri delle analisi che non arriveranno prima di 24 ore, ho dato indicazione a cittadini di non bere l’acqua del rubinetto senza averla preventivamente bollita», ha detto, intervenendo nel tg dell’emittente E’tv, il sindaco di Lizzano in Belvedere, Elena Torri, dopo che nella cittadina una cinquantina di persone hanno accusato i sintomi di gastroenterite. La precauzione, ha spiegato, è per «evitare di alimentare un’eventuale epidemia, nel caso ci fossero problemi all’acquedotto. I controlli - ha aggiunto - vengono fatti per verificare che non si siano create cariche batteriologiche, anche a seguito del maltempo dei giorni scorsi». Il sindaco ha rassicurato i cittadini precisando che la situazione è sotto controllo e non c’è nessun allarme


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