domenica 21 giugno 2015

M5S regionale: ALBERGHI E RISTORANTI DIDATTICI NEGLI EDIFICI ABBANDONATI.




Alberghi e ristoranti didattici al posto di edifici abbandonati e in preda al degrado. È questa l’idea del M5S riportata in una risoluzione già depositata, a firma dei consiglieri Raffaella Sensoli e Andrea Bertani, oltre alla capogruppo Giulia Gibertoni, che impegna la Giunta a sperimentare anche in Emilia-Romagna esperienze che stanno avendo un discreto successo in altre regioni, prima tra tutte la Puglia e la Toscana: ovvero mettere in campo un progetto di valorizzazione e recupero del patrimonio edilizio attraverso la realizzazione di strutture, in particolare legate al mondo del turismo, con chiare finalità didattiche. “In questo modo – spiega Raffaella Sensoli – riusciremmo a realizzare un doppio obiettivo: quello di ridurre il rischio che edifici abbandonati da tempo finiscano nel dimenticatoio o peggio nelle mani di qualcuno che ne potrebbe fare un utilizzo irregolare o illegale. E in più si dà un’opportunità di crescita professionale e umana a persone che altrimenti avrebbero molte difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro, come sta succedendo in Italia e in Europa dove stanno già nascendo le prime strutture”. Le esperienze a cui si fa riferimento sono quelle dell’Istituto alberghiero ‘Majorana’ di Bari e quello ‘Saffi’ di Firenze che hanno già realizzato, rispettivamente un albergo e un ristorante didattico, le cui attività hanno consentito alle scuole di attivare forme di autofinanziamento. “Sono nate nuove imprese, anche in forma cooperativa, costituite da ex studenti, insegnanti, impiegati contestualmente nell’attività di formazione e nella gestione dell’impresa stessa – sottolineano Andrea Bertani e Giulia Gibertoni – permettendo agli studenti di realizzare tirocini, ai giovani diplomati di svolgere le prime e importanti esperienze sul campo e reinvestendo gli utili in attività e strutture didattiche”. Secondo la risoluzione presentata dal M5S gli alberghi o i ristoranti didattici potrebbero essere avviati anche all’interno di strutture private, oltre a quelle pubbliche, naturalmente a condizione che siano rese disponibili in comodato gratuito. “Potrebbe essere un’opportunità in più per i nostri giovani e per dare nuova linfa al turismo della Regione, fatta a costo praticamente zero – conclude la consigliera Sensoli – Visto che stiamo parlando di strutture ormai abbandonate è anche un modo per cercare di limitare il degrado alle nostre città”.

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