martedì 14 aprile 2015

La privatizzazione dell'acqua si discute anche a Sasso Marconi.



Consiglio comunale che si preannuncia piuttosto animato quello di domani sera a Sasso Marconi. All’ordine del giorno ‘la modifica dello statuto di Hera con l’approvazione di un nuovo contratto di sindacato e disciplina dei trasferimenti azionari’.

Già l’ultimo consiglio ha segnato l’approvazione del bilancio programmatico per il 2015 con il solo voto favorevole della maggioranza e con forti critiche della minoranza che, con varie motivazioni si è compattata  dando parere negativo.  I gruppi di minoranza si sono detti contrari principalmente per l’aumento delle aliquote dei servizi e il consigliere Pietro Fortuzzi ha chiesto di valutare, al fine di ottenere risparmi, i costi delle consulenze e l’opportunità di togliere il comune dall’elenco di quelli che aderiscono al progetto turistico ‘Infosasso’.

(Da Il Sole 24 Ore)
La ‘grana di Hera’, già mal digerita in altri comuni della provincia, è stata oggetto anche di un documento distribuito nei vari locali del paese, sempre di Pietro Fortuzzi che si riporta qui sotto:

NO ALLA MODIFICA DELLO STATUTO HERA: E’ UNO SCHIAFFO AI 27 MILIONI DI CITTADINI CHE HANNO VOTATO NEL 2011 IL REFERENDUM SULL’ACQUA PUBBLICA !
Nei prossimi giorni i consigli comunali voteranno le delibere che modificano lo statuto di Hera, permettendo ai proprietari pubblici (i comuni) di scendere sotto il 51 %.
Due milioni di cittadini della nostra regione, 27 milioni in tutta Italia, votarono il referendum contro la privatizzazione dell’acqua. Con la vendita della maggioranza delle azioni di Hera i Comuni alzano bandiera bianca e certificano l’incapacità di gestire pubblicamente il servizio idrico, dichiarano che la comunità locale non può e non sa prendersi la responsabilità di una gestione efficiente ed efficace di un bene comune e vitale come l’acqua.
Non la pensavano così i cittadini di Sasso M.  nel referendum su privatizzazione acqua del 2011. Infatti oltre il 90% dei votanti si espresse in modo contrario alla privatizzazione.
Eppure oggi si liquida il patrimonio pubblico per quattro denari.
Con la vendita al mercato finanziario della maggioranza delle azioni di Hera, si compie un passaggio decisivo verso la definitiva privatizzazione.
Nessun controllo, peggioramento del lavoro, bollette più salate, per garantire la rendita degli azionisti, in molti casi peggioramento del servizio.
A nulla vale la foglia di fico del mantenimento della maggioranza nel voto sociale su alcuni argomenti, senza contare nulla, come negli ultimi anni; poi il processo di privatizzazione sarà compiuto.
Le ragioni della nostra contrarietà riguardano il merito di questa scelta che irrimediabilmente avvierebbe un iter  di privatizzazione dei servizi pubblici locali, impedendo il loro governo pubblico che invece, gli enti locali, dovrebbero rafforzare.
Per queste ragioni chiedo il voto di tutto il Consiglio comunale di Sasso contro la vendita delle azioni di Hera (dal 51% al 38%) affinchè sia doverosamente tenuto in considerazione la volontà popolare e referendaria espressa dai cittadini sassesi nel 2011.
Sasso Marconi 9/4/2015                            Il Consigliere comunale
                                                                              Fortuzzi Pietro

C’è tutta la materia per una discussione vivace e sarà interessante vedere le posizioni dei vari schieramenti.


1 commento:

  1. Per chi non avesse capito può chiedere all'assessore all'ambiente di Grizzana Salsedo.

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