martedì 24 marzo 2015

Giornata nera per un coltivatore diretto anomalo: usa benzina per spegnere il fuoco, finisce all’ospedale e viene denunciato per produzione di stupefacenti.



 
I resti della coltivazione illegale
Tenta di spegnere il fuoco con della benzina , ne ricava ustioni gravi e il ricovero all’ospedale. Ma le sorprese non finiscono lì: il mancato pompiere aveva infatti impiantato nel proprio garage una coltivazione di marijuana con tanto di impianto di ventilazione che l’incendio ha portato alla conoscenza dei Carabinieri. Il distratto  e sbadato coltivatore, un 36enne napoletano residente a Bologna, è stato quindi denunciato per produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope

Alle 16 e 40 di sabato, la Centrale Operativa del 112 è stata informata che un uomo era rimasto ferito dalle fiamme di un incendio che si era sviluppato all’interno di un garage situato in una traversa di Viale Aldo Moro. All’arrivo dei Carabinieri, una squadra dei Vigili del Fuoco stava terminando le operazioni di spegnimento dell’incendio che aveva prodotto una copiosa coltre di fumo. Dalle testimonianze raccolte dagli inquirenti, è emerso che un uomo sulla trentina era stato visto entrare di corsa nel locale in fiamme e uscire poco dopo invocando aiuto. Rintracciato presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Bologna, dove era giunto in codice rosso, il malcapitato, poi identificato nel 36enne napoletano, ha riferito di essersi ferito a causa di una vampata di calore provocata dalla benzina, contenuta all’interno di una bottiglia, che aveva gettato sulle fiamme, credendo che fosse acqua. Ho poi precisato che l’incidente era stato provocato da un corto circuito dell’impianto di ventilazione di una serra artigianale adibita alla coltivazione di 14 piantine di marijuana. Il 36enne è risultato gravato da un precedente di polizia per guida in stato di ebbrezza.
Dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Bologna


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