giovedì 19 giugno 2014

Destinatario di un decreto di espulsione lavora in un negozio di articoli sportivi. Denunciato anche il datore di lavoro.

Vestire il 'panni della guardia ' non ha garantito l'immunità a un senegalese non in regola con il permesso di soggiorno. 
 
Alle 16 di ieri, la Centrale Operativa dell’Arma ha ricevuto una segnalazione di un addetto alla sicurezza di un centro commerciale  che riferiva di aver visto un presunto ladro aggirarsi per le corsie del supermercato. Una pattuglia dei Carabinieri si è recata sul luogo per un controllo, ma l’unica persona finita sotto la lente degli inquirenti è stata la stessa che aveva chiamato il 112 in quanto non in regola con il permesso di soggiorno. Si tratta di un senegalese di 39 anni, con precedenti di polizia, gravato da un decreto di espulsione dal territorio nazionale che la Questura di Milano gli aveva notificato nel 2012. A finire nei guai non è stato soltanto il senegalese, denunciato per inottemperanza al provvedimento di espulsione, ma anche il suo ‘datore di lavoro’, un 42enne italiano con precedenti di polizia. Quest’ultimo, titolare di un’agenzia di sicurezza a cui si rivolgono i negozi che hanno bisogno di un servizio antitaccheggio, dovrà rispondere di occupazione di lavoratore straniero privo di permesso di soggiorno.

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna

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