mercoledì 19 marzo 2014

Non c'è droga a scuola. L'Istituto Comprensivo di Sasso Marconi rassicura.




La preoccupata denuncia del consigliere comunale Pietro Fortuzzi sull’uso di droga all’interno della Scuola Media di Sasso Marconi formalizzata e sostanziata con una ‘interrogazione’ al sindaco di Sasso Marconi Stefano Mazzetti e con un volantino distribuito nel centro cittadino, ha consigliato all’Istituto Comprensivo di Sasso Marconi una replica di precisazione e l’assicurazione che all’interno dell’edificio scolastico nulla di illecito avviene. La nota è stata inviata a tutti gli organismi interessati alla tematica. La riportiamo:

L’Istituto comprensivo di Sasso Marconi – Scuola secondaria di primo grado – con il presente comunicato intende precisare quanto segue:

1.     I Docenti della Scuola secondaria di primo grado di Sasso Marconi svolgono regolarmente la loro opera educativa, prestando costantemente attenzione ai comportamenti degli alunni, pronti ad intervenire immediatamente di fronte a casi che potrebbero coinvolgere la salute dei ragazzi e a nuocere la loro crescita personale.
2.     Di fronte a ‘voci circolate in ambito cittadino’, ma non confermate da fatti evidenti e documentabili perché non esistono ‘giri di droga in ambito scolastico’, la scuola si è subito attivata informando i Carabinieri che stanno già realizzando solleciti interventi attraverso una loro costante presenza nella zona della scuola negli orari di entrata e di uscita dei ragazzi e attraverso due incontri con gli alunni delle classi terze nell’ambito del progetto di Educazione alla legalità.
3.     La scuola ha poi promosso interventi nelle classi seconde e terze in collaborazione con lo psicologo della scuola nell’ambito del progetto Ben Essere a scuola.
4.     La scuola ha anche avviato contatti con gli operatori della Comunità La Rupe per organizzare interventi futuri per le classi seconde e terze del prossimo anno scolastico, mentre per gli alunni delle attuali terze si sta organizzando una visita alla Comunità per incontrare gli operatori e gli ospiti con l’obiettivo di ottenere la massima informazione sui danni provocati dall’uso di sostanze stupefacenti.
5.     La scuola ha sempre privilegiato il dialogo con le famiglie e ha sempre accettato eventuali segnalazioni da parte dei genitori riguardanti i comportamenti dei loro figli ed è in questa ottica che ha accolto la proposta presentata dai genitori stessi di tenere un’assemblea di una classe terza durante la quale le famiglie sono state informate su quanto la scuola sta facendo per impedire eventuali atti scorretti dei ragazzi.
6.     Sempre nell’ottica di informare maggiormente le famiglie sui possibili rischi o danni che possono derivare dall’uso scorretto dei cellulari, di internet e sulle gravi sanzioni in cui  possono incorrere i ragazzi sull’uso e lo spaccio di sostanze stupefacenti, la scuola sta organizzando, in collaborazione con la Polizia Postale, i Carabinieri e gli Amministratori del Comune, un incontro da tenersi prossimamente nel teatro comunale di Sasso Marconi.
7.     Di fronte alle voci circolate di cui all’oggetto la scuola rileva, infine, che un eventuale spaccio di sostanze potrebbe avvenire presumibilmente all’esterno della scuola e, in questo caso, chiede la massima collaborazione di tutta la comunità cittadina per quanto riguarda la sorveglianza, ma soprattutto invita coloro che fossero in possesso di notizie certe e ben dimostrabili di rivolgersi alle Forze dell’ordine per gli interventi previsti dalla legge.
8.     Suggerisce, nel contempo, di astenersi dal diffondere notizie basate sul ‘sentito dire’ che possono recare gravi danni ai ragazzi.
9.     Il Dirigente scolastico, i Docenti e tutti gli operatori della scuola sono a disposizione di chiunque voglia collaborare per promuovere il benessere dei ragazzi.

Cordiali saluti.


IL DIRIGENTE SCOLASTICO
(prof. Guglielmo Cuppi)

4 commenti:

  1. Dott. Cuppi non faccia così, non stia a prendersela. Capisca che siamo in piena campagna elettorale per le elezioni amministrative e che ci sono persone che "sul sentito dire" ci hanno fatto un 'carriera' politica. Abbia quindi pazienza ancora qualche settimana poi tutto si calmerà e tornerà come prima.

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  2. Non posso condividere quanto esposto dall'anonimo delle 15 12.
    Ben ha fatto il Dott. a rimarcare lo stato dell'arte a tutto tondo, ritengo invece che debba essere censurata la pratica del sig. Fortuzzi che, se preoccupato come sostiene, dovrebbe EGLI rivolgersi alla forze dell'ordine per denunciare, anche se solo lo sospetta, la presenza di tale disgrazia. Non so se possibile ma credo sarebbe opportuno denunciare Fortuzzi e tutti quelli che fanno terrorismo estremamente pericoloso, prima ancora di avere agito nei canali esistenti per POI eventualmente farne una questione pubblica.
    Qualcuno diceva che uccide più gente la lingua che la spada.
    alan delon

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  3. Caro anonimo delle 18:46, se non capisci il mio sarcasmo vuol dire solo 2 cose: sono stato poco chiaro, quindi poco efficace; non sai cogliere l'ironia e la presa in giro nei confronti di chi, come il Fortuzzi et altri, non fa altro che mettere zizzania in paese. Senza, tra l'altro, costruire nulla, portare linfa al dibattito, fare proposte o critiche che siano incentivanti per migliorare la comunità.
    Ecco il vero limite di chi fa oggi opposizione nel nostro paese. Ecco il principale problema del cittadino medio italiano: lamentarsi, parlar male, parlare "per sentito dire", dire sempre che se le cose vanno male è "colpa degli altri, in primis dei politici.

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  4. Ora è più chiaro, ma per i semplici come me è meglio essere più diretti quando si scrive ed essere ironici quando ci si parla a quattr'occhi e ci si chiarisce immediatamente.
    Rimango comunque dell'idea che permettere di "zizzaniare" è pericoloso come riportare notizie di suicidio......qualcuno emula ed è provato
    alan delon

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