mercoledì 19 giugno 2013

Marzabotto, la lunga notte etrusca del solstizio tra arte, cultura e curiosità ,con puntata alle Grotte di Labante.





Il fascino della signora di Kainua
La storia  etrusca della valle del Reno e i legami di questa magnifica presenza con l’attualità sono i fili conduttori del programma della lunga notte del solstizio d’estate di Marzabotto e non solo. Protagonista, come sempre, la brava e instancabile direttrice del museo, Paola Desantis.


Dalla mezzanotte di sabato 22 alla sera di domenica 23 giugno, gli Etruschi rivivono tra Marzabotto e Labante, con ludi, libagioni, antichi suoni e curiosità. Nella veglia notturna, l'avvento dell'alba, il rito di fondazione della città di Kainua e la curiosa storia del falco della notte.
L’evento più originale: il trasferimento a  Labante per spiegare il legame tra Marzabotto e quella cittadina della montagna vicina.

info  051.932353 oppure www.archeobologna.beniculturali.it
Ingresso gratuito. Si consiglia di portare torcia e plaid. 

Perché i sacerdoti etruschi costruivano le città sul punto d’incrocio degli assi celesti? Lo sapevate che tutte le tombe e i monumenti sacri della città di Kainua sono realizzati con il travertino estratto dalle Grotte di Labante? E come mai dal 1 agosto 1882, il Comune di Caprara sopra Panico cambiò il proprio nome in Marzabotto?
A queste e altre domande darà risposta la lunga notte etrusca tra sabato 22 e domenica 23 giugno, che inizierà poco dopo la mezzanotte al Museo Nazionale Etrusco Pompeo Aria di Marzabotto per poi spostarsi in mattinata alle Grotte di Labante e concludersi nel tardo pomeriggio di nuovo a Marzabotto.

In occasione del solstizio, l’antica città di Kainua rivivrà il momento magico della sua fondazione al termine di una notte in compagnia degli Etruschi, tra incontri, visite guidate, curiosità, rievocazioni storiche, suoni e bevande antiche


Anche quest’anno, i traghettatori della notte hanno a disposizione un programma variegato che inizia nel museo poco dopo la mezzanotte. Qui gli antenati etruschi torneranno in vita per raccontare la propria storia mentre il coro Farthan di Marzabotto eseguirà per la prima volta ’La canzone di Kainua’ su musica di Elide Melchioni e testo, di ispirazione etrusca, di Corrado Re e Dario Pedrazzini.

All'una, durante la visita guidata condotta da Paola Desantis e Tiziano Trocchi, le immagini dei personaggi più significativi del museo tornano in vita per raccontare l'intreccio delle loro storie sull'antico pianoro.
Verso le tre di notte, il Soprintendente per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna, Filippo Maria Gambari, offrirà un curioso quanto documentato excursus sull'origine del nome odierno della città che fu l'Etrusca Kainua. Un passato appassionante che vale la pena di ripercorrere, restituendo all'archivio storico di Marzabotto -distrutto dalla guerra- le sue perdute pagine di storia.
Dopo la veglia di solstizio, fra ludi e libagioni, verso le quattro ci si sposterà nell’area centrale della città, presso il decussis, dove Antonio Gottarelli illustrerà i riti etruschi di fondazione nella magia della prima aurora dell’estate.
La levata del sole sarà accolta da un concerto di Igor Niego con musiche antiche e suggestioni etrusche

La domenica mattina ci si sposterà alle Grotte di Labante (frazione San Cristoforo di Labante di Castel d'Aiano) da cui gli Etruschi di Marzabotto traevano la particolare pietra che caratterizza i loro monumenti sacri e funerari.
Alle  10,30 Paola Desantis e Fabrizio Finotelli guideranno il pubblico alla scoperta degli straordinari aspetti archeologici e geologici della grotta, nata dall’acqua e utilizzata fin dal tempo degli Etruschi, per poi spostarsi verso le 11,30 al molino di Povola per una visita guidata

Nel pomeriggio si tornerà al museo e all’area archeologica di Marzabotto dove, alle 16, gli studenti di Marzabotto e il popolo di Kainua daranno vita ai gesti quotidiani e agli antichi riti degli Etruschi, di tutti i popoli il più religioso, come scrisse Tito Livio, nonché maestri eccelsi di Idraulica
Dopo il concerto di Giovanni Maselli, che alle 18.30 eseguirà una scelta di brani dal XV al XVIII secolo con riferimenti al tema dell’acqua, la no-stop si chiuderà con un brindisi offerto dal Comune di Marzabotto

La partecipazione è libera e gratuita; è gradita la prenotazione al tel. 051.932353.

Nelle giornate di sabato 22 e domenica 23 giugno il museo resterà aperto con orario continuato e a ingresso gratuito
L’iniziativa chiude l’edizione 2013 delle ArcheoloGITE BOLOGNESI e si svolge in concomitanza con il Festival della Civiltà Etrusca Kainua, Gli Etruschi rivivono a Marzabotto, curato dalla locale Pro Loco, che si tiene nel Parco urbano di Marzabotto, per la regia di Maria Paone.


L'iniziativa è promossa dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dellEmilia-Romagna, Museo Nazionale Etrusco Pompeo Aria di Marzabotto, e dalla Provincia di Bologna in collaborazione con Comune di Castel DAiano e Pro Loco di Labante, Comune e Pro Loco di Marzabotto, Istituto Comprensivo di Marzabotto, Gruppo Archeologico Bolognese, Stefano Muratori, Coop Reno di Marzabotto, Bar Kainua
"Una notte in compagnia degli Etruschi" è un progetto di Paola Desantis (Direttore del Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto), del Dipartimento di Storia, Culture e Civiltà dellUniversità di Bologna e di Corrado Re, in collaborazione con Associazione Teatro Marzabotto in Scena, Methlum Kainual APS, De Bello Italico, moroeventi.com.  Coordinamento e Regia dell'animazione teatrale al Museo Corrado Re e Andrea Moretti. 







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