sabato 29 giugno 2013

Marzabotto è un paese ambientalmente ricco. Ha persino il ‘Ranch dei Sogni’.




Di Gian Paolo Frabboni
(Pro-Loco Marzabotto)

Nel vasto territorio del Comune di Marzabotto sono moltissimi i luoghi che destano l'interesse del visitatore.
Al noto ‘Parco di Monte Sole’ si aggiungono borghi,  antichi casolari e residenze che risultano già censiti nel  catasto del 1300, nonchè resti di castelli e torri.
Alcuni sono già inseriti in tradizionali visite che richiamano turisti ed escursionisti.
Ma, lungo le Valli del Reno e del Setta, vi sono anche luoghi di interesse naturalistico che raramente hanno l'onore della loro conoscenza.
Qui, a pochi passi dal centro di Marzabotto, oltre il ponte di Sperticano, nessuno immagina che, dopo la nota Chiesa dell'eroico parroco Don  Giovanni Fornasini (medaglia d'Oro al Valor Militare), si apre uno splendido scenario agreste dove par quasi di trovarsi -per incanto- in un pascolo sperduto e sconosciuto delle Alpi. 
E' una vasta e verde pianura, ai piedi del Monte Abelle (percorribile lentamente anche in auto) attraversata  da un lungo sentiero privato che porta alla storica località di Roncadelli (legata alle tristi vicende del settembre 1944).
A ovest essa si espande lungo il corso del Reno e ad est segue le pendici della montagna.





Nel grande silenzio che accoglie il visitatore, si è insediata Anna:  una eclettica, cortese e giovane signora che abbandonata la vita cittadina di arredatrice, ha istituito in quest'angolo di Paradiso l'Associazione ‘Ranch dei Sogni’, dove cavalli e asinello al pascolo attirano subito l'interesse dei bambini e degli adulti.
E' qui nel ‘Ranch’ che Anna accoglie il visitatore, subito pronta a spiegare il motivo di questa sua particolare scelta: libertà, amore per gli animali e la natura. 
In questo  luogo tranquillo e silenzioso, si possono trascorrere momenti sereni, di meditazione e riposo,  nel più assoluto silenzio dove non giungono altri rumori che non siano il nitrito dei cavalli o il potente segno della presenza dell'asinello.  

E perchè, poi, non apprezzare anche l'ebbrezza della sella ?

 

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